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Team BMW Motorrad Italia: attacco SBK

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giovedì 11 dicembre 2014

La scenografia della presentazione, andata in scena all'Accademia Panino Giusto di Milano, era caratterizzata dalla presenza di tutte le BMW S1000RR che in questi ultimi cinque anni hanno corso nel mondiale da "frecce" del Team BMW Motorrad Italia: da quella guidata da Badovini nel 2010 in occasione del titolo iridato Superstock 1000 (il primo storico alloro mondiale per il marchio BMW a due ruote) a quella portata in pista dal francese Sylvain Barrier, autore di una doppietta da ricordare sempre nella Stock negli anni 2012 e 2013, passando per le moto protagoniste in Superbike nelle passate stagioni con Fores, Fabrizio, Haslam, Melandri, Camier e dagli stessi Badovini e Barrier. Sarà proprio quest'ultimo, 26enne di Oyonnax, a fare da unico portacolori del team nel mondiale 2015 che scatterà il prossimo 22 febbraio da Phillip Island.

A fare gli "onori di casa" è stato Andrea Buzzoni, general manager BMW Motorrad Italia e team manager della squadra. Buzzoni è un grande appassionato di gare su pista e da cinque anni (anche grazie al recente supporto di partner come la M&T di Piero Guidi) crede al progetto Superbike della filiale italiana. Del resto tre titoli mondiali Superstock 1000 negli ultimi cinque anni sono la dimostrazione della qualità del lavoro svolto fin qui. La struttura, formata da sette componenti, non godrà del lavoro del reparto corse interno della Casa bavarese perché BMW non prevede la presenza di team ufficiali nel 2015 ma sarà comunque il team di riferimento del Marchio dell'Elica e il lavoro fatto in pista sarà utile anche a tutte le altre squadre BMW impegnate nei mondiali e nei vari campionati nazionali. Con uomini dell'entusiasmo di Gerardo "Dino" Acocella (Team Director) e dell'esperienza di Rossano Innocenti (Crew Chief) al box, il team avrà tutte le carte in regola per fare bene. Soprattutto in un anno in cui il regolamento tornerà come un tempo: più restrizioni e limitazioni dal punto di vista dello sviluppo tecnico-meccanico (motore senza modifiche strutturali, 7 propulsori a stagione, un solo cambio a disposizione e i kit elettronici uguali per tutti i team di ogni Casa). "Cercheremo di essere primi tra le squadre dei Marchi che non sono presenti in forma diretta al campionato – ha detto Andrea Buzzoni, general manager BMW Motorrad Italia –  con Kawasaki e Ducati sarà dura ma il nuovo regolamento farà partire tutti da zero e noi proveremo a divertirci. Il nostro "pacchetto" team-pilota è molto buono e abbiamo una moto completamente nuova, da sviluppare sotto il profilo dell'elettronica nelle prossime settimane ma già competitiva". 

 

A proposito… la moto. La S1000RR ha già dimostrato nella "frammentata" stagione 2014 di essere al top nella categoria EVO (quella più vicina al regolamento che verrà adottato il prossimo anno) e nella versione 2015 sembra ancora più performante. Parola di Sylvain Barrier. “L’obiettivo è far crescere il mio feeling con la moto e con la squadra gara dopo gara. La S1000RR? L’ho provata a Jerez e mi è piaciuta molto”. Per Barrier sarà l’anno della verità. Dopo un 2014 a “mezzo servizio” a causa di un incidente in gara e uno, ben più grave in auto in cui ha rischiato la vita (rimediando tre giorni di coma), il francesino volante si presenterà in pista con l'intenzione di ritrovarsi in breve tempo nelle zone alte della classifica. Non prima, però, di tornare in sala operatoria per rimuovere le placche in titanio fissate nella mandibola. "E' stato un periodo duro, durante il quale ho imparato tanto e conosciuto il valore di molte cose, per questo sono pronto ad affrontare la stagione nel miglior modo possibile. Il numero di gara? Fino l'anno scorso ho portato il 52 che era del mio amico Toseland ma dato che non ho avuto molta fortuna ho deciso di tornare al mio caro vecchio 20, con cui ho vinto due mondiali Superstock". Chissà che questa non sia la mossa giusta…

 

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