© LAPRESSECORTINA D'AMPEZZO - Federica Brignone ha commentatola prova di discesa libera sull'Olimpia delle Tofane. La sciatrice azzurra, malgrado non essere al massimo della condizione, è comunque ha espresso ottimismo: "Chiaramente per me ogni giorno è un po' di confidenza in più, a Crans-Montana ho fatto dei grossi errori e ho fatto comunque delle parti buone, chiaramente mi manca ancora un po' l'abitudine alla velocità, però io direi che la cosa più importante qua è che io sia qui - aggiunge - Non era per niente scontato, anzi era una cosa impossibile ed essere qua per me è un regalo, anche solo aprire il cancelletto e dire 'faccio la prova della discesa' è qualcosa di speciale". Federica è scesa in sicurezza, senza stare troppo in posizione ma leggendo bene le linee e chiudendo la sua prova in 1:40.66 rialzandosi prima del salto finale.
Oltre alla campionessa azzurra i riflettori sono puntati ovviamente anche su Lindsey Vonn, che ha testato positivamente la propria condizione col crociato rotto; la sciatrice statunitense firma il miglior tempo fino a metà tracciato, sbaglia le linee soltanto dopo lo Scarpadon e termina a 42 centesimi di ritardo.
Brignone in zona mista: "Sono lontana in tutto"
Al termine della prova Federica ha parlato nella zona mista facendo il punto della situazionr: "Chiaramente in velocità ho ancora bisogno di tanto lavoro, però rispetto a due settimane fa, quando ho fatto un allenamento dove non riuscivo a fare una manche intera, è andata a decisamente meglio - ha proseguito l'azzurra - Quanto sono lontana dalla forma migliore? Sono ovviamente molto lontana in tutto, fisicamente è forse dove mi sento più vicina, come forma fisica non mi sembra che mi manchi forza, non mi manca stabilità, non mi manca resistenza, non mi manca fiato, questo sicuramente ce l'ho, mi manca tanto la confidenza. Ovviamente il dolore non aiuta, perché non hai voglia di appoggiare la gamba, soprattutto quando ci sono quelle curve che schiacciano dove c'è tanta pressione, dove ci sono i salti. Sento parecchio dolore".
Rispetto al gigante di Crans-Montana: "Li ho fatto dei grossi errori e ho fatto comunque delle parti buone, chiaramente mi manca ancora un po' l'abitudine alla velocità. La cosa più importante è che io sia qui, non era per niente scontato, anzi era una cosa impossibile. Essere qua per me è un regalo, già solo anche solo aprire il cancelletto e dire 'faccio la prova della discesa' è qualcosa di speciale".