Citroën Traction Avant, la storia di un'auto rivoluzionaria
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Citroën Traction Avant, la storia di un'auto rivoluzionaria

Presentata nel 1934 su progetto dell'italiano Flaminio Bertoni, la Citroen Traction Avant ha cambiato la storia dell'auto per design e innovazioni nella carrozzeria e un motore capace di raggiungere i 100 km/h

lunedì 20 maggio 2019

Pioniere dell'industria automobilistica, precursore di innovazioni e soluzioni d’avanguardia nella produzione delle auto, nella tecnologia, nel processo di lavorazione alla catena, nella distribuzione, nell’allestimento degli ambienti lavorativi, nella comunicazione, nella pubblicità. Tutto questo, è stato André Citroen. 

La rivoluzione con la Traction Avant

E una delle sue auto più significative e rivoluzionarie, non poteva non essere… “avanti”. Parliamo della Traction Avant, il modello che ha cambiato la storia dell’auto, il primo a trazione anteriore, ennesima evoluzione meccanica proposta da Monsieur Citroën. La Traction Avant era stata presentata ai Concessionari Citroën il 24 marzo del 1934, e il 7 maggio dello stesso anno veniva consegnata al primo cliente. Per costruirla, André Gustave Citroën aveva dovuto stravolgere i suoi impianti produttivi, demolendo e ricostruendo in soli sei mesi la fabbrica di Quai de Javel trasformata in un gioiello produttivo capace di mille unità al giorno, con due catene di montaggio parallele poste al di sotto di una navata in vetro e acciaio. Il tutto continuando in quei sei mesi la normale produzione di 250 unità al giorno.

André Citroën, inventore, industriale e visionario 

La Scommessa

La nascita della Traction Avant è legata anche a un ingegnere quarantenne chiamato dallo stesso Citroën per realizzare un… “sogno nel cassetto”, l’auto del domani, un progetto condiviso dai due: André Lefebvre rappresentava l’ennesima scommessa umana di André Citroën per scrivere una grande storia di auto e di uomini. Il sogno era la trazione anteriore, “Un progetto che in quel momento soppiantò anche l’idea altrettanto geniale della 2CV, la vetturetta a grande diffusione con motore bicilindrico boxer…” messa da parte e poi realizzata dopo la guerra. 

Alcune date: nel marzo del 1933 il via al progetto industrial, dopo 18 mesi dalla catena di montaggio uscirono le prime vetture, un record se si pensa ai 60 mesi standard di quell’epoca!

Un progetto tecnologicamente avanzato e rivoluzionario, ma realizzato anche grazie a Maurice Sainturat, l’ingegnere che riuscì a creare l’avanzato motore quattro cilindri con valvole in testa e camicie amovibili e soprattutto grazie alla intuizione estetica, all’estro e alla genialità di un artista italiano, Flaminio Bertoni, che decise la linea e lo stile della vettura.

Citroen Traction Avant, la matita di Bertoni scelta dalla moglie di Andre

Stile italiano

A Bertoni va riconosciuto un grande merito: “Aver intuito che ai contenuti tecnici di avanguardia della Traction dovevano corrispondere linee, volumi e aerodinamica inediti e rivoluzionari". Realizzò il primo modello della Traction scolpendolo in plastilina e lo presentò a Citroën e alla moglie Giorgina, che aveva il compito di fornire il gradimento sulla parte estetica e la definitiva decisione, e aveva già proposto per gli interni tessuti simili al Jersey grigio appena lanciato da Coco Chanel.

La forma di partenza della Traction Avant si dimostrò un progetto esteticamente valido e lungimirante come testimoniato dai modelli nati successivamente, dalla cabriolet alla limousine ad altre versioni. 

Nel gruppo di lavoro della Traction Avant non va dimenticato Charles Bull chiamato a risolvere il problema del giunto cardanico che doveva permettere al motore di trasmettere il movimento di rotazione alle ruote anteriori.

Citroen e Flaminio Bertoni, l'Italian Furioso

 

L'arrivo sul mercato della Citroen Traction Avant

Nella primavera del 1934 la Traction Avant fu messa sul mercato al prezzo di 17.700 franchi francesi, al Salone di Parigi del 3 ottobre fu celebrata e consacrata da un vero e proprio bagno di folla. In quella metà del 1934 Citroen produsse qualcosa come 30.548 esemplari di Traction Avant, prima della Guerra la produzione annuale era già arrivata a 60 mila unità. Rimasta in produzione fino al 1957, la Traction Avant è stata prodotta in 758.948 esemplari comprendenti oltre all’iniziale "7" anche i modelli "11", "15" e persino nove prototipi di 22 CV con motore otto cilindri a V da 140 km/h. Poi fu messa in… pensione per lasciare spazio a un altro capolavoro di Lefebvre e Bertoni: la"dea" DS, capolavoro assoluto (come direbbe Vincenzo Mollica) della storia dell’automobile e di Citroën. 

L'innovazione di Citroen Traction Avant

Avant, non solo nella trazione, ma anche nei tempi. La Citroën Traction Avant oltre alla trazione anteriore proponeva una serie di innovazioni nella carrozzeria, per la prima volta priva di predellino, nel motore galleggiante a quattro cilindri in linea con albero a tre supporti e valvole in testa da 1303 cc (72 x 80 mm) alimentato da un carburatore Solex orizzontale, forte di 32 CV a 3200 giri/min, capace di toccare la velocità di 100 km/h, con il cambio a tre velocità con la seconda e la terza sincronizzate e la leva di comando sul cruscotto. Inoltre i freni a tamburo anteriori e posteriori, le sospensioni con barre di torsione anteriori e posteriori, le ruote anteriori indipendenti! La Citroën Traction Avant 7 era lunga 4,45 metri, larga 1,62 metri, alta 1,52 metri, con una passo di 2,91 metri e un peso di 900 kg. Il consumo era di 9 litri per 100 km.

 

 

 

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