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Honda HR-V, un SUV nato in città, la prova

Honda HR-V, un SUV nato in città, la prova

Spazioso e versatile nonostante le misure compatte sfoggia un look aggressivo ma non ha la trazione integrale: agli sterrati preferisce i pavé dei centri città. twitta

venerdì 26 febbraio 2016

 Francesco Colla

ROMA - Se non dovesse avere successo in Italia ci sarebbe da rimanere stupiti. Perché Honda HR-V, nuovo urban SUV giapponese che eredita il nome da uno dei primi crossover usciti sul mercato, ha le dimensioni, le proporzioni e il prezzo giusto per conquistare una discreta fetta nel segmento più ambito di questi anni, quello delle sport utility compatte. Le dimensioni sono giuste perché con 4,29 metri di lunghezza e 1,77 di larghezza consente di divincolarsi nel traffico urbano ma anche di portare in vacanza la famiglia. Le proporzioni sono altrettanto giuste perché al frontale grintoso si abbinano fiancate muscolose e un posteriore alla moda e, in generale, un aria da vera off-road nonostante sia venduta con la sola trazione anteriore. Il prezzo, infine, è giusto, perché con un listino dai 20.600 ai 27.900 euro va a inserirsi perfettamente nel range di Fiat 500X, Jeep Renegade, Opel Mokka etc. 

PICCOLA CR-V - A un anno esatto dall’unveiling allo scorso Salone di Ginevra abbiamo trascorso qualche giorno in compagnia dell’HR-V 1.6 i-DTEC Executive Navi Adas, il top della famiglia con motore turbodiesel da 1.597 cc e 120 cv. Vedendola parcheggiata a fianco della sorella maggiore CR-V è impossibile non notare la somiglianza e la prosecuzione di linee stilistiche che nulla hanno in comune col modello di cui ha ereditato il nome. E anche concettualmente le somiglianze sono ben poche: la HR-V anni ’90 era una mosca bianca con trazione integrale in un mondo di grandi SUV, il modello odierno ha ambizioni ben più cittadine e sgomita per farsi notare in una moltitudine di crossover e sport utility compatte progettate appositamente per soddisfare le esigenze di una clientela urbana. 

COMFORT E VERSATILITA' - Ragion per cui la nostra prova si svolge prevalentemente nel traffico di Roma e non prevede nessuno sterrato. Saliamo a bordo: l’abitacolo è accogliente, spazioso e dal design pulito. Niente lusso, ovviamente, ma ben realizzato, interni che alternano plastiche dure a materiali soft: la plancia dal lato passeggero sfoggia un piccolo tocco di design con le bocchette d’aerazione in linea e al centro dell’attenzione troviamo il display touchscreen da 7” pollici con sistema Honda Connect con navigatore e Mirror Link per collegare il proprio smartphone. Sotto, i pulsanti per azionare il clima bi-zona e il riscaldamento dei sedili. Questi ultimi sono confortevoli (anche se dal meglio della gamma ci si poteva attendere la regolazione elettrica) La posizione di guida è ben rialzata e anche con il sedile “indietro tutta” si lascia in discreto spazio di sopravvivenza ai passeggeri seduti sul divanetto posteriore, anche se il “terzo incomodo” difficilmente sarà a proprio agio nei lunghi viaggi. Capitolo a parte merita il bagagliaio che oltre a offrire una capienza di 448 litri dispone di una soglia di accesso molto bassa (55 cm) per facilitare le operazioni di carico e scarico. Inoltre HR-V è allestita con gli ormai famosi “sedili magici” Honda, che consentono la massima modularità dell’abitacolo grazie al posizionamento del serbatoio carburante sotto i sedili anteriori. 

LE NOSTRE PROVE SU STRADA

CORRE MA NON GRAFFIA - Partiamo e il 120 cavalli, abbinato a cambio manuale 6 marce, dimostra subito una certa vitalità fin dai bassi regimi anche se la massima potenza viene espressa a 4.000 giri: dopo i 3.500 l’i-DTEC diventa abbastanza rumoroso ma non siamo al volante di una sportiva e tirare le marce allo spasimo non ha molto senso. Infatti, nonostante un più che apprezzabile scatto 0-100 in 10” e 5, le doti di HR-V sono più da maratoneta che da centometrista. I consumi dichiarati sono nella media delle concorrenti: 24,4 km con un litro nel ciclo misto, come Fiat 500X 1.6 MultiJet 120 cv e Mokka 1.6 CDTI da 136 cv. In città si percorrono, a quanto indica il computer di bordo, oltre 18 km con un litro e nell’extraurbano si superano tranquillamente i 20. 

HONDA HR-V, IL LISTINO PREZZI COMPLETO

FURBA E SICURA - Capitolo a parte meritano sia l’assistenza alla guida che i sistemi di sicurezza: la telecamera posteriore facilita ulteriormente la vita in città nonostante le dimensioni dell’auto non siano colossali e il pacchetto ADAS, comprensivo di frenata automatica d’emergenza, cruise control intelligente e dispositivo di mantenimento in corsia, completa un panorama di serie già molto ampio. In conclusione nuova Honda HR-V è un’auto “furba” che ha nella versatilità e nella sfruttabilità degli spazi interni il suo maggior pregio. 

 

Tags: Honda HR-Vhonda

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