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© EPAL’omaggio più grande, forse finanche più di questo bronzo bis che penzola su un corpo stremato dagli anni di battaglie e dall’acido lattico, glielo porge Johannes Klaebo. Il cannibale dei cannibali, il norvegese che ha portato il fondo dove neppure il suo predecessore Bjorn Daehlie (12 medaglie a cinque cerchi, con 8 ori) era riuscito. «Federico ha fatto una carriera veramente fantastica, gareggiare contro di lui per così tanti anni
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