Dragon Drive, sale in auto l'assistente con intelligenza artificiale
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Dragon Drive, sale in auto l'assistente con intelligenza artificiale

La piattaforma di Nuance Automotive è stata migliorata e interagisce con chi è a bordo. E’ in grado di sorvegliare e aiutare il pilota, elimina molti tasti di comando

venerdì 21 dicembre 2018

Dragon Drive è una piattaforma di assistenza vocale dotata di intelligenza artificiale. Ormai la conosciamo tutti, anche se finora per usi parziali e specifici: magari salendo su auto differenti, non ci siamo soffermati sull’origine di questi articolati sistemi di assistenza e sicurezza, usati però da gran parte delle Case automobilistiche sulle ultime generazioni dei modelli. E’ stata sviluppata da Nuance Automotive, disponibile in oltre 40 lingue è alla base di oltre 250 milioni di veicoli circolanti su strada, da Toyota a brand come Audi, BMW, Daimler, Fiat, Ford, GM, Hyundai, e molti altri ancora, ovviamente con applicazioni e scelte differenti.

PARLA, RISPONDE E AGISCE Ora Nuance Automotive ha annunciato ulteriori innovazioni alla piattaforma Dragon Drive trasformata in un “mobility assistant conversazionale e umanizzato per l’auto digitale senza pulsanti del futuro”. Un sistema “cognitivo e multisensoriale, destinato a cambiare le modalità con cui conducenti e passeggeri interagiscono con il proprio veicolo, con le altre forme di mobilità e trasporto e con le città intelligenti”. Un altro passo verso un futuro diverso della mobilità.

COME FUNZIONA La nuova piattaforma Dragon Drive è in grado di capire il tono di voce, le emozioni, i movimenti degli occhi e della testa e grazie alla profonda integrazione con sensori esterni ed interni all’auto, nonché con i bot e gli assistenti di terze parti tramite una piattaforma aperta, sfrutta innumerevoli informazioni per offrire un’esperienza utente personalizzata e umanizzata che consente a conducenti e passeggeri di fruire di contenuti di intrattenimento, aumentare la produttività, restare connessi e garantire la sicurezza. Insomma, un compagno di viaggio umanizzato ma dotato di intelligenza artificiale. Ma è anche un passaggio fondamentale per il futuro dell’auto digitale, elimina una lunga serie di pulsanti di comando finora necessari per impostare le funzioni, e offre un supporto umanizzato e multisensoriale basato sull’interazione simultanea di voce, vista, gesti ed emozioni.

I VANTAGGI Bastano pochi esempi per capire la notevole importanza del Dragon Drive. Per esempio l’analisi delle emozioni e dello stato cognitivo attraverso l’intelligenza artificiale di Affectiva, oltre alle telecamere interne per analizzare le espressioni del viso e il tono di voce, è in grado di individuare sonnolenza e distrazione di chi è alla guida. In tal caso l’assistente cambia il suo tono vocale per richiamare l’attenzione del pilota. La presenza di numerosi pulsanti, poi, è sovente motivo di distrazione: grazie al riconoscimento vocale e alla lettura del movimento degli occhi, chi è in auto può interagire in modo intuitivo con i widget disponibili sul parabrezza intelligente per ottenere informazioni di navigazione, cambiare musica, mettere in funzione il telefono, funzioni che di solito appaiono sul display della plancia e vanno comandate manualmente. Questi comandi si spostano al livello degli occhi del conducente sul parabrezza, senza danneggiare la visibilità della strada. Sicurezza dunque, ma anche comodità attraverso funzionalità e dialogo: basta chiedere di “abbassare a metà il finestrino” e l’assistente esegue il comando e se non basta si richiede “ancora un po” e si ottiene la misura desiderata dell’apertura. L’interazione con i punti di interesse (POI) si avvale del supporto del parabrezza intelligente che sfrutta uno schermo trasparente, sviluppato da Saint-Gobain Sekurit, offrendo anche la cosidetta “realtà aumentata”.  Insomma, il futuro è sempre più vicino… lo vedremo al CES 2019.

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