Brignone strepitosa: oro anche nel gigante, Italia da record alle Olimpiadi invernali

La Tigre di La Salle domina prima e seconda manche. Splendido 4° posto di Lara Della Mea, Sofia Goggia 10
Brignone strepitosa: oro anche nel gigante, Italia da record alle Olimpiadi invernali© Getty Images

CORTINA D'AMPEZZO - Federica Brignone è la nuova campionessa olimpica di slalom gigante. In testa dopo la prima manche sull'Olympia delle Tofane, la 35enne valdostana, tesserata per il Centro Sportivo Carabinieri, difende con successo il primato e porta a casa il secondo oro ai Giochi Invernali di Milano-Cortina dopo quello in super-G. Per la Tigre di La Salle, che fra le porte larghe è anche la campionessa del mondo in carica grazie al successo di un anno fa a Saalbach, si tratta della quinta medaglia olimpica della carriera: a Pyeongchang 2018 conquistò un bronzo (gigante) mentre quattro anni dopo a Pechino arrivarono un argento (gigante) e un altro bronzo (combinata). La Brignone diventa anche la prima azzurra nella storia dello sci alpino a vincere due medaglie d'oro nella stessa edizione, impresa che al maschile riuscì solo ad Alberto Tomba a Calgary 1988 (gigante e slalom). Il record di ori fra le donne resta invece a Deborah Compagnoni con tre (super-G Albertville 1992 e gigante a Lillehammer 1994 e Nagano 1998). 

La gara

Federica Brignone chiude in 2'13"50, con 62 centesimi di vantaggio sulla campionessa uscente, la svedese Sara Hector, e la norvegese Thea Louise Stjernesund, argento ex aequo e che all'arrivo si inchinano davanti alla Tigre di La Salle. Peccato per Lara Della Mea, risalita fino alla quarta posizione e finita a soli 5 centesimi dalla medaglia mentre Sofia Goggia, terza a metà gara, chiude decima.

 

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Le parole della Brignone

"Giuro che sono talmente senza parole che non riesco a capire niente". Così Federica Brignone commenta a caldo ai microfoni di Rai Sport il secondo oro alle Olimpiadi di Milano Cortina, in gigante. "Oggi sono stata veramente tranquilla anche prima della prima manche - sottolinea -, ero quasi fin troppo tranquilla, avevo paura di non essere abbastanza aggressiva, nella seconda mi sono sentita partire, ero di nuovo abbastanza tranquilla e ho pensato solo a sciare. Mi sembrava di aver fatto una manche così così e ho provato a spingere il più possibile. Quando ho tagliato il traguardo ho solo sentito le urla e non ho più capito niente".

Le parole di Della Mea

"Purtroppo ho sbagliato sul suo primo dosso, però comunque è stata un'emozione grandissima essere qua e potermela giocare". Così la sciatrice Lara Della Mea commenta ai microfoni di Rai Sport il quarto posto in gigante con il podio che le è sfuggito di pochi centesimi. "Faccio i complimenti a Federica", conclude.

Le parole della Goggia

L'Olimpiade di Sofia Goggia si è conclusa, la pagella che si dà è un 6: "Ho la consapevolezza di aver dato tutta me stessa. Si poteva fare di più, porto a casa solo un bronzo, ma è stato un bronzo estremamente difficile da conquistare" spiega, ripensando ai momenti al cancelletto mentre in pista Lindsey Vonn urlava dal dolore per l'incidente nella libera. "Penso di aver dato tutto in queste Olimpiadi - prosegue - e quindi non devo avere rimpianti. Siamo 8 ragazze in 25 centesimi e mi dispiace per Lara (Della Mea, ndr), è un beffa, ha il terzo tempo totale ed è fuori dal podio, gran peccato poi per soli 5 centesimi. Il pari merito a volte è un po' ingiusto ma è la conferma che sta facendo una grande stagione e ha comunque ancora lo slalom". Non c'è riposo per Sofia, che ha già la testa alla Coppa del Mondo: "Ho un volo per Andorra, dove andremo a sciare tre giorni in vista di quella che sarà la tappa di Coppa del Mondo tra due weekend. Chi si ferma è perduto, rimaniamo sul pezzo, ci sono ancora tante tappe di Coppa del Mondo in cui poter esprimere il mio potenziale e sono grata di star bene. Grazie a tutti gli italiani che ci hanno seguito in tv e a tutti i tifosi che sono venuti qui a Cortina a supportarci. È stata un'Olimpiade bellissima", conclude. 

 

 

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CORTINA D'AMPEZZO - Federica Brignone è la nuova campionessa olimpica di slalom gigante. In testa dopo la prima manche sull'Olympia delle Tofane, la 35enne valdostana, tesserata per il Centro Sportivo Carabinieri, difende con successo il primato e porta a casa il secondo oro ai Giochi Invernali di Milano-Cortina dopo quello in super-G. Per la Tigre di La Salle, che fra le porte larghe è anche la campionessa del mondo in carica grazie al successo di un anno fa a Saalbach, si tratta della quinta medaglia olimpica della carriera: a Pyeongchang 2018 conquistò un bronzo (gigante) mentre quattro anni dopo a Pechino arrivarono un argento (gigante) e un altro bronzo (combinata). La Brignone diventa anche la prima azzurra nella storia dello sci alpino a vincere due medaglie d'oro nella stessa edizione, impresa che al maschile riuscì solo ad Alberto Tomba a Calgary 1988 (gigante e slalom). Il record di ori fra le donne resta invece a Deborah Compagnoni con tre (super-G Albertville 1992 e gigante a Lillehammer 1994 e Nagano 1998). 

La gara

Federica Brignone chiude in 2'13"50, con 62 centesimi di vantaggio sulla campionessa uscente, la svedese Sara Hector, e la norvegese Thea Louise Stjernesund, argento ex aequo e che all'arrivo si inchinano davanti alla Tigre di La Salle. Peccato per Lara Della Mea, risalita fino alla quarta posizione e finita a soli 5 centesimi dalla medaglia mentre Sofia Goggia, terza a metà gara, chiude decima.

 

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