"Non parlo finché...", Verstappen non dimentica e caccia un giornalista: cosa è successo

Il fuoriclasse della Red Bull ha analizzato il momento della squadra ma, prima di iniziare la conferenza, c'è stato un momento di tensione
"Non parlo finché...", Verstappen non dimentica e caccia un giornalista: cosa è successo
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SUZUKA (Giappone) - Max Verstappen non dimentica. Il pilota Red Bull ha cominciato il week end a Suzuka prendendosela con un giornalista inglese e, frustrato per i risultati che non arrivano alla luce del nuovo regolamento, non si è mostrato ottimista per la prova in Giappone. Sul momento della vettura: "Al momento siamo ben lontani da livello degli anni passati, quindi penso solo a questo fine settimana e a dove saremo" le parole dell'olandese che spera "si possa cambiare questo sistema il prima possibile". Quanto alla sosta ad aprile Verstappen ha detto che "può aiutarci. Spero potremo sfruttarla per capire meglio la nostra macchina. Imparare dalle gare precedenti e cercare di essere più vicini alla testa della corsa. Credo che questo sia il nostro obiettivo. Il weekend in Cina non è stato dei migliori per noi, quindi spero che per un po' rimanga il nostro peggiore. In questo senso, la pausa sarà positiva". 

"Non inizio se non se ne va"

Prima di iniziare la conferenza stampa c'è stato anche un momento di tensione tra Max ed un giornalista del Guardian. L'olandese: "Non parlo finché non se ne va" ha detto al cronista che ad Abu Dhabi lo scorso anno gli aveva chiesto se avesse rimpianti per l'incidente con Russell a Barcellona (costatogli punti decisivi per il titolo perso contro Norris). Lo scambio poi è andato avanti con un botta e risposta tra i due:
Giornalista: "A causa della domanda dell’anno scorso?"
Verstappen: "Sì"
Giornalista: "Vuoi che me ne vada?»
Verstappen: "Sì"
Giornalista: “È solo per la domanda che ti ho fatto ad Abu Dhabi?”
Verstappen: "Sì"
Giornalista: "Riguardo alla Spagna?"
Verstappen: “Vattene”

 

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