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Speciale vacanze in moto, Elba e Argentario

Speciale vacanze in moto, Elba e Argentario

Idee e consigli per un week end o una vacanza a due ruote twitta

venerdì 7 agosto 2015

ELBA, L'ISOLA DELLE MOTO - Elba, isola motociclistica per eccellenza. Con la sua intrigante rete di provinciali tutte curve e saliscendi (da SP24 a SP33), i moltissimi sterrati da enduro, i boschi, il mare, la storia, il colore, il cibo, è da sempre una delle mete preferite per turisti e smanettoni. Inoltre è facilmente raggiungibile, a soli 10 km al largo della costa toscana, con decine di traghetti al giorno (Piombino- Portoferraio, 30 Euro, www.moby.it e www.toremar.it). Il periplo completo non impegna molto (da 150 a 200 km in base alle deviazioni), potendovi Turismo spendere a piacimento un weekend o un’intera settimana, secondo pruriti e interessi. Il giro standard comincia da Portoferraio. Si vedano il porticciolo, le Fortezze medicee, la Palazzina dei Mulini con le stanze di Napoleone. La villa napoleonica più famosa, con ricco Museo, è però quella di San Martino, a 5 km (sulla SP24 che porta verso Marciana). Avanti, passato Procchio e Marciana Marina (visita al relitto della nave Elviscott), si sale tra curve sinuose nel bosco per il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, fin sul Monte Perone che, nelle giornate più limpide, apre l’orizzonte alla Corsica. Ridiscesi, non si manchi Capo Sant’Andrea, punto dove il Mediterraneo è più trasparente; una caletta di spiaggia bianchissima e scogli levigati. Proseguendo tra preziosi panorami lungo tutta la costa ovest (SP25), attraversiamo poi Patresi, Chiessi, Pomonte, fino alle zone balneari di Fetovaia e Cavoli. Dalla grande spiaggia di Marina di Campo, la SP30 ci conduce quindi al “lobo” sudorientale di Capoliveri, dominato dal Monte Calamita. Molti qui gli sterrati, anche facili, e molte le spiagge. Lungo le provinciali 31 e 26, ecco quindi Porto Azzurro, sovrastato dalla Fortezza Spagnola, con viuzze tutte da passeggiare, seguito da Rio nell’Elba, a 10 km, dove si visita il Museo Civico Archeologico (tel. 0565-939182), e Rio Marina, il paese del Parco Minerario, col Museo dei Minerali (www.parcominelba.it). Più avanti si raggiunge Cavo, il capolinea settentrionale dell’Isola. Il ritorno verso Portoferraio, sempre molto guidato, si consuma sulle SP33 e 32. Questo è solo uno spunto; una volta sull’Elba, infatti, ci si scatena!


PER MANGIARE


MARCIANA Un perfetto amalgama di tradizioni culinarie toscane e liguri; si caratterizza così l’ottima cucina dell’Osteria del Noce, ai piedi della Fortezza Pisana: insalata di polpo con patate e fagioli, acciughe al limone, scorzetti alla salsa di noci, capponcello al finocchio selvatico, frittura di paranza (www. osteriadelnoce.it).
CAPOLIVERI Nessun cameriere in livrea o sommelier, né piatto ricercato; però il pesce che si può gustare al ristorante Albatros, in località Morcone, (tel. 0565- 968374) è di straordinaria freschezza e qualità. Con prezzi più che abbordabili. Si pranza su una terrazza a pochi metri dal mare, in vista lontana dell’isola di Montecristo.


PER DORMIRE
SANT’ANDREA Sette km da Marciana, in una baia quasi esclusiva con scogli e mare cristallino, il Boutique Hotel Ilio (www. hotelilio.com) è un piccolo gioiello dell’ospitalità elbana. Camere matrimoniali curatissime a partire da 80 Euro, una ristorazione di qualità e vini e birre di propria etichetta. Dotato inoltre di un ampio porticato coperto per custodire le moto.
LACONA Il Camping Stella Mare, 10 km dai moli di Portoferraio, è un ottimo compromesso per chi apprezza il campeggio e vuole spendere poco. In aprile e maggio, con moto e tenda in piazzola non fronte mare, si spendono 9,50 Euro al giorno. C’è anche possibilità di chalet o appartamentini (www.stellamare. it).


ARGENTARIO, LAGUNA BLU - Di SP65 non esiste solo quella della Futa, la mitica strada degli smanettoni romagnoli; c’è anche una SP65 grossetana, base di una breve ma intensa avventura turistica capace di mettere d’accordo tutti i motociclisti. Ai confini tra Lazio e Toscana, sufficientemente lontano delle autostrade per evitare il traffico più nevrotico, s’incontra infatti uno degli angoli costieri più emozionanti dell’Italia centrale: l’Argentario. Una laguna blu dove nidificano gli aironi e che tiene imbrigliato a sé, con due sottili lingue di terra e un lungo ponte, un magnifico promontorio dalle coste dirute e selvagge. Con dentro e attorno tante cose da ammirare e perfino tre chilometri di sterrato per cambiare passo (fattibili con qualunque tipo di moto ma particolarmente gratificanti per i possessori di enduro stradali dotate di possibilità di settaggio elettronico). Asse dell’itinerario è la SS1 Aurelia, approcciabile da Grosseto o da Civitavecchia-Tarquinia, in base alla provenienza. Al km 146,400 ci si attacca comunque ai freni e si piega sulla SP161 che raggiunge il comune di Orbetello, assediato al centro della sua laguna. Con palmizi, fortificazioni, un duomo gotico ed un pittoresco mulino spagnolo del ‘500 che affiora a pelo di costa. La SS440 continua poi attraverso un’ardita diga che si slancia tra le acque verso il profilo massiccio del Monte Argentario. Il periplo del promontorio (circa 30 km, compreso lo sterrato) è davvero meritevole: la panoramica corre per lo più alta sul mare aperto, tra boschi, spazi selvaggi fioriti di ginestre, baie azzurrissime e scorci di grande suggestione, dominati dai resti di molte antiche torri senesi e spagnole. Un forte spagnolo si visita per esempio a Porto Santo Stefano, centro base per ogni visita in zona e punto di partenza dei traghetti per la vicina, imperdibile, Isola del Giglio (Maregiglio s.r.l., tel. 0564- 812920). Porto Ercole, dall’altro lato del promontorio, è dominato invece da tre forti spagnoli e dalla medievale Rocca aldobrandesca. Tornando verso Orbetello, s’incontra la riserva naturale protetta del Tombolo di Feniglia; una bella pineta bordeata da una lunga spiaggia lagunare che collega l’Argentario alla terra ferma, percorribile però solo a piedi o in bici (6 km). Oltre il Tombolo, ai margini dell’abitato di Ansedonia, si visitano infine le rovine dell’antica città romana di Cosa e la cosiddetta Tagliata Etrusca, opera idrica del III sec. a.C. (museo archelogico aperto dalle 9 alle 14, tel. 0564-881421)


PER MANGIARE 
PORTO SANTO STEFANO Con una bella terrazza nel verde, il Ristorante La Fontanina (tel. 0564- 825261) propone un piccolo viaggio creativo nei sapori del Mediterraneo. Paste e pane freschi sono fatti in casa, le verdure provengono dall’orto interno, la frutta dal frutteto privato e le erbe aromatiche sono quelle dell’Argentario. Sui 40 Euro. 
ORBETELLO Il ristorante “I Pescatori” è una palafitta piantata sulla laguna di Orbetello dove si può gustare pesce veramente fresco, pescato direttamente in Laguna, e assaggiare le vere specialità orbetellane, come la bottarga di cefalo, l’anguilla sfumata, e i filetti di cefalo affumicato (www.ristoranteipescatori.it). In posizione incantevole, proprio sul mare, Villa Domizia s’incontra lungo la provinciale 161, in località Santa Liberata. Dispone di un rigoglioso giardino per un piacevole relax ad ogni ora del giorno e davanti all’edificio ci sono anche spiaggia e scogliera private. Inoltre, ampio parcheggio (www.villadomizia. it). 

PER DORMIRE
PORTO SANTO STEFANO In posizione incantevole, proprio sul mare, Villa Domizia s’incontra lungo la provinciale 161, in località Santa Liberata. Dispone di un rigoglioso giardino per un piacevole relax ad ogni ora del giorno e davanti all’edificio ci sono anche spiaggia e scogliera private. Inoltre, ampio parcheggio (www.villadomizia.it).
PORTO ERCOLE All’imbocco dell’area naturale protetta del Tombolo di Feniglia, il “Camping Feniglia” è un’area di 16mila mq. boscata a macchia mediterranea e affacciata su una lunga spiaggia. Dispone di piazzole tenda, bungalow, casette mobili e di tutti i servizi, compreso supermarket. (www.campingfeniglia.it).

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