Addio Henry Morrogh, grande scopritore di piloti

Tantissimi talenti del motorsport, alcuni arrivati anche in Formula 1, sono cresciuti sotto gli insegnamenti del Maestro irlandese, che si è spento all'età di 92 anni

Henry Morrogh, noto scopritore di talenti, Maestro di tanti piloti arrivati fino alle categorie più alte ("trainer", come dicono gli anglofoni), si è spento all'età di 92 anni. Il mondo del motorsport piange così una delle sue figure più autentiche e passionali. 

Henry Morrogh, una vita per i piloti

Irlandese di nascita, italiano di adozione. Morrogh, dopo aver iniziato a correre in patria e in Formula Ford, a fine anni '60 arriva a Roma e, grazie alla collaborazione con l'allora direttore dell'Autodromo di Vallelunga Luciano De Luca, fonda la Scuola Piloti che porta il suo nome. Una scuola, una palestra di piloti, che non si è fermata al tracciato laziale ma che si è poi spostata in giro per l'Italia, da Monza a Misano, passando per Varano de' Melegari, il Mugello e Casale Monferrato. Nel circuito umbro di Magione inizia a organizzare numerosi eventi sportivi di Formula 3, Formula 850, Formula Italia e soprattutto Formula Super Ford e Formula Ford.
A fine anni '80, lega il suo nome alle monoposto Van Diemen RF89 spinte dal motore Ford Kent, macchine protagoniste nella creazione del Challenge di Formula Ford, che diventerà di lì a poco uno dei campionati più longevi in Italia.

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Tra i piloti più noti a crescere sotto le sue direttive, nomi che sono riusciti ad arrivare anche in F.1, come Andrea De Cesaris, Elio De Angelis, Eddie Cheever, Emanuele Pirro e Nicola Larini.

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