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Due Ruote

Speciale Auto dell'anno: Mercedes Classe S

L'ammiraglia di casa Mercedes-Benz è una delle sette finaliste al blasonato premio Car of the Year 2014, assegnato in occasione del Salone di Ginevra.   twitta

venerdì 28 febbraio 2014

Tra le finaliste del premio Car of the Year 2014 non poteva mancare Mercedes, che si presenta al Salone di Ginevra con la nuova ammiraglia Classe S: l’auto è stata ripensata ex-novo e nasce attorno alle consuete due scelte di passo, ma è in realtà la versione lunga a dare origine alla corta e non il contrario com’è sempre accaduto, per accontentare l’emergente clientela asiatica.
La meccanica, a partire dall'inedito pianale con scocca che include numerose parti in alluminio (per ridurre il peso complessivo): già in grande evidenza sulla generazione precedente, le tecnologie legate all’ausilio alla guida attiva muovono inoltre, qui, nuovi passi verso l’idea di guida assistita ed in futuro automatica. Quasi impossibile nominare ogni singolo sistema, tra cui spiccano le evoluzioni di alcuni dispositivi, come ad esempio il controllo di velocità attivo con tecnologia radar che ora combina rallentamento, fermata e ripartenza nel traffico insieme alla sterzata necessaria per conservare l’allineamento col veicolo che precede.
L'abitacolo presenta uno stile piuttosto classico, in linea con le ultime realizzazioni Mercedes, che lascia ampio spazio a materiali ricercati, a combinazioni “lussuose” e a sofisticate soluzioni di finitura, anche nei dettagli meno in vista. Inedito, invece, il massiccio ricorso all’hi-tech per quanto concerne la gestione delle informazioni di bordo: accanto allo schermo da 12”3 riservato alla strumentazione (che è di tipo virtuale, non ci sono lancette analogiche) ce n’è un altro, centrale sulla plancia, questa volta dedicato a navigazione (con grafica Driveshow e mappe Google online) e multimedialità, per un insieme da circa 60 cm di diagonale. Super pure l’impianto hi-fi top di gamma Burmester Sound System 3D, con esclusiva tecnologia Frontbass che ha debuttato sulla nuova roadster SL: i woofer sfruttano lo spazio delle paratie anteriori, dietro al vano riservato alle gambe dei passeggeri davanti, ed il volume di traverse e longheroni per l’effetto di risonanza).
Climatizzazione e sedili non sono da meno: quattro zone a controllo elettronico, profumazione attiva, ventilazione attiva con movimento d’aria reversibile e diverso spazio in più rispetto alla generazione precedente. Ma colpisce la possibilità sulla versione Lunga di disporre dell’arredo posteriore ufficio completo di poltrone individuali dotate di funzione “chaise longue” e massaggio con sei programmi, compresi due energizzanti basati sulla tecnica delle pietre calde.
Potentissime le motorizzazioni, da 258 a 455 cv più la “special” AMG da 585 cv. Il più piccolo della gamma, il tre litri turbodiesel BlueTec da 258 cv: permette uno scatto rapido (6”8 ai 100 km orari) con bella autonomia (20 km/litro dichiarati in media), ma anche “aplomb” ed elasticità ad ampio raggio per offrire la necessaria sveltezza di azione, sempre; la guida stessa, sulla “S” corta, lascia spazio ad un’autorevole maneggevolezza tra le curve che lascia pochi rimpianti. Sulla Lunga, specie dotata di un “classico” V8 benzina, tutto si fa più dolce e vellutato, le prestazioni sono mordenti (ai 100 km/h si arriva in 4”8) ma in realtà prevale l’invidiabile, avvolgente atmosfera di vellutata esclusività. Non manca la ibrida, di tipo “classico” con unità benzina sei cilindri di 3.6 litri abbinato ad un compatto motore elettrico da 20 kW  

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