Rai Pubblicità, 100 anni in mostra alla Triennale di Milano

Un secolo di media e società tra memoria e scenari futuri

            
            Rai Pubblicità, 100 anni in mostra alla Triennale di Milano
(di Emiliano Dal Toso) (ANSA) - MILANO, 09 APR - Cento anni di pubblicità, media e trasformazioni sociali raccontati in un unico percorso espositivo che intreccia memoria e futuro. Si intitola "Nello spazio di un secolo. Rai Pubblicità, 100 anni di storia e oltre" la mostra alla Triennale di Milano, visitabile dal 10 aprile al 7 giugno, che ripercorre l'evoluzione della comunicazione pubblicitaria in Italia come specchio dei cambiamenti culturali ed economici del Paese. Un viaggio che parte dal 9 aprile 1926, data di nascita della Sipra con Arnoldo Mondadori primo presidente, fino agli scenari contemporanei e alle prospettive future del settore. "Oggi celebriamo i 100 anni della più longeva concessionaria di pubblicità in Europa - spiega l'amministratore delegato di Rai Pubblicità Luca Poggi -. Il senso della mostra è quello di parlare di noi stessi ma anche del mercato italiano della comunicazione che abbiamo contribuito a costruire, osservando come si sono evolute le società e i linguaggi in questo secolo". Il percorso espositivo si articola in quattro direttrici narrative parallele (i media, i mercati, i pubblici e il futuro) e combina opere d'arte originali, documenti d'archivio e installazioni immersive. Tra i materiali, contributi dalle Teche Rai e dall'Archivio Cinema Impresa, oltre a una selezione di spot premiati, in un dialogo continuo tra arte, industria e linguaggi visivi. "Non sono cambiati solo i media, ma anche le audience e il loro modo di entrare in relazione con i contenuti", sottolinea Laura D'Ausilio, direttore Comunicazione e Trade Marketing. Il centenario si configura come un sistema di iniziative lungo tutto l'anno, che è partito dai grandi eventi come Sanremo e le Olimpiadi Milano-Cortina e arriva fino ai workshop tematici in Triennale e alla pubblicazione di un volume dedicato. La mostra, curata dallo storico della comunicazione Peppino Ortoleva con Giuliana Galvagno, propone anche una riflessione sul ruolo della pubblicità come infrastruttura culturale. "Raccontare questo secolo significa attraversare cento anni in cui la pubblicità ha tradotto e spesso anticipato i cambiamenti della società italiana", osserva Ortoleva, che definisce il progetto "un dispositivo narrativo che intreccia memoria e visione e apre un dialogo sul futuro". Il percorso si conclude con uno spazio partecipativo dedicato agli scenari del domani, con l'obiettivo di invitare il pubblico anche a interrogarsi sulle nuove forme della comunicazione.

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