Stintino, la terra dei colori

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Meta tra le più amate della Sardegna, si caratterizza per una costa paradisiaca lungo cui osservare tutte le gradazioni possibili di turchese e di azzurro

Stintino, la terra dei colori
mercoledì 16 settembre 2020

Lontana dai grandi centri urbanizzati della Sardegna, con la sua penisola che sembra una mano sul punto di afferrare la vicina Asinara, Stintino - in provincia di Sassari - è un paradiso di luce e di mare, circondato da una natura magnifica e incontaminata. La storia di questo piccolo centro è nota: originariamente piccolo villaggio di pescatori, nel 1885, quando il Regno d'Italia decretò che sulla vicina Asinara sarebbero sorti un lazzaretto e una colonia penale, "raccolse" le 45 famiglie liguri che vennero sfrattate dall'isola.

Stintino, la terra dei colori

La prima ricchezza di Stintino è sicuramente la sua splendida costa. A partire dalla celebre spiaggia La Pelosa, di sabbia candida che sembra borotalco, bagnata da acque trasparenti con sfumature tra l'azzurro e il turchese. Un luogo incantato che prende il nome dell'omonima torre aragonese del 1578 posta su un isolotto, davanti al quale si trova La Pelosetta, più piccola ma non meno affascinante. Altre spiagge celebri sono Ezzi Mannu e quella delle saline, mentre tra le calette spiccano Cala Coscia di Donna, Cala del Vapore, Cala Grande e Cala Lupo. Di grande suggestione è anche il mare nei pressi del selvaggio Capo Falcone, punta estrema della penisola, sorvegliato da una torre spagnola protesa verso l'Asinara.

Il borgo di Stintino, che d'inverno conta poche centinaia di anime, d'estate vede la popolazione crescere all'inverosimile. Il centro abitato si sviluppa intorno al porto nuovo e alla darsena, dove si possono vedere i tipici gozzi a vela latina, a cui è dedicata anche una celebre regata - La Regata della Vela Latina, a fine estate - nata per valorizzare la flotta locale di questo tipo di imbarcazioni di epoca altomedievale. Sempre nei pressi della darsena si trova il museo della Tonnara di Stintino, in cui ripercorrere le vicende della Tonnara Saline, alla scoperta di quella che in passato è stata una delle principali fonti di reddito del territorio: la pesca e la lavorazione del tonno. Infine, per chi ama le oasi e il birdwatching, lungo la linea di costa interessata da Le Saline, con la caratteristica torre che troneggia a nord dell'omonima spiaggia, da non perdere sono gli stagni (particolarmente esteso quello del Casaraccio) in cui osservare numerose specie di uccelli stanziali e migratori.

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