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Aston Martin AM-RB 003, ricerca estrema al Salone di Ginevra
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Aston Martin AM-RB 003, ricerca estrema al Salone di Ginevra

Dopo la Valkyrie, Aston Martin e Red Bull collaborano allo sviluppo di una hypercar per filosofia affine ma resa un po' più versatile. Aerodinamica con soluzioni inedite, a partire dall'ala FlexFoil

lunedì 11 marzo 2019

Per renderla semplice: Aston Martin AM-RB 003 è ben più di una hypercar ispirata nei concetti alla Valkyrie, ma resa un po’ più versatile. È un compendio di altissima tecnologia, che al Salone di Ginevra 2019 riceve la prima uscita in pubblico.

Prima il secondo progetto, firmato Aston Martin e Red Bull Advanced Technologies, diventi realtà servirà del tempo. Tempo per lo sviluppo di una hypercar con motore turbo V6 – realizzato da Aston Martin, un ritorno – e di supporto elettrico.

La produzione sarà, quasi, di “massa”. Se Valkyrie è disponibile in 150 esemplari, il progetto AM-RB 003 verrà realizzato in 500 esemplari. Versatilità superiore che si legge nelle portiere differenti, per un accesso a bordo più agevole; interni più spaziosi, addirittura con dei vani dedicati per riporre smartphone e portafoglio. Un lusso.

Nasce con i concetti aerodinamici di base del progetto Valkyrie invariati. Concetti sviluppati da Adrian Newey e Red Bull Advanced Technologies. La novità, però, di maggior effetto, nonché una prima mondiale, è l’adozione di tecnologie di derivazione aeronautica, di modellazione delle superfici.

La quasi totalità del carico aerodinamico è generata dal fondo delle vettura, così può permettersi linee della carrozzeria fluide e senza appendici aerodinamiche evidenti. In coda, appena un elemento a tutta larghezza, un’ala attiva. La particolarità, però, è nel modo in cui genererà la variazione di carico deportante, la riduzione della resistenza aerodinamica e delle turbolenze.

Utilizza la tecnologia FlexFoil, sviluppata per il settore aeronautico e caratterizzata dalla variazione dell’incidenza del profilo, senza necessità di una discontinuità fisica tra flap e piano dell’ala.

Semplificando, è come se il profilo cambiasse forma, sfruttando la flessibilità della fibra di carbonio (ottenuta da precise lavorazioni delle pelli di carbonio) e grazie ad attuatori interni, nell'anima dell'ala, in grado di modificare, rendere “adattivi”, sia il bordo d’ingresso dell’ala che quello d’uscita.

Un profilo singolo, come fosse “plasmabile”. Per gli appassionati: la tecnologia FlexFoil è in grado di generare variazioni massime di incidenza tra -5° e +40°.

Il contributo Red Bull Advanced Technologies al progetto AM-RB 003 comprenderà l’impiego degli strumenti di modellazione matematica e di simulazione, per giungere alle soluzioni definitive della hypercar. Aston Martin condurrà, invece, la fase di sviluppo e definizione delle caratteristiche dinamiche.

Altra area di massima rilevanza, la riduzione del peso. Basti dire della plancia, all’interno, realizzata con processi di manifattura additiva (stampa 3D), grazie ai quali è stato possibile abbattere il peso del 50% rispetto a una lavorazione classica. 

ASTON MARTIN Salone di Ginevra hypercar

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