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Nuove Honda CB650R e CBR650R 2019: la prova su strada
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Nuove Honda CB650R e CBR650R 2019: la prova su strada

Una naked e una carenata sportiva pronte a sfidare il difficile segmento delle medie. Direttamente dai tortuosi percorsi nei dintorni di Almeria, il test di due delle novità più importanti della Casa giapponese

dal nostro inviato Diego D'Andrea venerdì 25 gennaio 2019

ALMERIA - Percorsi da sogno e asfalto dal grip infinito. Niente di meglio, per testare a fondo due tra le principali novità della Casa giapponese per il 2019. Honda irrompe tra le cilindrate intermedie con due modelli, diversi per impostazione - la CB650R è una naked, mentre la CBR650R è una sportiva carenata - ma realizzati attorno alla medesima base tecnica.

In particolare, la prima, che completa la gamma Neo Sports Café, si candida prepotentemente a regina del suo segmento, forte di un pacchetto di qualità e di una notevole originalità, sia estetica - faro tondo, richiami al mondo “classic” nonostante un look moderno e ricercato -, che tecnica: tra i listini dei top players è lei l’unica 4 cilindri naked di media cilindrata sul mercato. La sportiva CBR650R è invece quanto di meglio si possa desiderare per chi cerca una carenata non estrema con cui divertirsi su strada.

HONDA CB650R - Sostituisce in listino la CB650F, rispetto alla quale rappresenta un deciso step evolutivo, sia in fatto di prestazioni pure, che in termini di personalità estetica. Quest’ultima sposa appieno i canoni della filosofia Neo Sports Café, dove il faro tondo, con le inconfondibili luci a LED dal particolare disegno tech, sintetizza il desiderio di attraversare le varie stagioni della produzione motociclistica, per rilanciare con forza un concetto di due ruote senza tempo: linee essenziali, muscoli in bella mostra, pulizia delle forme. Il tutto impreziosito da particolari intriganti, come ad esempio i quattro collettori di scarico trasversali, omaggio alla mitica CB400 Four degli anni ‘70.

Nuove Honda CB650R e CBR650R 2019: la prova su strada

A SPINGERE la CB650R, un 4 cilindri da 649cc opportunamente rivisto e aggiornato per offrire un’esperienza di guida ancora più appagante su strada. La potenza raggiunge quota 95 CV, mentre l’erogazione è ora ben più robusta ai medi regimi, per poi esplodere di gusto intorno a quota 6.000 giri, fino al limitatore. Non un allungo infinito ma quanto basta per godere di una progressione vigorosa e coinvolgente.

TRA LE CURVE si apprezza subito la bontà di una ciclistica sana, che svolge alla perfezione il proprio compito: la forcella (a steli rovesciati non regolabile) e il mono posteriore (regolabile nel precarico) lavorano in maniera egregia sopportando anche gli strapazzi della guida sportiva. E in sinergia col telaio - anch’esso rivisto su questa nuova CB - permettono di aggredire i percorsi tortuosi in maniera davvero disinvolta: tanta precisione e agilità nello stretto - la moto si fa infilare ovunque con la sola forza del pensiero - e un rigore inatteso sul veloce. Qui, addirittura, si fatica a credere di essere in sella ad una naked "media" e si affrontano lunghi curvoni in appoggio, a tutta birra, senza avvertire ondeggiamenti di sorta. Ad infondere una bella sensazione di feeling con l’avantreno è anche la nuova posizione di guida, più aggressiva, grazie al manubrio spostato in avanti di 13 mm, più in basso di 8 mm, mentre le pedane sono state arretrate di 3 mm e rialzate di 6 mm.

Nuove Honda CB650R e CBR650R 2019: la prova su strada

QUANDO SI ESAGERA, o su fondi insidiosi, il traction control (disinseribile) vigila sempre in maniera discreta e mai invadente sull’azione di guida. Promosso a pieni voti anche il nuovo impianto frenante (con dischi flottanti da 310 mm e pinze a 4 pistoncini ad attacco radiale), che garantisce arresti decisi e il giusto livello di modulabilità.

Nuove Honda CB650R e CBR650R 2019: la prova su strada

HONDA CBR650R - Manubri spezzati, carenatura, un diverso convogliatore dell’aria, estetica che rimanda all’universo Fireblade. Per il resto, la sovrapposizione tecnica con la versione naked è pressoché totale. Eppure, guidando questa sportiva su un toboga tuttecurve - vuoi per la posizione di guida, vuoi per l’avantreno più carico, vuoi per “l’effetto carena” che istiga a delinquere - la sensazione è quella di cavalcare una moto diversa. Insomma, basta poco per ritrovarsi col coltello tra i denti a tirare il collo al motore, brutalmente, tra una piega e l’altra. Meno immediata e facile della naked - si deve lavorare di più col corpo, per tirarne fuori il meglio - riesce a regalare un piacere inatteso; una scelta azzeccata per chi cerca una sportiva meno estrema rispetto alle altre sul mercato, perfettamente sfruttabile e divertente su strada.

IN CONCLUSIONE - In base a ciò che si cerca, maggiore polivalenza o un più pronunciato appeal sportivo, le due CB di Casa Honda non deludono e possono rappresentare sicuramente una scelta interessante per un’ampia forbice di utenti e motociclisti di diversa esperienza. Mezzi che offrono elevata qualità e tanto divertimento di guida, a fronte di un paio di nei non particolarmente rilevanti, come qualche vibrazione di troppo oltre metà scala del contagiri e una strumentazione, sì ben congeniata, ma apparsa non sempre leggibile in maniera ottimale in determinate condizioni di luce.

Nuove Honda CB650R e CBR650R 2019: la prova su strada

Honda CB650R, già nelle concessionarie, è venduta al prezzo di 7.990 euro in 4 colorazioni: Graphite Black, Candy Chromosphere Red, Matt Crypton Silver Metallic, Matt Jeans Blue Metallic. La carenata CBR650R costa invece 8.900 euro ed è disponibile nelle livree Grand Prix Red e Matte Gunpowder Black Metallic.

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