“I record non hanno sesso”, Eileen Gu e non solo: le frasi più iconiche delle Olimpiadi

16 giorni di gare raccontate attraverso le parole dei protagonisti delle 16 discipline. Campioni, medaglisti, sconfitti, esempi: tutti fanno la storia

«Il motivo per cui amo così tanto i record è che non hanno sesso. Sono “il” freeskier più decorato di tutti i tempi, uomo o donna che sia. Ho vinto più medaglie d’oro di sempre, sia maschili che femminili. Questa è una testimonianza di forza, mentale. È saper dare il massimo sotto pressione. Nulla a che fare col fatto di essere uomo o donna». Eileen Gu, star da 3 milioni di follower su Instagram e TikTok, diverse copertine di Vogue e Time, per Forbes quarta atleta più pagata del mondo nel 2025 con 23 milioni di dollari, appena 100mila provenienti dallo sci freestyle, risponde a tutti sul campo. Anche al vicepresidente americano Vance, che l’ha aspramente criticata per aver scelto la nazionalità cinese, lei che è nata e cresciuta a San Francisco. «Sono lusingata. Grazie, JD, è gentile» aveva ironizzato con un post dopo gli argenti nello slopestyle e nei big air. Ieri all’ultima uscita (half pipe) ha centrato l’oro battendo la connazionale Fanghui Li e arrivando (con la doppietta di Pechino 2022) a quota tre. A 22 anni. Un mito. Da ascoltare. Come tanti altri atleti di Milano Cortina 2026. Non solo campioni, medagliati, famosi. Eccole le frasi dei Giochi, sport per sport. 

Biathlon, Bob e Combinata nordica

«Dopo l’ultimo tiro la mia testa è andata a Sivert. È stato un ultimo giro emozionante. Sentivo come se stessi gareggiando con lui. Spero che mi stesse guardando». Johan-Olav Botn, norvegese, dedica l’oro dell’Individuale al connazionale Bakken, tragicamente scomparso a Natale in Val di Fiemme. «Il nostro sogno si è trasformato in un piano e il piano si è trasformato nelle tre settimane più belle della mia vita». Thorsten Margis, tedesco, diventato il bobbista più decorato con 5 ori in tre edizioni. Non un pilota. Quattro da frenatore di Friedrich, ora il quinto con Lochner. «Sono venuto qui senza aspettarmi nulla. Nella mia testa mi vedevo sul podio nel 2030 o 2034. È un sogno che si avvera». Jens Luraas Oftebro norvegese, 25 anni, tre ori in tre gare. 

Curling, Fondo ed Hockey

«È stata una battaglia tra pesi massimi. Non vedo l’ora di rivedere la partita, perché per metà non ho fatto altro che pregare in un po’ di magia». Paul Webster, allenatore del Canada, oro del torneo maschile battendo la Gran Bretagna 9-6. «Probabilmente Johannes sull’ultima salita sarebbe andato più veloce di me anche sciando all’indietro». Andrew Musgrave, l’inglese che in Val di Fiemme ha corso a torso nudo con il solo pettorale, commenta il dominio di Klaebo: 6 ori in 6 gare.«Ci hanno surclassato un po’, ma tutto può succedere... Interrompere l’astinenza d’oro con questo gruppo è semplicemente incredibile». Jack Hughes, 24 anni, autore del golden gol americano nella finale vinta col Canada, 46 anni dopo Lake Placid 1980. 

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Pattinaggio figura, Salto, Sci alpino

«Mi sono sentito guidato da loro come fossi un pezzo di scacchi, ho percepito la loro presenza in ogni pattinata». Maxim Naumov, 24 anni, americano, 20° nella gara che doveva essere dominata da Malinin (caduto e ottavo) parlando dei genitori-allenatori Evgenia Shishkova e Vadim Naumov, campioni del mondo di coppia del 1994 e morti in un incidente aereo nel gennaio 2025. «In aria pensavo solo a ricordarmi perché ho iniziato a saltare con gli sci: volevo andare il più lontano possibile, godermi la sensazione di volare, sentire l’aria che ti solleva». Domen Prevc, 26 anni, sloveno, oro nel trampolino e con la sorella Nika (argento e bronzo individuale) nella gara mista. Il fratello maggiore Peter è stato argento e bronzo a Sochi 2014 e due volte d’oro a Pechino 2022 con l’altro fratello Cene. «Per dieci mesi tutti mi hanno solo chiesto: ‘Gareggi a Milano Cortina?’. Non riuscivo a camminare, non sapevo se avrei mai più sciato». Federica Brignone, 35 anni, la “meno giovane” campionessa olimpica di sempre, oro in superG e gigante dopo essersi distrutta una gamba nell’aprile scorso. 

Sci alpinismo, Short track e Skeleton

«In francese diciamo: ‘Donnez-moi la banane’. Significa dammi il sorriso. Hanno preso alla lettera questa espressione e si sono travestiti da banane». Emily Harrop, 28 anni, francese, argento da grande favorita del debuttante skimo sui suoi tifosi molto riconoscibili. «Adoro questo sport, è un’opera d’arte. Una gara come questa lo dimostra». Jens van ‘T Wout, 24 anni, olandese, 3 ori e 1 bronzo, dopo aver vinto una serratissima finale dei 1000, con Pietro Sighel eliminato in semifinale tra le polemiche. «Dopo quei cinque secondi di corsa sei una combinazione tra un pilota di F1, un pugile e un monaco buddista che cerca di mantenere la calma mentre tutto procede a 140 all’ora». Jared Firestone, 35 anni, israeliano, 22° nel singolo. Ha gareggiato con la Stella di Davide sul casco. L’ucraino Vladyslav Heraskevych è stato squalificato per aver averci messo i compagni morti in guerra. «Lo rispetto e lo ammiro molto». 

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Slittino, Snowboard e Speed skating

«Mia moglie mi ha detto: ‘Io farò il mio lavoro, tu farai il tuo’. Così ho pensato solo al mio slittino». Wolfgang Kindl, 37 anni, austriaco, argento con Thomas Steu nel doppio maschile dietro agli azzurri Rieder e Kainzwaldner. Due giorni prima la moglie ha dato alla luce a una bambina prematura di due mesi.«Erano giorni che ci scherzavo, perché il mio allenatore mi diceva sempre: vuoi vincere?. E io gli rispondevo: no, mi serve l’argento. Ho già l’oro». Eva Aamczykova, 32 anni, celebre perché si dipinge baffi, argento nell’SBX dietro australiana Baff e davanti Michela Moioli dopo l’oro di Sochi 2014 e il bronzo di PyeongChang 2018.«L’ho sempre visto come una montagna davanti a me, e non riuscivo proprio a superarlo. Finalmente quella montagna sono riuscito a scalarla. E la vista dalla cima è semplicemente meravigliosa». Zhongyan Ning, cinese, oro nei 1500 davanti all’americano Jordan Stolz. 

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«Il motivo per cui amo così tanto i record è che non hanno sesso. Sono “il” freeskier più decorato di tutti i tempi, uomo o donna che sia. Ho vinto più medaglie d’oro di sempre, sia maschili che femminili. Questa è una testimonianza di forza, mentale. È saper dare il massimo sotto pressione. Nulla a che fare col fatto di essere uomo o donna». Eileen Gu, star da 3 milioni di follower su Instagram e TikTok, diverse copertine di Vogue e Time, per Forbes quarta atleta più pagata del mondo nel 2025 con 23 milioni di dollari, appena 100mila provenienti dallo sci freestyle, risponde a tutti sul campo. Anche al vicepresidente americano Vance, che l’ha aspramente criticata per aver scelto la nazionalità cinese, lei che è nata e cresciuta a San Francisco. «Sono lusingata. Grazie, JD, è gentile» aveva ironizzato con un post dopo gli argenti nello slopestyle e nei big air. Ieri all’ultima uscita (half pipe) ha centrato l’oro battendo la connazionale Fanghui Li e arrivando (con la doppietta di Pechino 2022) a quota tre. A 22 anni. Un mito. Da ascoltare. Come tanti altri atleti di Milano Cortina 2026. Non solo campioni, medagliati, famosi. Eccole le frasi dei Giochi, sport per sport. 

Biathlon, Bob e Combinata nordica

«Dopo l’ultimo tiro la mia testa è andata a Sivert. È stato un ultimo giro emozionante. Sentivo come se stessi gareggiando con lui. Spero che mi stesse guardando». Johan-Olav Botn, norvegese, dedica l’oro dell’Individuale al connazionale Bakken, tragicamente scomparso a Natale in Val di Fiemme. «Il nostro sogno si è trasformato in un piano e il piano si è trasformato nelle tre settimane più belle della mia vita». Thorsten Margis, tedesco, diventato il bobbista più decorato con 5 ori in tre edizioni. Non un pilota. Quattro da frenatore di Friedrich, ora il quinto con Lochner. «Sono venuto qui senza aspettarmi nulla. Nella mia testa mi vedevo sul podio nel 2030 o 2034. È un sogno che si avvera». Jens Luraas Oftebro norvegese, 25 anni, tre ori in tre gare. 

Curling, Fondo ed Hockey

«È stata una battaglia tra pesi massimi. Non vedo l’ora di rivedere la partita, perché per metà non ho fatto altro che pregare in un po’ di magia». Paul Webster, allenatore del Canada, oro del torneo maschile battendo la Gran Bretagna 9-6. «Probabilmente Johannes sull’ultima salita sarebbe andato più veloce di me anche sciando all’indietro». Andrew Musgrave, l’inglese che in Val di Fiemme ha corso a torso nudo con il solo pettorale, commenta il dominio di Klaebo: 6 ori in 6 gare.«Ci hanno surclassato un po’, ma tutto può succedere... Interrompere l’astinenza d’oro con questo gruppo è semplicemente incredibile». Jack Hughes, 24 anni, autore del golden gol americano nella finale vinta col Canada, 46 anni dopo Lake Placid 1980. 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Olimpiadi Invernali
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“I record non hanno sesso”, Eileen Gu e non solo: le frasi più iconiche delle Olimpiadi
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Pattinaggio figura, Salto, Sci alpino
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Slittino, Snowboard e Speed skating