De Giorgi, la carriera da giocatore e da allenatore

Fefè è stato un grande palleggiatore capace di vincere il campionato con la Panini Modena

Quella di Ferdinando De Giorgi è stata una lunga carriera da palleggiatore costellata di successi, ottenuti sia nei club dove ha militato, sia in Nazionale. Oltre vent’anni di attività, vincendo tra le altre cose un campionato con la Panini Modena (1986-1987), due Coppe Italia (1995-1996 e 2001-2002), una Supercoppa Italiana (1996), una Coppa delle Coppe (1996-1997), una Supercoppa Europea (1996) e una Coppa Cev (1995-1996 e 2001-2002) con Cuneo. A questo, poi, vanno aggiunte le 330 presenze in Nazionale (al settimo posto con Luca Cantagalli e Andrea Sartoretti), vivendo da parte integrante della “Generazione di Fenomeni” il periodo d’oro del volley azzurro agli ordini di Julio Velasco, e conquistando la bellezza di tre titoli mondiali tra il 1990 e il 1998 (Rio de Janeiro 1990, Atene 1994 e Tokyo 1998), un’edizione dei Campionati Europei (Stoccolma 1989) e 5 World League (Osaka 1990, Milano 1991, Genova 1992, Milano 1994 e Rio de Janeiro 1995). Nel 2001 ha vissuto la sua prima esperienza nelle vesti di allenatore-giocatore, a Cuneo, per poi abbandonare in modo definitivo l’attività agonistica nella stagione 2002-03.

De Giorgi, la carriera da allenatore

La carriera da allenatore a tempo pieno inizia dalla stagione 2002-03 alla guida del Piemonte Volley. L’anno seguente guida il Perugia all’unica finale play-off della sua storia, perdendo. L’appuntamento con il primo titolo italiano è rimandato di due anni, visto che nel 2005/06, al debutto sulla panchina della Lube, va subito a bersaglio, conquistando poi anche due Supercoppe italiane, una Coppa CEV e due Coppe Italia. Meno gloriosa la parentesi 2011-12 nell’Umbria di San Giustino. Prova così la prima esperienza estera con i russi del Fakel, dove rimane dal 2012 al 2014. Torna in Italia per allenare la Callipo di Vibo Valentia in Serie A2, ma dura pochi mesi, perché a marzo 2015 arriva la chiamata dai polacchi dello ZAKSA. Al suo esordio vince il campionato, l’anno dopo rilancia con il double (Coppa di Polonia e campionato) e il 20 dicembre la nazionale polacca lo annuncia come nuovo ct a partire dal 31 marzo 2017. Un’esperienza breve, cui ne segue un’altra fugace al Jastrzebski Wegiel, prima del ritorno in Italia a dicembre 2018 sulla panchina del Lube. Lì nel 2019 vince scudetto, Champions League e mondiale per club. A giugno 2021 diventa ct dell’Italia. Riporta subito l’Italia a vincere il campionato europeo dopo 16 anni e la stagione dopo arriva il trionfo ai Mondiali a 24 anni di distanza dall’ultima volta (quando lui era in campo), poi bissato nel 2025 nelle Filippine. Nel mezzo, pure la prima medaglia (d’argento) della pallavolo maschile italiana alla Volleyball Nations League.

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