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Lamborghini: addio al cambio manuale
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Lamborghini: addio al cambio manuale

Il CEO Winkelmann: «I clienti non lo chiedono più». Reggiani: «E’ un problema anche tecnico»  twitta

mercoledì 20 gennaio 2016

Il passato si cancella in poco tempo: abolito il cambio manuale per le Lamborghini stradali. Il motivo? I clienti non lo richiedono più. Qualche appassionato della “vecchia scuola” potrebbe storcere il naso, ma si tratterebbe di un disappunto privo di connessioni con la realtà. «Anche il pilota più bravo non può essere più veloce di una doppia frizione - ha dichiarato il CEO di Lamborghini Stephan Winkelmann, in un'intervista raccolta dal sito specializzato americano Motor Authority, durante il Salone di Detroit - e la verità è che nessuno ci ha più chiesto un'auto con il cambio manuale». 

EVOLUZIONE INARRESTABILE - La Gallardo e la Murcielago sono state le ultime due auto del Toro ad averlo disponibile. «Quando sono arrivato in Lamborghini - ha aggiunto Winkelmann - il cambio manuale rappresentava ancora il 10% delle richieste e stiamo parlando di dieci anni fa». Del resto, l'evoluzione dei gusti degli automobilisti è inarrestabile e la Casa di Sant'Agata si trova in ottima compagnia; nemmeno Ferrari e McLaren producono più auto con il cambio manuale e anche Porsche, che per l'ultima 911 ha sviluppato un manuale a 7 marce, ha ammesso che la domanda è talmente bassa da non giustificare gli investimenti.

IL PROBLEMA E’ LA FRIZIONE - Ma, secondo Maurizio Reggiani, Capo di Ricerca e Sviluppo di Lamborghini, c'è anche un motivo tecnico riguardo l'estinzione della trasmissione manuale, ovvero la perdita di guidabilità causata dai motori turbocompressi di ultima generazione che sviluppano moltissima coppia motrice già dai regimi più bassi. «Il problema non è il cambio in sè, ma la frizione - ha spiegato Reggiani - questa è il punto debole del sistema e siamo già quasi al limite». Per gestire tutta la coppia con un manuale e quindi con una sola frizione, o si aumentano a dismisura le dimensioni di quest'ultima oppure il carico al pedale. La prima soluzione è un problema per il contenimento dei pesi, la seconda per le capacità della maggior parte dei guidatori. 
«La Diablo aveva un carico sul pedale della frizione di 42 kg - ha ricordato Reggiani - se la Aventador di oggi avesse un manuale, richiederebbe almeno 70 kg». Avere un cambio così su una supercar di oggi vorrebbe dire bruciare la frizione oppure non riuscire a partire da fermo. «Un cambio a doppia frizione, invece, permette di distribuire il carico - ha concluso Reggiani - oltre a essere gestito dall'elettronica e quindi a prova di errore».

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