"Andiamo a comandare"...col trattore a guida autonoma

Nel prossimo futuro CNH Industrial lancerà sul mercato il primo trattore a guida autonoma, che intanto è stato presentato sotto forma di prototipo

ROMA – Prima di “andare a comandare” col trattore in tangenziale, se ne potrebbe liberare uno in un campo di grano e lasciarlo da solo a lavorare, con una bella mietitrebbia attaccata dietro. Non è ancora uno scenario del presente ma è quello che si annuncia per il prossimo futuro, quando CNH Industrial lancerà sul mercato il primo trattore a guida autonoma, che intanto è stato presentato sotto forma di prototipo. Si chiama Case IH Magnum e vederlo fa un certo effetto perché è completamente privo della cabina e del posto guida. Se in campo automobilistico anche i prototipi più arditi conservano i comandi per la guida manuale, nel settore agricolo ci si può spingere ancora oltre.

Il primo trattore a guida autonoma
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Il primo trattore a guida autonoma

La ragione è molto semplice: un campo di grano da percorrere a bassissima velocità presenta molti meno rischi di qualsiasi strada pubblica in cui muoversi anche ad andatura urbana. Il compito di sensori, telecamere, GPS e software di gestione, dunque, è assai meno gravoso come dimostra il fatto che sui prodotti di serie sono già presenti funzioni di sterzatura automatica. La meccanica, invece, rimane quella dei mezzi da lavoro tradizionali, sia a livello di motore, che di trasmissione e telaio, mentre il controllo remoto apre nuove possibilità. Questi prototipi, infatti, possono essere programmati da una centrale operativa, ma anche da un pc o da un tablet, in circa 30 secondi per compiere operazioni già pre-impostate.

Case Magnum, il trattore a guida autonoma
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Case Magnum, il trattore a guida autonoma

È chiaro che si aprono possibilità inimmaginabili fino a qualche anno fa, visto che la tecnologia attuale permette anche di gestire una flotta di trattori dislocati in un’area piuttosto ampia, una volta che quest’ultima sia stata mappata. Da remoto, poi, si possono osservare le immagini provenienti dalle quattro telecamere presenti sul trattore – due davanti e due dietro – ma anche modificare le impostazioni degli strumenti che lavorano la terra, variandone il posizionamento oppure la pressione sul terreno. Insomma, i mezzi agricoli CNH a guida autonoma offrono già oggi una visione di come potrà essere l’agricoltura hi-tech del futuro

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