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Renault Clio, terza serie: la sua evoluzione
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Renault Clio, terza serie: la sua evoluzione

Auto dell'Anno 2006 (bissa il trionfo della stessa Clio I del 1991), la terza generazione della berlina francese è ancora più compatta e lunga delle precedenti, mostrando i canoni stilistici dell'epoca per quanto riguarda il segmento B

venerdì 6 settembre 2019

Prima in Francia, poi nel resto d'Europa. Renault Clio è già da una quindicina d'anni il più grande successo commerciale del Marchio, con addirittura la seconda serie che, con 14 anni ininterrotta di presenza sul mercato (1998-2012), si laurea come la più longeva della gamma. È proprio durante questo periodo di tempo che Renault lancia la terza generazione della Clio. Che nasce nel 2005 e termina la sua produzione nel 2013. Ma le basta un anno per vincere, come la prima serie, il titolo di Auto dell’Anno, rendendo Clio l’unico modello nella storia dell’automobile a poter vantare un bis del prestigioso premio.

LE DIMENSIONI IDEALI DEL SEGMENTO B

Patrick Le Quément e il suo team di lavoro del Centro Stile Renault costruiscono la nuova berlina secondo la “moda” del periodo, ovvero quella di aumentare vistosamente le dimensioni delle auto del segmento B. Il Marchio quindi si allinea a quanto già fatto da Fiat, Peugeot o Ford, costruendo una Clio ancora più compatta, lunga più di 4 metri e con un passo maggiore rispetto alle automobili concorrenti sul mercato. La maggior parte dei centimetri aggiunti vengono tuttavia utilizzati per aumentare il fattore sicurezza, tanto che la Clio III conquista le 5 stelle Euro NCAP.

Prevalgono, in piena tradizione Clio, le linee semplici, come si nota dal frontale, dove sul paraurti spicca l’ampia presa d’aria con i fendinebbia ai lati. L’impianto d’illuminazione si rende interessante: nella parte anteriore con fari triangolari e vertice verso l’alto, mentre sono di forma trapezoidale nel posteriore. Interni più spaziosi della Clio II, ma non eccessivamente.

RESTYLING E MOTORIZZAZIONI

Viene venduta con le solite quattro motorizzazioni, tre benzina e una diesel, con potenze che vanno dai 68 ai 105 CV. Cinque gli allestimenti, dalla versione base Pack alla Confort, Dynamique, Luxe fino alla Initiale, quella un pizzico più “lussuosa”, se vogliamo considerare un lusso gli interni in pelle, la vernice metallizzata e i sensori di parcheggio.

Gli aggiornamenti più significativi partono all’indomani della conquista del titolo di Auto dell’Anno. Il primo significativo è l’introduzione nel 2006 della Clio RS, spinta dal vecchio e nostalgico motore con cilindrata da 2 litri della Clio Williams ma con potenza aumentata a 197 CV. L’anno successivo debutta al Salone di Francoforte la giardinetta Clio Sportour, nel 2008 debutta la 1.2 TCe, alimentata da un motore provvisto di turbocompressore dalla cilindrata di 1149 cm cubici (101 CV): anche questa, una scelta dettata dalla tendenza del periodo di alleggerire le dimensioni del motore mantenendo però le stesse prestazioni.

Gli ultimi anni di produzione regalano la versione GT (1.6 a benzina da 126 CV) e la curiosa Clio GT Gordini, di matrice sportiva, chiamata così in omaggio ad Amedeo Gordini, campione delle corse degli albori, resa unica dalla colorazione azzurra con bande bianche. Il tutto, prima che Renault avviasse la produzione della quarta serie.

Renault Clio

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