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Zoeggeler: «Mia moglie, poi la slitta. È con loro che parlo...»

Mai nessun atleta di nessuno sport né ai Giochi Estivi né ai Giochi Invernali era mai riuscito nell’impresa di conquistare sei podi individuali in altrettante edizioni della rassegna a Cinque cerchitwitta

lunedì 10 febbraio 2014

SOCHI - Lo abbiamo detto: mai nessun atleta di nessuno sport né ai Giochi Estivi nè ai Giochi Invernali era mai riuscito nell’impresa di conquistare sei podi individuali in altrettante edizioni della rassegna a Cinque cerchi. Altri atleti, come il tiratore tedesco Ralf Schumann, la judoka giapponese Ryoko Tamura, lo slittinista tedesco Georg Hackl, la nostra schermitrice Valentina Vezzali e la pattinatrice tedesca Claudia Pechstein si erano fermati a quota cinque, che sembrava un muro invalicabile.

VEZZALI Sulla carta, ci sarebbe solo un’atleta al mondo in grado di eguagliare il record di Zoeggeler: si tratta di un’italiana, appunto la già citata Valentina Vezzali, che nel fioretto individuale donne va sul podio ininterrottamente da cinque edizioni. Per eguagliare Armin, la fiorettista azzurra dovrà qualificarsi per Rio 2016 e salire sul podio in Brasile. Oltre alle sei medalgie olimpiche, Zoeggeler ha conquistato nel corso della sua inimitabile carriera sei titoli mondiali, dieci Coppe del Mondo, 57 vittorie ed è salito sul podio in 103 occasioni. Un bilancio che nessun altro slittinista può vantare.

VENT’ANNI Con il bronzo conquistato sulla difficile pista di Rosa Khutor, Armin sorride di gusto: «Sono senza parole per questa nuova medaglia, frutto del lavoro mio e di tutto il team. Dopo la prima manche ho capito che potevo puntare alla medaglia. Faccio i complimenti a Loch e a Demtschenko perché sono stati velocissimi. Ora, dopo la gara a squadre, andrò a casa, mi riposerò un po’, concluderò la stagione e poi deciderò cosa fare del mio futuro. Vent’anni sono passati molto velocemente dalla prima medaglia olimpica, ho fatto tante esperienze, sono molto cresciuto e ho viaggiato molto. E’ stato un volo e quasi non mi sono accorto. E’ bello che ora ci siano giovani che crescono e non è giusto che la loro storia sia paragonata alla mia. Fischnaller è molto bravo, è giovane e sicuramente farà la sua strada che non è quella che ho avuto io. Conserverò questa slitta con quella delle Olimpiadi di Torino a casa mia, fra i ricordi. Questa è stata una gran bella gara, ne ho fatte molte importanti, ma questa quella di Torino e quella di Salt Lake sono tra le più belle. Le Olimpiadi presuppongono quattro discese e ciò le rende molto impegnative e poi so quale tipo di tensione si raggiunge. Ho un buon rapporto con la slitta, dopo mia moglie è la persona con cui parlo di più».

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