Olimpiade quanto mi costi. Non stiamo parlando del miliardo e 700 milioni di euro per organizzarla, col Sistema Italia - insomma papà Stato, noi - che dovrà coprirne almeno 300 extra dell’ultimo mese. Parliamo di quanto il Coni dovrà sborsare per l’edizione record di medaglie (10 ori e 30 podi): 6 milioni e 570mila euro, frutto di 180mila messi in palio per l’oro, 90 per l’argento e 60 per il bronzo. Premi stabili da qualche edizione dei Giochi, estiva e invernale, e che da Pechino 2022 vengono assegnati individualmente anche nelle gare a squadre. A tutti i componenti. E da questa Olimpiade in casa detassati, ovvero netti per gli atleti, senza la precedente ritenuta del 20% che per altro si accollava il Comitato Olimpico con la cosiddetta rivalsa facoltativa. Freddi numeri alla mano, colpa anche del proliferare delle gare a squadre e miste nel programma dei Giochi, gli azzurri saliti sul podio, costeranno al Coni quasi quattro milioni e mezzo più dell’ultima edizione invernale in Cina (17 medaglie: 2 ori, 7 argenti, 8 bronzo per poco più di 2 milioni di euro). E appena 3 milioni in meno rispetto Parigi 2024, l’Olimpiade estiva del boom azzurro (9.405.000 euro il conto esatto, 5 milioni e mezzo solo per gli ori).
Vita cambiata
E pensate che la Fisi (Federazione sport invernali) in tutto il 2025 ha ricevuto dal Coni contributi per 12 milioni e mezzo, la Fisg (ghiaccio) dieci. Solo i primi in denaro qui sono un terzo. La parte del leone, proprio per le staffette e l’esplosione di mamma Lollo e l’apoteosi di Arianna Fontana la fanno short track (1,77 milioni) e speed skating (1.020). Ma attenzione attenzione, la seconda disciplina (delle dieci a medaglia, un altro record) che ha guadagnato di più in premi è lo slittino: 1,14 milioni grazie soprattutto alla doppietta d’oro dei doppi e al bronzo della staffetta, moltiplicato per sei. Una manna da cielo per uno sport povero, atleti che come Andrea Voetter, Marion Oberhofer, Emanuel Riedere e Simon Kainzwaldner vedranno la vita cambiare con i 240mila euro a testa incassati per le loro imprese. Discorso che vale anche per Thomas Nadalini e Luca Spechenhauser (240) ma soprattutto Chiara Betti ed Elisa Confortola (270) che vedono riconosciuto anche economicamente il loro supporto nelle staffette dello short track targate Arianna Fontana (360) e Pietro Sighel (240).
