Da Arianna Fontana a Federica Brignone: quanti soldi hanno guadagnato gli azzurri alle Olimpiadi

L’edizione record dei 10 ori e delle 30 medaglie costa al Coni tre volte in più di Pechino 2022 in premi agli atleti, stavolta detassati

Olimpiade quanto mi costi. Non stiamo parlando del miliardo e 700 milioni di euro per organizzarla, col Sistema Italia - insomma papà Stato, noi - che dovrà coprirne almeno 300 extra dell’ultimo mese. Parliamo di quanto il Coni dovrà sborsare per l’edizione record di medaglie (10 ori e 30 podi): 6 milioni e 570mila euro, frutto di 180mila messi in palio per l’oro, 90 per l’argento e 60 per il bronzo. Premi stabili da qualche edizione dei Giochi, estiva e invernale, e che da Pechino 2022 vengono assegnati individualmente anche nelle gare a squadre. A tutti i componenti. E da questa Olimpiade in casa detassati, ovvero netti per gli atleti, senza la precedente ritenuta del 20% che per altro si accollava il Comitato Olimpico con la cosiddetta rivalsa facoltativa. Freddi numeri alla mano, colpa anche del proliferare delle gare a squadre e miste nel programma dei Giochi, gli azzurri saliti sul podio, costeranno al Coni quasi quattro milioni e mezzo più dell’ultima edizione invernale in Cina (17 medaglie: 2 ori, 7 argenti, 8 bronzo per poco più di 2 milioni di euro). E appena 3 milioni in meno rispetto Parigi 2024, l’Olimpiade estiva del boom azzurro (9.405.000 euro il conto esatto, 5 milioni e mezzo solo per gli ori).

Il medagliere delle Olimpiadi

Vita cambiata

E pensate che la Fisi (Federazione sport invernali) in tutto il 2025 ha ricevuto dal Coni contributi per 12 milioni e mezzo, la Fisg (ghiaccio) dieci. Solo i primi in denaro qui sono un terzo. La parte del leone, proprio per le staffette e l’esplosione di mamma Lollo e l’apoteosi di Arianna Fontana la fanno short track (1,77 milioni) e speed skating (1.020). Ma attenzione attenzione, la seconda disciplina (delle dieci a medaglia, un altro record) che ha guadagnato di più in premi è lo slittino: 1,14 milioni grazie soprattutto alla doppietta d’oro dei doppi e al bronzo della staffetta, moltiplicato per sei. Una manna da cielo per uno sport povero, atleti che come Andrea Voetter, Marion Oberhofer, Emanuel Riedere e Simon Kainzwaldner vedranno la vita cambiare con i 240mila euro a testa incassati per le loro imprese. Discorso che vale anche per Thomas Nadalini e Luca Spechenhauser (240) ma soprattutto Chiara Betti ed Elisa Confortola (270) che vedono riconosciuto anche economicamente il loro supporto nelle staffette dello short track targate Arianna Fontana (360) e Pietro Sighel (240).

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Olimpiadi Invernali

Brignone guida la lista individuale dei premi Coni

Per Federica Brignone, che guida la lista individuale dei premi Coni con 360mila euro insieme a Fontana e Lollobrigida, i veri guadagni arriveranno dalle sponsorizzazioni, con un valore-atleta schizzato a 10 milioni. E gli altri Paesi? L’Italia di fatto è quello che paga di più. Certo, Singapore aveva messo in palio 6.7 milioni per l’oro, ma il suo unico atleta, lo sciatore Faiz Basha è arrivato 35° in slalom, saltando in gigante. Il kazako Mikhail Shaidorov, che ha sorpresa è diventato il re del pattinaggio di figura anche per il flop di Ilia Malinin, si è invece portato a casa la gloria e 250mila dollari (212.000 euro). Il Brasile, portato nella storia da Lucas Pinheiro Braathen, gli darà “solo” 57mila euro, un ventesimo di quanto al norvegese tutto slalom e samba riceverà dalla Moncler. Gli Stati Uniti (11 ori e 32 medaglie) premiano molto meno dell’Italia: 38.000 per l’oro, 23.000 per l’argento e 15.000 per il bronzo, ma il Comitato stelle&strisce ha fatto bingo con la donazione del magnate Ross Stevens, boss del fondo Stone Ridge: 100 milioni di dollari per la spedizione olimpica e paralimpica. In pratica 200mila dollari ad atleta solo per la partecipazione, che verranno versati al compimento dei 45 anni. Fra quattro li prenderà Lindsey Vonn, i cui Giochi sono stati un incubo.

Quanto vale la medaglia?

Infine la Norvegia leader del medagliere (18 ori, 40 medaglie). I premi li pagano gli sponsor, ma la monarchia interverrà col welfare: una pensione a vita da subito di circa 14mila euro l’anno e la totale copertura sanitaria e assistenziale. Sono avanti. Una “finanziaria” dei premi creativa l’hanno allestita anche Croazia e Polonia. I balcanici per l’oro avevano stanziato 46mila euro più un assegno mensile di 1.300 euro. Sono rimasti a bocca a s ciutta, nonostante la speranza Zinka Ljutic nello sci. I balcanici avevano ideato un bouquet da 300mila euro tra soldi (170) e auto/casa/gioielli per 130. L’oro non è arrivato, tre argenti e un bronzo sì. Ultima curiosità: quanto vale “fisicamente” la medaglia, quella messa al collo? Dei 506 grammi che pesa, ce ne sono solo 6 in oro puro, ma il boom delle quotazione dei metalli rari ha fatto schizzare il peso economico: 2.116 euro per l’oro, 107% in più rispetto a Parigi 2024 e 1.300 per l’argento, mentre il bronzo ne vale 5,15. Come un due al Superenalotto.

 

 

 

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Olimpiade quanto mi costi. Non stiamo parlando del miliardo e 700 milioni di euro per organizzarla, col Sistema Italia - insomma papà Stato, noi - che dovrà coprirne almeno 300 extra dell’ultimo mese. Parliamo di quanto il Coni dovrà sborsare per l’edizione record di medaglie (10 ori e 30 podi): 6 milioni e 570mila euro, frutto di 180mila messi in palio per l’oro, 90 per l’argento e 60 per il bronzo. Premi stabili da qualche edizione dei Giochi, estiva e invernale, e che da Pechino 2022 vengono assegnati individualmente anche nelle gare a squadre. A tutti i componenti. E da questa Olimpiade in casa detassati, ovvero netti per gli atleti, senza la precedente ritenuta del 20% che per altro si accollava il Comitato Olimpico con la cosiddetta rivalsa facoltativa. Freddi numeri alla mano, colpa anche del proliferare delle gare a squadre e miste nel programma dei Giochi, gli azzurri saliti sul podio, costeranno al Coni quasi quattro milioni e mezzo più dell’ultima edizione invernale in Cina (17 medaglie: 2 ori, 7 argenti, 8 bronzo per poco più di 2 milioni di euro). E appena 3 milioni in meno rispetto Parigi 2024, l’Olimpiade estiva del boom azzurro (9.405.000 euro il conto esatto, 5 milioni e mezzo solo per gli ori).

Il medagliere delle Olimpiadi

Vita cambiata

E pensate che la Fisi (Federazione sport invernali) in tutto il 2025 ha ricevuto dal Coni contributi per 12 milioni e mezzo, la Fisg (ghiaccio) dieci. Solo i primi in denaro qui sono un terzo. La parte del leone, proprio per le staffette e l’esplosione di mamma Lollo e l’apoteosi di Arianna Fontana la fanno short track (1,77 milioni) e speed skating (1.020). Ma attenzione attenzione, la seconda disciplina (delle dieci a medaglia, un altro record) che ha guadagnato di più in premi è lo slittino: 1,14 milioni grazie soprattutto alla doppietta d’oro dei doppi e al bronzo della staffetta, moltiplicato per sei. Una manna da cielo per uno sport povero, atleti che come Andrea Voetter, Marion Oberhofer, Emanuel Riedere e Simon Kainzwaldner vedranno la vita cambiare con i 240mila euro a testa incassati per le loro imprese. Discorso che vale anche per Thomas Nadalini e Luca Spechenhauser (240) ma soprattutto Chiara Betti ed Elisa Confortola (270) che vedono riconosciuto anche economicamente il loro supporto nelle staffette dello short track targate Arianna Fontana (360) e Pietro Sighel (240).

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