Toyota, nuovo software per i crash test
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Toyota, nuovo software per i crash test

Si chiama THUMS ed è alla sesta versione che unisce i risultati delle due precedenti, restringe i tempi di lavoro e spinge l’analisi più a fondo esplorando gli effetti dell’impatto anche su cervello e altri organi vitali

di Adriano Torre martedì 12 febbraio 2019

Più sicurezza, con l’obiettivo di ridurre drasticamente fino ad azzerare le morti sulle strade. Arrivare a questo risultato non è facile, ma ci sono varie possibilità di indagini. Ricreare un corpo umano, rendere sempre più veritieri le sembianze umane e le conseguenze di un impatto mentre si è in viaggio in auto, come pilota o come passeggero. Il tutto però in un mondo virtuale, dove si lavora per la prevenzione. E’ questo l’impegno di Toyota. Crash test sempre più… precisi e realistici, per migliorare la sicurezza e sviluppare sistemi in grado di diminuire le conseguenze sulle persone in caso di incidente. Toyota prosegue la ricerca in questo settore e gli ultimi investimenti hanno prodotto un nuovo software per la simulazione del “crash virtuale”. E’ la sesta versione del software  THUMS (Total Human Model for Safety) nato dagli studi di Toyota Motor Corporation (Toyota) e Toyota Central R & D Labs Inc. che insieme lavorano da oltre 20 anni sullo sviluppo. 

AL COMPUTER Thums analizza dettagliatamente gli effetti e le lesioni sul corpo umano causate da collisioni tra veicoli. E’ un miglioramento importante perché porta risultati più approfonditi: i manichini sono comunemente usati nei crash test, ma non arrivano a fornire un’analisi dettagliata delle conseguenze degli impatti su cervello, organi interni e alcune altre parti del corpo umano. Così Toyota ha puntato sull’uso della modellazione THUMS Finite Element (FE) per avere al computer un’analisi più approfondita.

GUIDA AUTONOMA Il nuovo software infatti include la ricostruzione degli organi interni e un nuovo modello di lettura della struttura muscolare in grado di simulare una varietà di situazioni e posture degli occupanti, in situazione rinforzata, cioé con la frenata del pilota, o in situazione rilassata con la frenata automatica applicata dal sistema di precollisione. Nuovi modelli di software che permettono  un'analisi più dettagliata anticipando varie posizioni degli occupanti prevedendo reazioni legate ai sistemi di guida semiautomatica e addirittura autonoma.

LE POSTURE Nelle versioni precedenti, THUMS 5 è arrivato a simulare i cambiamenti nella postura degli occupanti considerando gli stati muscolari pre-collisione degli occupanti, mentre THUMS 4 era capace di analizzare accuratamente le lesioni subite dalle ossa e dagli organi interni nel punto di collisione. In precedenza, inoltre, i ricercatori che si occupavano di lesioni miravano a simulare i cambiamenti pre-collisione nella postura degli occupanti e ad analizzare le lesioni degli occupanti. Di conseguenza era necessario combinare le situazioni e approfondire ricerca e dati e così è nato THUMS 6 che consente ai ricercatori di analizzare i cambiamenti nella postura degli occupanti in situazione di precollisione e e le lesioni subite nel punto di collisione, ottenendo un alto grado di precisione. uno studio proiettato alla guida autonoma in cui si prevede una situazione di notevole rilassamento da parte di chi è all’interno dell’abitacolo. Senza passare attraverso le fasi precedenti (4-5) Toyota ottiene anche una riduzione dei tempi di ricerca e offrire un sistema di lavoro più efficiente. Il software THUMS è infatti a disposizione del mondo dell’auto e in vendita. Toyota prevede che la versione 6 di THUMS sarà utilizzata nello sviluppo di tecnologie di sicurezza che aiutano a proteggere gli occupanti in una varietà di condizioni molto diverse da quelle attuali.

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