Locorotondo e Alberobello, gioielli della Valle d'Itria

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Arte, trulli, ottima cucina, e una bellezza che toglie il fiato: sono questi i fattori che fanno innamorare chiunque decida di venire a visitare questo angolo di Puglia

Locorotondo e Alberobello, gioielli della Valle d'Itria
giovedì 23 luglio 2020

Conosciuta anche come la valle dei Trulli, per la presenza un po’ ovunque delle tipiche costruzioni a forma conica, La Valle d’itria si estende sull’altopiano delle Murge nella parte sud-orientale, in un’area compresa tra le province di Bari, Taranto e Brindisi. Tra i luoghi più ricchi di fascino della Puglia, e dell’intero Stivale, si tratta di un territorio caratterizzato da vaste distese di viti e di ulivi, ma soprattutto dalle sue celebri città bianche, avvolte dai riflessi del sole e profumate dalla tipica oliva rossa, col suo gusto intenso e fruttato. In questa occasione, in particolare, andremo alla scoperta di due delle più celebri, Alberobello e Locorotondo.

La prima, in provincia di Bari, si estende su una vasta area calcarea, da dove vengono estratte le lastre successivamente lavorate e impiegate per la costruzione dei trulli. La cittadina di Alberobello è costituita da due rioni: Aja Piccola e Monti. Aja Piccola, con i suoi 400 trulli, è considerata la parte più verace del centro abitato, il nucleo che negli anni si è mantenuto più autentico. Lo si capisce chiaramente passeggiando tra i suoi vicoli, capaci di riportare indietro nel tempo, ad una dimensione più intima. Il suo nome deriva dallo slargo usato anticamente per la battitura del grano.
Il Rione Monti, invece, è quello più vivace. Lungo le sue strade si incontrano molti locali e negozietti di souvenir, e i trulli sono in gran numero, sia normali che di tipo "siamese", cioè caratterizzati da una doppia facciata, un doppio pinnacolo e dal focolare basso, oltre a essere privi di finestre. In questa zona si può visitare la Basilica Minore dei Santi Cosma e Damiano, a cui si accede attraverso la suggestiva scalinata.

Sia Rione Monti che Aja Piccola sono stati nominati monumento nazionale e patrimonio dell’Unesco. Camminare tra i loro trulli è un’esperienza indimenticabile, grazie alla quale conoscere e apprezzare sia la qualità dell’artigianato locale che la ricchezza di una cucina, vera e propria esplosione di sapori. Com’è immediatamente chiaro, entrando nelle botteghe che offrono degustazioni di prodotti tipici, come la burrata, le tante varietà di formaggi, i salumi e il buon vino, di cui poi, è impossibile non fare scorte.

Locorotondo, nominato uno dei Borghi più belli d’Italia e Bandiera Arancione per Touring Club, sorge a circa 10 km da Alberobello. Il centro antico, che risale all’anno mille, presenta una caratteristica pianta circolare, da cui deriva il nome del paese. Incredibile, giungendovi, il colpo d’occhio sull’abitato adagiato sul caratteristico colle. Attraversando le vie e le piazze di Locorotondo si rimane ammaliati dal bianco dei suoi edifici barocchi in pietra locale, che durante la bella stagione sono puntellati dal colore acceso dei fiori alle finestre.

Percorrere le sue strade significa anche prendersi il tempo di entrare negli edifici storici, come lo splendido Palazzo Morelli e la Biblioteca Comunale, allestita in una costruzione del XVIII secolo; oppure di visitare una delle tante chiese, come quella di Santa Maria della Greca, dove sono conservati un polittico rinascimentale intitolato alla Madonna delle Rose e il gruppo scultoreo di San Giorgio a cavallo. Locorotondo, inoltre, è una tappa obbligatoria per gli amanti del vino. Il suo nettare bianco è stato uno dei primi ad essere riconosciuto DOC in Italia, nel 1969.

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