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Toyota Auris Hybrid: ecco come va

Toyota Auris Hybrid: ecco come va

Al volante della nuova Auris Hybrid in allestimento Lounge: a bordo c'è tutto e in città consuma pochissimotwitta

lunedì 25 gennaio 2016

di Francesco Colla

Dopo un'ora circa di girovagare sincopato in mezzo al traffico di Roma troviamo parcheggio: telecamera posteriore e sensori ci guidano nella manovra, premiamo il tasto “P”, poi il pulsante “Stop” e si scende. Ma non prima di aver controllato sul computer di bordo i consumi: 5 litri per 100 km, ossia 20 km con un litro. In città. Ottimo, bisogna proprio dirlo.

EREDE DELLA COROLLA - Il risultato “prodigioso” è stato ottenuto con la nuova Toyota Auris Hybrid, rinnovata 5 porte erede di quella Corolla “campionessa d'incassi” capace di mettere al volante oltre 30 milioni di persone durante la sua lunga carriera. Perché Toyota, primo costruttore di auto al mondo, è un colosso dai numerosi volti: c'è quello premium rappresentato da Lexus, la sportività della GT86, lo sport vero e proprio nel Mondiale Endurance (team campione del mondo 2014) e infine le auto green per tutti. Nel 2015 il marchio giapponese ha venduto nella sola Europa (Lexus compresa), 874 mila auto, di cui 78.500 Auris ibride. Una bella fetta; ragion per cui era indispensabile scoprire il segreto del suo successo guidandola per qualche giorno in versione top di gamma Lounge con motore 4 cilindri benzina 1.8 litri da 99 cv più propulsore elettrico (che viene ricaricato dal termico), per un totale di 136 cv da gestire con cambio automatico E-CTV.

NON COSTA POCO MA… Il prezzo parte da 24.000 euro della entry-level Cool (6 mila in più rispetto alla 1.4 diesel, attualmente in promozione) e arriva ai 27.400 dell'allestimento Lounge mentre una via di mezzo è la Active, normalmente a 25.200 ma adesso in promozione a 20.950. 

PERSONALITA’ FORTE - Esteticamente Auris Hybrid riconferma le sensazioni comunicate all'anteprima mondiale avvenuta durante lo scorso Salone di Ginevra: una segmento C dalla forte personalità, linee contemporanee e dettagli premium quali l'antenna a pinna di squalo, i fari LED e i cerchi da 17 pollici. Gli interni esprimono ambizioni, come sottolineano i battitacco in alluminio, il cruscotto con display TFT da 4,2”, il touchscreen da 7”, i sedili riscaldabili in pelle e tessuto. O tanti piccoli accorgimenti quali le tre prese da 12V disseminate nell'abitacolo complessivamente ben fatto e altrettanto ben assemblato. Se le dimensioni (4,33 metri di lunghezza con un bagagliaio di 360 litri di capacità massima) non tradissero la sua vera identità parrebbe di stare al volante di una berlina di categoria superiore. Idem per quanto riguarda la dotazione tecnologica e di sicurezza: il Touch & GO2 Plus è uno dei più semplici e intuitivi attualmente sul mercato e il pacchetto Safety Sense garantisce la frenata automatica d'emergenza tra il 10 e 30 km/h, il sistema di antiabbagliamento, il riconoscimento della segnaletica stradale e quello di superamento di corsia. 
  
LA PROVA - Partiamo e la presenza della propulsione ibrida si fa subito sentire. O meglio, non si sente nulla, dal momento che dosando con giudizio l'acceleratore in città si percorrono lunghi tratti di strada in modalità EV, ossia elettrica. Il tutto a vantaggio del comfort di guida, grazie all'assenza di rumori e vibrazioni; ma anche quando il motore termico è costretto a intervenire Auris si mantiene estremamente silenziosa. Nell'extraurbano si dimostra scattante, pur non essendo una velocista: 10,9 secondi per passare da 0 a 100 e 180 km/h di velocità massima sono numeri più che dignitosi ma è evidente che il cliente ideale non è interessato a fare le corse. Il campo di battaglia prediletto da Auris Hybrid è la città: lo dimostrano l'assetto  tarato per assorbire le asperità urbane, lo sterzo morbido ma poco consistente nei tratti extraurbani, l'erogazione non troppo lineare quando si chiede tutto a motore e trasmissione. Inoltre i vantaggi dell'ibrido sono anche di natura pratica ed economica oltre che etica: oltre a emissioni da far invidia a una citycar (91 grammi per chilometro nel ciclo combinato) Auris Hybrid non teme targhe alterne o blocchi del traffico, non paga il bollo per i primi tre anni (ad esempio nella Regione Lazio) e in molte città può entrare liberamente nelle ZTL. 

SCELTA ADULTA - Complessivamente Auris Hybrid Longe è una “scelta adulta” (come recitava un vecchio claim Renault), adatto a soddisfare le esigenze di chi percorre tanti chilometri in città e oltre ai consumi vuole un'auto completa di tutto dalle dimensioni contenute. Nel mirino, quasi inutile sottolinearlo, c'è sempre la bestseller di casa Volkswagen, quella Golf che da pochi mesi è commercializzata anche in versione plug-in GTE. Sta a vedere che in Toyota avevano visto lungo, con questa storia dell'ibrido. 

Tags: Toyotaaurishybrid

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