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Maserati MC20, supercar "farfalla" più estrema e audace col V6 Nettuno

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La Casa di Modena toglie i veli alla tanto attesa MC20, la supersportiva a due posti secchi spinta dal nuovo V6 Nettuno, il 3.0 biturbo da 630 cv. In futuro, prevista anche la versione elettrica

Maserati MC20, supercar
giovedì 10 settembre 2020

Porte che si aprono verso l’alto “a farfalla”, come si dice in gergo; linea grintosa, telaio interamente in fibra di carbonio e un motore da urlo: 6 cilindri a V biturbo da ben 630 cavalli. Un’enormità. La Maserati ritorna nel campo delle supersportive con una coupé aggressiva che è destinata a fare scalpore: la MC20. Una supercar però dotata anche di grande confort di bordo e pensata non soltanto per un uso sportivissimo ma anche nella vita di tutti i giorni. Estrema nella performance, ma non nella vita a bordo.

La MC20 è stata presentata all’autodromo di Modena in pompa magna con un grandioso evento che ha visto coinvolti oltre 400 ospiti e un immenso palco che non avrebbe sfigurato in un concerto rock in qualche stadio, su cui la MC20 ha sfilato da protagonista. Segno dell’importanza anche d’immagine che Maserati mette in quest’auto.

Bellissima nel suo colore di lancio, bianco “Audace” (ma sarà anche disponibile in blu, grigia, nera, gialla oppure rosso Maserati), la MC20 è una coupé due posti secchi a motore posteriore/centrale V6 3 litri con cambio doppia frizione a 8 marce da 630 cavalli e prestazioni mozzafiato vista la potenza e la coppia disponibile. Lo schema tecnico e il look generale sono simili a quelli della cugina Ferrari 488, ma in questi caso il motore è un V6 3 litri invece che un V8 4 litri. La potenza specifica però è addirittura superiore nel caso Maserati perché il suo V6 biturbo nasconde all’interno delle testate una tecnologia da F1 che ha consentito un boost di potenza veramente notevole.

L'eredità della MC12

Il nome MC20 sta per Maserati Corse e riassume già l’indole sportiva di questa vettura (per cui sarà previsto anche un impiego agonistici ancora però da definire). Si ispira sia nelle forme generali che nel nome anche alla berlinetta MC12, la leggendaria coupé dello scorso decennio, che vinse numerosi titoli mondiali nella categoria GT.

La MC12 però era una supersportiva inizio anni Duemila caratterizzata da soluzioni tecniche e stilistiche ben differenti dalla MC20: carrozzeria squadrata, coda lunga, motore 12 cilindri a V aspirato di grande cilindrata. La MC20 invece rivela tutta la propria attualità in dimensioni molto più compatte (è lunga 467 cm, larga quasi due metri (196 cm) e ha un passo di 2700 mm), ha un motore di cilindrata più contenuta 3 liyri) con frazionamento V6 ma è dotata di doppio turbocompressore (uno per bancata) per ottenere quella quantità di cavalli che nella MC12 venivano raggiunti con la cilindrata maggiorata.

Aerodinamica, ma senza ali

Le forme poi sono molto più sinuose, morbide e disegnate dal vento della galleria. Una particolarità della MC20 è che non è dotata di alcuna appendice alare: la linea è pulitissima, un vero capolavoro di design essenziale senza spoiler o alettoni. Però la macchina è dotata di un elevatissima downforce che la tiene schiacciata a terra nelle curve: pensate che a 240 km/h genera un carico verticale di 100 chili pur non avendo alettoni né spoiler sulla carrozzeria. Tutte le solzioni aerodinamiche sono concentrate sul fondo della vettura, come su una monoposto F1: c’è un fondo piatto con un sofisticato scivolo estrattore in coda per sfruttare il flusso d’aria che passa sotto la macchina e aumentare la deportanza, c’è un divergente sul fondo davanti alle ruote anteriori per tenere aderente a terra il muso in rettifilo e nelle curve più veloci e anche l’aria calda che fluisce dai radiatori anteriori viene convogliata sul fondo, dopo che hanno raffreddato l’acqua del motore, per venire sfruttata a fini aerodinamici.

Il frontale aggressivo della nuova MC20 mostra anche un logo del tridente lievemente rinnovato nella grafica.

Porte a farfalla

Maserati MC20, supercar "farfalla" più estrema e audace col V6 Nettuno

Molto vistose, nelle immagini laterali e frontali della MC20, le due porte che si aprono a farfalla. Verso l’alto invece che lateralmente, come su tutte le auto. Una scelta stilistica e aggressiva. Finora usata soltanto da Lamborghini e McLaren nelle proprie supercar più estreme. Anche questo sintetizza il nuovo corso Maserati e la destinazione estrema di questa coupé che però non rinuncia al comfort di bordo. L’ergonomia è stata tenuta in grande conto in fase di progettazione. Un esempio: nonostante la posizione di guida sia molto ribassata come tipico di una sportiva, i brancardi (cioé la parte solida del telaio sotto la porta) che delimitano il bordo inferiore della porta sono stati abbassati al massimo per favorire l’ingresso e l’uscita dall’abitacolo anche alle persone di elevata altezza. Le porte che si aprono verso l’alto poi facilitano ancor di più la manovra di ingresso.

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Telaio in carbonio

Una delle specifiche esclusive della MC20 è il telaio interamente in fibra di carbonio, come l’antenata MC12. Un elemento che dona una grandissima rigidità strutturale all’auto e ne migliora enormemente il comportamento dinamico.

Maserati MC20, supercar "farfalla" più estrema e audace col V6 Nettuno

La vasca in carbonio che funge da telaio è di dimensioni molto generose e pur alloggiando due sole persone dentro, la MC20 risulta piuttosto comoda e spaziosa. Nuovi anche cruscotto e display centrale di grande diametro, tutto full digital.

Motore, il V6 Nettuno

Il vero gioiello di quest’auto però è il motore V6 3 litri denominato Nettuno: progettato e costruito a Modena, nel nuovo polo motori Maserati, è simile al V6 della Giulia Quadrifoglio perché nasce dalla stella linea di progetto, ma il propulsore Maserati possiede una tecnologia esclusiva a livello mondiale: un sistema di precarica di combustione nella testata di derivazione F1 che aumenta drasticamente la potenza ricavabile dal V6.

Maserati MC20, supercar "farfalla" più estrema e audace col V6 Nettuno

Finora questa tecnologia è stata impiegata soltanto sui motori da corsa turbo ibridi, mai invece su un’automobile stradale. Maserati ha opportunamente brevettato questo sistema nascosto dentro la testata. All’interno della camera di combustione è ricavata una precamera collegata a quella principale da una serie di forellini che spruzzano poi la miscela aria benzina nella camera di scoppio principale; una candela supplementare è disposta lateralmente e serve ad accendere prima la miscela nella precamera.

Questa soluzione innovativa completata dall’iniezione mista diretta/indiretta a 350 bar e serve ad ottimizzare la combustione della benzina nella camera di scoppio e migliorare l’efficienza del motore. L’effetto di questa tecnologia è devastante. La potenza di 630 cavalli ottenuta è un valore elevatissimo per 3 litri di cilindrata. Significano 210 cv/litro, una potenza specifica superiore persino alla Ferrari 488 Pista o alla McLaren Senna che non superano i 185 cv/litro. Infatti le prestazioni sono veramente elevatissime: la velocità massima dichiarata della MC20 è di 325 km orari, ma fa ancora più sensazione l’accelerazione 0-100 dichiarata di 2,9 secondi. La Maserati MC20 sarà in vendita dalla primavera 2021 a un prezzo ancora da definire, ma attorno ai 200mila euro.

MC20 sarà anche elettrica

La MC20 coupé non è destinata a restare unica nella gamma delle supersportive Maserati: del giro di un paio d’anni arriveranno sia una versione cabriolet con lo stesso V6 e poi anche una MC20 elettrica. Quest’ultima avrà lo stesso telaio in carbonio, la stessa forma ma invece del V6 turbo sotto il cofano, ci saranno tre motori elettrici (due posteriori e uno anteriore) in grado di eguagliare le prestazioni del modello tradizionale.

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