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Mercedes Classe A 35 AMG: il test su strada
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Mercedes Classe A 35 AMG: il test su strada

Ecco come va la  sportiva di Affalterbach con il 2.0 turbo 4 cilindri da 306 cv, il doppia frizione a sette rapporti e la trazione integrale 4Matic

 Pasquale Di Santillo martedì 11 dicembre 2018

La virtù sta nel mezzo, in medio stat virtus, dicevano i latini. Eppure, quando la virtù coincide con 306 cavalli hai poco da essere virtuoso. Soprattutto se sei giovane e se ti hanno disegnato, pensato e realizzato una macchina proprio in funzione delle nuove generazioni, i famosi Millennials, come nel caso di questa Mercedes A 35 AMG. Quindi, meglio divertirsi tenendo sempre presenti i limiti da non superare anche quando si ha la fortuna di guidare un piccolo bolide travestito da macchina normale.

Classe A è stata da sempre, anche da una generazione all’altra, una vettura fortunata, compresa la sua recentissima rivisitazione, più tecnologica che di sostanza, con l’interfaccia multimediale MBUX. Ma la sua prima nuova declinazione“vitaminizzata”, inizia a regalare quelle emozioni consone ad un marchio come Mercedes e alla sua famiglia sportiva AMG. Senza per questo perdere l’aplomb degno del marchio di Stoccarda, quanto a comfort e abitabilità. Una macchina-camaleonte, da città come da avventure veloci fuori porta, capace di attrarre una clientela ancora più giovane rispetto a quella che nel passato l’ha acquistata. Partendo dal presupposto che nel 2017 chi si è avvicinato alla Classe A AMG ha 10 anni di meno in media rispetto al 2011.

Non a caso è stata partorita l’idea di costruire un’entry level per la sportiva della compatta, la A 35, in attesa, s’intende della A 45 AMG, sviluppata in parallelo. E non a caso siamo stati portati a testare la neonata a Palma de Maiorca e non in pista. Proprio per capire che siamo di fronte ad una macchina normale che può diventare speciale, a piacimento. Già, perché i 306 cv tirati fuori dal motore 2.0 turbo a quattro cilindri, a iniezione diretta, abbinato al cambio doppia frizione a 7 marce e alla trazione integrale 4Matic a inserimento automatico (ma con frizione a controllo elettronico che dall’anteriore può trasferirne dietro il 50%), consentirebbero a un Millennials un po’ scafato di arrivare a 100 km/h in appena 4”7 (velocità massima autolimitata 250 km/h), sfruttando una coppia massima mostruosa, 400 Nm, disponibile praticamente subito, alla soglia dei 3.000 giri, figlia di un turbo più efficiente con quel twin scroll che ottimizza le pulsazioni dei gas di scarico dai cilindri. Mentre, la stessa trazione integrale è così evoluta dall’essere capace di frenare appena la ruota posteriore interna nelle curve prese più “allegramente”, in modo da stabilizzare e agevolare l’ingresso nella curva stessa

Una sensazione provata più volte nel percorso tortuoso sulle strade della regina delle Baleari dove la Mercedes A 35 AMG ha messo in mostra le sue qualità di progettazione. Dalla scocca più rigida frontalmente con il sottomotore in alluminio (invece che in plastica), svariati rinforzi e le sospensioni (MacPherson davanti, Multilink dietro) abbinate ai tre livelli (non 2 come su Classe A normale, per un costo di 1.208 euro) agli ammortizzatori a smorzamento variabile. Un pacchetto che regala stabilità e sicurezza e che in marcia si traduce in una sensazione di guidabilità totale con la macchina incollata all’asfalto, come un treno sui binari. Senza dimenticare, s’intende, i paraurti più aggressivi e l’alettone sul portellone e le alette nere ai lati del paracolpi anteriore previsti dal pacchetto Edition 1 (8.034 euro) che si va sommare al listino di partenza, 47.000 euro (compresi fari full led, navigatore, pneumatici da 18” e retrocamera). Un piccolo gioiello che gli uomini di Affalterbach sono riusciti a tenere sotto i 50.000 euro di partenza secondo i loro piani, ma escludendo Android Auto, Apple Car Play, radio Dab e il monitoraggio dell’angolo cieco nei retrovisori, che nel loro insieme valgono quasi 2.500 euro di optional.  

Gli interni sono rifinitissimi con materiali di alta qualità che - sempre col pacchetto Edition 1 - comprendono i sedili più avvolgenti, supporto per le cosce estraibile, divano o più sagomato. Mentre i Millennials rimarranno stupiti dalla gran impatto visivo dei due monitor da 7” (con 549 euro in più diventano da 10,25”). Il sistema MBUX garantisce tutte le informazioni che volete su richiesta mentre il navigatore è dettato per la realtà aumentata (anche questa a parte per 305 euro) che con le immagini della telecamera anteriore evidenzia cartelli stradali e direzione con vie da prendere in sovraimpressione e in 3D). 

 

Per chi volesse infine divertirsi in pista con la Mercedes A 35 AMG, puo’ acquistare per 305 euro l’AMG Track Pace che è in grado di memorizzare un circuito, mostrandolo sul maxi tablet, e di prendere i tempi sul giro. Più tranquillamente, la serie infinita di curve di Palma de Maiorca ha evidenziato una macchina davvero puntuale in tutte le sue reazioni, anche quelle più violnte che ti incollano al sedile. Con uno sterzo diretto e preciso e un cambio piuttosto veloce. L’assetto è quello stabile già descritto, privo di fastidiosi rollii per un comfort sorprendente per una macchina di questo tipo che diventa divertente variare utilizzando le cinque diverse modalità di guida. Slippery (per i fondi stradali scivolosi); Comfort (uso quotidiano), Sport e Sport + (per correre), fino all'Individual (ogni singolo parametro selezionato secondo le preferenze personali). Il tutto accompagnato dal sound di un motore che nelle modalità più sportive diventa una sinfonia di piacere con buona pace dei consumi (media 7km/litro). Perchè per divertirsi, la virtù non sta proprio nel mezzo…

Mercedes AMG test

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