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Ford Transit Custom, ibrido per il lavoro
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Ford Transit Custom, ibrido per il lavoro

Anche sui veicoli commerciali Ford porta il plug-in. L'elettrificazione passa anche da qui

 Pasquale Di Santillo giovedì 17 ottobre 2019

Girare tutto il giorno per la città con un furgone commerciale: quante volte ci siamo chiesti quanto pesano in termini di inquinamento dell’aria questi “bestioni” più o meno grandi che attraversano le nostre strade per distribuire, consegnare ogni singola cosa utile alla vita quotidiana. La risposta è sempre stata: non poco. Ma come per le vetture normali, anche i veicoli da lavoro sono pronti alla rivoluzione per una mobilità sostenibile.

Ford ad esempio sta per portare in concessionaria il Transit Custom PHEV ibrido plugin, il furgone (ma è anche il minibus Tourneo 8 posti) che unisce i vantaggi della guida in elettrico per 56 km alla presenza di un motore benzina tre cilindri EcoBoost 1.0 capace di eliminare lo stress da autonomia ricaricando le batterie in marcia per 500 km di tranquillità. L’accumulatore da 13,6 kWh collocato nel telaio sotto al pianale, risolve uno dei maggiori problemi dei veicoli elettrici: il peso delle batterie che cresce proporzionalmente alla potenza richiesta e all’autonomia. Questione problematica riferendosi a veicoli commerciali da 35 quintali, per i quali un eventuale pacco batterie troppo pesante comprometterebbe portata e produttività.

Ford Transit Custom: il lavoro diventa ibrido

Di fatto, Transit Custom PHEV è la novità più rilevante tra quelle che la Casa dell’Ovale Blu ha portato a Stoccolma, in Svezia, per illustrare il cambio di passo nella dimensione dell’eco mobilità. Il che coincide con la tendenza del momento: cioè, da una parte rivedere motori termici come il 2.0 TDCi Diesel aggiungendoci il Mild Hybrid, dall’altra puntando dritti sull’ibrido del Transit Custom Plug-In Hybrid. Il primo unisce i vantaggi di un motore Diesel EcoBlue di ultima generazione - da 130 e 170 cv - a un sistema Mild Hybrid (MHEV) a 48 Volt, che supporta il funzionamento dell’unità termica nelle fasi di avvio e di spunto, e abbassa consumi ed emissioni con un vantaggio in termini di efficienza dell’8%. Il secondo, l’ibrido plug-in con autonomia elettrica fino a 56 km (NEDC) ed emissioni di CO2 di soli 60 g/km consentono di entrare nelle zone a traffico limitato. L’architettura ibrida prevede la trazione sulle ruote anteriori azionate esclusivamente da un’unità elettrica da 92.9 kW alimentata dal pacco batteria agli ioni di litio da 13.6 kWh, mentre il motore a benzina 1.0 EcoBoost funge solo da range-extender per un’autonomia totale superiore a 500 km, con consumo di 2,7 litri per 100 km.

Ford Transit Custom: il lavoro diventa ibrido

Quattro le modalità di guida previste, tutte con trazione elettrica. EV Auto (miglior equilibrio fra prestazioni ed efficienza e l’algoritmo decide se usare il motore EcoBoost); EV Now (priorità uso batteria, disattivazione EcoBoost); EV Later (utilizza al massimo la carica rigenerativa proveniente dalle frenate, per mantenere il livello di carica) e infine EV Charge (utilizza il motore EcoBoost per riportare al massimo la carica).

Al guidatore non resta che selezionare la trasmissione - fra Drive e o Low - sapendo che la decelerazione aumenta in modalità Low rilasciando il pedale dell’acceleratore. In questo caso si illuminano anche le luci dei freni per avvisare i veicoli che seguono. La situazione può essere tenuta sotto controllo attraverso la strumentazione di bordo, dove il classico contagiri è stato sostituito da un indicatore di potenza/carica. Si può sfruttare anche il contributo del sistema (disponibile dal 2020) Geofencing che, dialogando con la navigazione, commuta automaticamente il Transit in modalità completamente elettrica quando si accede alle zone a emissioni zero.

Nel complesso Transit PHEV offre ottime prestazioni grazie ai 125 cv e propone soprattutto una portata utile netta di 1.130 kg e un volume di carico (immutato) di 6 metri cubi grazie al posizionamento del pacco batteria sotto il pianale. Da notare che la batteria è coperta da una garanzia di otto anni e 160.000 km. La ricarica a veicolo fermo si realizza con un alimentatore domestico da 240 Volt e 10 amp in 4.3 ore, oppure con un alimentatore industriale tipo 2 AC che riduce il tempo a 2,7 ore. A breve sarà disponibile una App per smartphone e tablet che consentirà di individuare, raggiungere e pagare facilmente la ricarica. Le prime consegne del nuovo Transit Custom PHEV inizieranno entro la fine dell’anno. L’elettrificazione dei trasporti è appena cominciata. Il prossimo anno arriverà il Ford Transit tutto elettrico.

ford transit custom ibrido plug in

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