© EPALIVIGNO - Ha il sapore amaro del fiele la finale di Big Air di snowboard per Ian Matteoli. Il 20enne piemontese non riesce ad agguantare una medaglia al Mottolino di Livigno, nonostante le aspettative della vigilia, e chiude quinto, a sei punti pieni dalla medaglia di bronzo in una gara che vede l'Asia occupare tutto il podio con una doppietta di giapponesi, Kira Kumura (179,50) oro davanti a Ryoma Kimata (171,50) argento, a precedere il cinese Yiming Su (168,50). È un grande rimpianto per il giovane azzurro: nelle qualifiche aveva sbalordito e si era accreditato addirittura per poter puntare all'oro.
Che non sia la serata giusta per compiere l'impresa, la prima medaglia nel Park & Pipe, si capisce già dalla prima run che rovescia quella magica di giovedì scorso. Il balzo con il suo amato Switch Backside 1980 lo porta con i glutei a terra e lo scaraventa in penultima posizione (26,25). Con tutta la pressione addosso di non poter più sbagliare. Una paura che si fa sentire puntuale e non gli permette di osare troppo. Senza però crollare, buon segnale per il futuro. Il secondo tentativo va meglio ma non è all'altezza del suo potenziale: 80,25 è un punteggio più basso del previsto (13 punti in meno delle qualificazioni) e Matteoli si trova così con le spalle al muro.
Ogiwara, che disastro! Kimura beffa l'azzurro
Mal comune mezzo gaudio perché il favorito, il giapponese Hiroto Ogiwara, fa un autentico disastro e conclude ultimo, con appena 34,75 dopo tre run. Il terzo salto per Matteoli è il migliore, un 1800 Cab che porta in dote un punteggio di 82,25. Il pubblico che riempie le tribune a Livigno esulta, ci crede, ma il bronzo è molto provvisorio, appeso ad un filo: con nove atleti ancora da attendere con ansia a fondo pista bisogna sperare in un mezzo miracolo. Per cinque volte, il suo punteggio totale (162,50) resiste, complici diverse cadute.
Ma discesa del sesto concorrente fa svanire il sogno di podio: è proprio Kimura a buttare giù l'azzurro con un salto che rasenta la perfezione. Un bel 90,50 che per il giapponese significa oro zecchino e per l'italiano una cocente delusione. Per Matteoli non arriva nemmeno la beffa della medaglia di legno perché il cinese Su chiude un back side 1980 e strappa a tutti il terzo gradino del podio, scalzando lo statunitense Oliver Martin. Una lezione da cui trarre insegnamenti in fretta: Matteoli dovrebbe infatti partecipare anche alla prova di slopestyle.