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Lamborghini Miura SVJ, restaurata quella di Jean Todt
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Lamborghini Miura SVJ, restaurata quella di Jean Todt

Il presidente della FIA ha commissionato il restauro di un esemplare del 1972. Dopo 13 mesi di lavori dei tecnici Lamborghini, la consegna in occasione del salone Rétromobile a Parigi

mercoledì 6 febbraio 2019

C’è il Todt rallista (navigatore) e il Todt a dirigere il muretto Ferrari in Formula 1. C’è il Todt presidente della FIA e il Todt appassionato collezionista di auto. L’ultima, praticamente una consegna a domicilio. Parigi, Rétromobile dal 6 al 10 febbraio, a un passo da Place de la Concorde, sede della Federazione Internazionale dell’Automobile. Il Polo Storico Lamborghini, accanto a un progetto di 400 GT del 1966 in fase di restauro, espone la Lamborghini Miura SVJ di Jean Todt.

Dopo 13 mesi di attenti lavori di restauro e riparazione di quanti più componenti originali possibili, priorità nel lavoro degli artigiani Lamborghini rispetto al “semplice” rimpiazzo di parti nuove, ecco la consegna al legittimo proprietario. Dalle mani di Stefano Domenicali, a.d. della casa di Sant’Agata Bolognese, che accanto a Jean Todt ha vissuto l’era d’oro della Ferrari di inizio anni Duemila.

La storia della Miura SVJ del 1972 parte dall’adozione di un numero di telaio in realtà registrato nel 1968 con una Miura S, andata successivamente distrutta in un incidente. Tale numero, per diverse ragioni pratiche e favorevoli al tempo agli acquirenti, venne riutilizzato per la SVJ venduta a un cliente sudafricano. Tinta carrozzeria rossa con banda dorata, interni neri, oggi come nel 1972.

Gli interventi del Polo Storico Lamborghini hanno verificato la conformità del restauro agli archivi del marchio e il valore aggiunto dell’aver limitato il più possibile la sostituzione di elemento originali del tempo è innegabile. 

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