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Yamaha TMAX 560, i voti del nostro #SottoEsame

In Portogallo abbiamo provato l'ultima versione di uno dei maxi-scooter più longevi sul mercato, che ha fatto un ulteriore passo in avanti con la nuova generazione. Lode in arrivo?

 Diego D'Andrea marted√¨ 26 novembre 2019

DESIGN YAMAHA TMAX 560 - Lo guardi e lo riconosci al volo. Lo osservi meglio, e apprezzi subito il lavoro di “cesello” effettuato dai designer giapponesi sul my 2020 per affilare la carena e donare un accento ancora più sportivo al mezzo, con un piacevole effetto “slim” che caratterizza la vista d’’insieme. In particolare, si fa apprezzare il nuovo disegno del retrotreno, che rimanda dritto alle Yamaha Hyper Naked e Supersport. Bello il nuovo faro posteriore a LED a forma di "T". VOTO 8,5

CONTENUTI E DOTAZIONE YAMAHA TMAX 560 - Diverse le novità e le migliorie a bordo. Le principali riguardano soprattutto il motore, ora omologato Euro5, che cresce di cilindrata fino a 562 cc, con una potenza massima di 48 CV (il che lo rende adatto ai neo-patentati A2); ci sono anche il nuovo impianto di scarico e la taratura delle sospensioni rivista e ulteriormente ottimizzata. Notevole la dotazione tecnica comune a entrambe le versioni, che vanta il D-Mode a 2 modalità (una con un’erogazione più dolce, l’altra per scatenare tutta la verve sportiva del mezzo), il traction control e l’accensione con smart key. VOTO 9

POSIZIONE DI GUIDA E COMFORT YAMAHA TMAX 560 - Protettivo, ergonomicamente corretto, si sta in sella comodamente anche sulle lunghe percorrenze. Il tunnel centrale è ingombrante ma lo spazio per i piedi non manca e la facilità di trovare la posizione di guida ideale, con la possibilità di distendere le gambe, permette a chiunque di sentirsi a proprio agio. Il nuovo disegno della sella facilita la vita ai meno alti rendendo più agevole mettere i piedi a terra e incrementa il comfort del passeggero. Da segnalare, l’ottimo funzionamento e la protettività del parabrezza (regolabile elettronicamente in altezza sulla versione Tech MAX). Ancora un po’ affollato, invece, in particolare per quanto riguarda l’accessoriato Tech Max,  il blocchetto sinistro del manubrio; in media, l’intera “pulsanteria di bordo”, sulle prime, non è super-intuitiva e necessita di un minimo di apprendistato. Buona la capacità di carico del sottosella, invariata rispetto al passato: è possibile stivare 2 caschi jet oppure un integrale. VOTO 9

yamaha tmax 560 Eicma 2019 test primo contatto

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