
(ANSA) - ROMA, 20 LUG - Sono Turchia, Uruguay e Germania le
maggiori deluse della rassegna iridata, conclusa dopo cinque
settimane, e dai loro ranghi vengono i maggiori flop, ma
cospicua è la carrellata anche di altre nazionali. Ci sono nomi
illustri nella fase terminale della carriera, come Koulibaly,
Sanè e Casemiro. Ma ci sono anche giocatori di livello che si
sono fatti coinvolgere dalla modestia delle proprie nazionali,
come Calhanoglu, Gvardiol e Valverde. Modesto il mondiale di
David, dopo un inizio felice. Questa la formazione delle
delusioni: MUSLERA, HIEN, KOULIBALY, TAH, GVARDIOL, CASEMIRO,
VALVERDE, CALHANOGLU, SANE', DAVID, MARMOUSH. -MUSLERA: 40 anni
e sentirli tutti. Mesta passarella finale per l'ex portiere
uruguaiano della Lazio, autore di errori con Arabia, Capo Verde
e Spagna, tanto da essere sostituito dall'irascibile Bielsa.
-HIEN: vicecapitano svedese dell'Atalanta, gioca molto male con
l'Olanda di Brobbey e Gakpo. Poi si infortuna col Giappone ed è
fuori nei 16/i con la Francia. -KOULIBALY: le ruggini del
campionato arabo e l'età cancellano la memorie delle imprese col
Napoli. Il difensore, reduce da infortunio, stecca con la
Francia, regala un gol alla Norvegia. E il tecnico Thiaw lo
lascia fuori nelle altre due gare. -TAH: manda alle stelle il
rigore che elimina la Germania nei 16/i col Paraguay dopo che il
var cancella un suo gol. Per il ritardo di condizione di Rudiger
e l'infortunio di Schlotterbeck comanda, approssimativamente, la
difesa, in ombra con Costa d'Avorio, male con Ecuador.
-GVARDIOL: dopo il superbo mondiale in Qatar il Man City lo pagò
90 mln diventando uno dei migliori difensori della Premier.
L'addio di Guardiola sembra averlo condizionato, il suo
rendimento si è normalizzato ed è stato tra i peggiori con
l'Inghilterra. Modeste le altre sue prove, e sfortunato: un suo
gol col Portogallo è stato annullato per il microchip nel
pallone e la Croazia ha perso. -CASEMIRO: sembrava che Ancelotti
potesse arrestare il suo declino dopo i fasti del Real, ma a 34
anni, a parte il gol col Giappone, ha inciso poco. Col Marocco
si è fatto ammonire presto e il ct lo ha sostituito. Male anche
nelle altre, soprattutto in quella decisiva col Norvegia, in cui
si è mangiato anche un gol.
-VALVERDE: è un vero peccato che un giocatore totale come lui,
anima del Real Madrid, abbia fallito il mondiale. Capitano
dell'Uruguay, è stato coinvolto nella gestione deludente di
Bielsa, e ha ammesso il suo scarso rendimento. Anonimo con
Arabia e Capo Verde, molto male con la Spagna. -CALHANOGLU:
coinvolto nel naufragio della Turchia, non dà luce alla squadra
che crea molto ma conclude poco. L'interista vivacchia con
l'Australia, affonda col Paraguay, giochicchia nell'ininfluente
gara con gli Usa. -SANE': il tempo passa impietoso anche per il
funambolo del Bayern emigrato al Galatasaray. Ora è il tempo di
Musiala e Wirtz, ma Nagelsmann ha comunque utilizzato Sanè con
pochi riscontri. Entrato al suo posto, Undav ha ribaltato la
Costa d'Avorio. Il suo apporto è stato minimo anche
nell'imprevisto ko col Paraguay. -DAVID: la tripletta contro il
modestissimo Qatar sembrava il riscatto tanto atteso dopo il
flop con la Juve. Ma l'attaccante si è fermato lì con prove
irrilevanti contro Svizzera, Sudafrica e quella decisiva col
Marocco. -MARMOUSCH: neanche la vicinanza di un ispirato Salah e
di un Egitto forte e combattivo ha svegliato l'attaccante che il
Manchester City ha pagato 70 milioni. Titolare insufficiente
nelle prima gare, ha via via perso il posto con Ziko e
Abdelkarim. Nella splendida gara con l'Argentina ha giocato
senza incidere la mezz'ora finale. (ANSA).
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