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8 delle Langhe, che successo ad Automotoretrò
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8 delle Langhe, che successo ad Automotoretrò

La granfondo per moto d'epoca, che si disputa a fine estate, ha riscosso l'interesse generale. Assalto alle iscrizioni

martedì 5 febbraio 2019

TORINO - Automotoretrò ha avuto il consueto, eccellente successo. E nel quadro della rassegna, altrettanto successo l’ha avuto lo spazio dedicato alla granfondo riservata alle moto prodotte prima del 1980, l’8 della Langhe. La prova storica andrà in scena dal 29 agosto al 1° settembre prossimi e le iscrizioni hanno fatto registrare un vero boom, tanto che lo scorso gennaio - dunque ben prima che si aprissero i battenti di Automotoretrò - le iscrizioni online erano già chiuse. Il regolamento prevede che possano partecipare solo 60 concorrenti e 20 accompoagnatori. Va ricordato che, una volta ammessi, bisognerà poi formalizzare l’iscrizione inviando il materiale previsto entro il prossimo 31 marzo.

QUADRIFOGLIO - Dettagli amministrativi a parte, la 8 delle Langhe sta riscontrando un favorevole notevole tra gli appassionati. Siono previste quattro tappe da circa 200 km ciascuna, da percorrere in altrettanti giorni in un evento di regolarità in una delle zone più belle del mondo. Un percorso a forma di quadrifoglio che si dipana nel basso Piemonte tra le colline delle Langhe, le rocche del Roero e i pendii delle Alpi Marittime, passando su alcune delle più belle e famose strade d’Italia. E’ questa sodstanzialmente la ricetta della manifestazione 8 (che assegna anche il Trofeo Dario Sebaste) che dopo il successo delle tre edizioni precedenti torna in formissima quest’anno, confermando un format ormai consolidato. Dal centro di Cherasco, in provincia di Cuneo, partiranno sessanta motociclette di altissimo valore storico guidate da altrettanti piloti determinati a vincere un trofeo dove la precisione è fondamentale.

MUSEO - La lista delle motociclette che hanno preso parte alle scorse edizioni potrebbe dare vita a un museo viaggiante: dalle Bmw boxer degli anni Cinquanta, alle Gilera Saturno del Dopoguerra, passando per le Honda CB Four che hanno cambiato la storia del motociclismo, senza dimenticare le Ducati, le MV Agusta e le Norton, ma soprattutto le Moto Guzzi. Il marchio di Mandello del Lario è quello più rappresentato all’8 delle Langhe, con le Lodola, i Falcone, gli Astore, le V7 Sport e Special e tanti altri modelli. Sulla griglia di partenza, come anche nella prima edizione, era presente Gianfranco Bonera, vice campione del mondo 1974 nella Classe 500 con MV Agusta. Una concentrazione di mezzi e piloti che sono idealmenter da ricondurre all’origine dell'8 delle Langhe e del suo Trofeo che è dedicato a Dario Sebaste, imprenditore piemontese e fondatore dell'omonima azienda dolciaria (scomparso nel 2016) e che ha lasciato in eredità alla sua famiglia una delle più grandi collezioni private di Moto Guzzi del mondo.

IL NOME - Ma perché si chiama 8 delle Langhe? Perché nel 1928 si disputava una corsa motociclistica con partenza e arrivo ad Alba che attraversava tutte le Langhe. La gara prevedeva un percorso diviso in 8 tappe, da cui il nome 8 delle Langhe e ogni tappa iniziava e finiva ad Alba.
Per ulteriori informazioni, www.8dellelanghe.it

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