ROMA – Felipe Massa non ha dimenticato lo smacco del mondiale 2008, e anzi ha rilanciato di voler “fare giustizia” su quello che, a suo dire, rappresenta ancora oggi un cono d’ombra nella storia recente della Formula 1. Alla vigilia del GP di Miami il portale specialistico racingnews365.com ha intercettato in esclusiva l’ex ferrarista, più che mai convinto di voler riaprire il caso.
Mondiale 2008, Massa: “Voglio fare finalmente giustizia”
Ad innescare nuovamente la miccia, da quanto si apprende, alcune recenti posizioni dell’ex patron del Circus, Bernie Ecclestone, che avrebbe detto di "aver tolto un titolo alla Ferrari" e di aver voluto "insabbiare la cosa". Ecco allora che l’ex ferrarista intenderebbe studiare ogni possibile situazione, anche legale, per verificare come andarono veramente le cose.
“I commenti di Bernie (Ecclestone) mi hanno davvero sorpreso – ha detto massa a racingnews365.com – perché tutti sanno cosa successe nelle due gare in questione, e cosa venne fuori nel 2009. Per me resta la più grande ingiustizia di questo sport, e dimostra che ogni decisione presa all’epoca non sia stata corretta nei confronti di quanto accadde veramente. Da qui la decisione di valutare un eventuale intervento legale, per fare luce su quello che è realmente successo. Non lo sto facendo per me, per la mia carriera, o per soldi. Lo faccio per amore di questo sport, per il mio Paese, e per i tifosi della Ferrari”.
La ricostruzione dei fatti
E’ il 2 novembre del 2008, e a San Paolo del Brasile si corre l’ultimo, decisivo GP della stagione. Felipe Massa conquista la pole, Hamilton parte in quarta posizione, e necessita almeno del quinto posto, in caso di vittoria del ferrarista, per conquistare il suo primo titolo stagionale. Il brasiliano domina la corsa, spinto anche dal pubblico di casa, e conquista una vittoria che infiamma i tanti tifosi del cavallino presenti in Sudamerica. Le condizioni meteo cambiano di continuo, modificando le strategie dei piloti in gara. Il cielo minaccia pioggia, ma l’acqua tarda a cadere con insistenza, e negli ultimi giri chi predilige di restare con gomme da asciutto inizia a macinare giri record. E’ il caso di Sebastian Vettel (Toro Rosso-Ferrari) e Timo Glock (Toyota), che riescono a sopravanzare Hamilton, il quale opta per la mescola adatta a condizioni di pioggia. Proprio come Massa, che al passaggio sotto la bandiera tricolore è virtualmente campione del mondo, dal momento che nelle retrovie Hamilton arranca in sesta posizione. Inizia a piovere a dirotto e Glock, che all’ultimo giro aveva un margine di 15’’ sull’inglese, deve rallentare, e viene superato da Hamilton alla curva Juncao. Il britannico taglia il traguardo con quel quinto posto che bastava per laurearsi campione del mondo. Per lui sarà il primo dei sette titoli conquistati negli anni a venire, per Massa e per la Ferrari, invece, di una delle delusioni più infuocate della storia recente. Ci furono proteste e reclami, ma i rilievi effettuati sui tempi di Glock dimostrarono come il tedesco fosse sostanzialmente in linea con gli altri piloti che erano rimasti con gomme da asciutto, e che non avesse, in qualche modo, rallentato il passo per favorire Hamilton. Su questo, ora, Massa vuole fare ulteriore chiarezza.