«Il motivo per cui amo così tanto i record è che non hanno sesso. Sono “il” freeskier più decorato di tutti i tempi, uomo o donna che sia. Ho vinto più medaglie d’oro di sempre, sia maschili che femminili. Questa è una testimonianza di forza, mentale. È saper dare il massimo sotto pressione. Nulla a che fare col fatto di essere uomo o donna». Eileen Gu, star da 3 milioni di follower su Instagram e TikTok, diverse copertine di Vogue e Time, per Forbes quarta atleta più pagata del mondo nel 2025 con 23 milioni di dollari, appena 100mila provenienti dallo sci freestyle, risponde a tutti sul campo. Anche al vicepresidente americano Vance, che l’ha aspramente criticata per aver scelto la nazionalità cinese, lei che è nata e cresciuta a San Francisco. «Sono lusingata. Grazie, JD, è gentile» aveva ironizzato con un post dopo gli argenti nello slopestyle e nei big air. Ieri all’ultima uscita (half pipe) ha centrato l’oro battendo la connazionale Fanghui Li e arrivando (con la doppietta di Pechino 2022) a quota tre. A 22 anni. Un mito. Da ascoltare. Come tanti altri atleti di Milano Cortina 2026. Non solo campioni, medagliati, famosi. Eccole le frasi dei Giochi, sport per sport.
Biathlon, Bob e Combinata nordica
«Dopo l’ultimo tiro la mia testa è andata a Sivert. È stato un ultimo giro emozionante. Sentivo come se stessi gareggiando con lui. Spero che mi stesse guardando». Johan-Olav Botn, norvegese, dedica l’oro dell’Individuale al connazionale Bakken, tragicamente scomparso a Natale in Val di Fiemme. «Il nostro sogno si è trasformato in un piano e il piano si è trasformato nelle tre settimane più belle della mia vita». Thorsten Margis, tedesco, diventato il bobbista più decorato con 5 ori in tre edizioni. Non un pilota. Quattro da frenatore di Friedrich, ora il quinto con Lochner. «Sono venuto qui senza aspettarmi nulla. Nella mia testa mi vedevo sul podio nel 2030 o 2034. È un sogno che si avvera». Jens Luraas Oftebro norvegese, 25 anni, tre ori in tre gare.
Curling, Fondo ed Hockey
«È stata una battaglia tra pesi massimi. Non vedo l’ora di rivedere la partita, perché per metà non ho fatto altro che pregare in un po’ di magia». Paul Webster, allenatore del Canada, oro del torneo maschile battendo la Gran Bretagna 9-6. «Probabilmente Johannes sull’ultima salita sarebbe andato più veloce di me anche sciando all’indietro». Andrew Musgrave, l’inglese che in Val di Fiemme ha corso a torso nudo con il solo pettorale, commenta il dominio di Klaebo: 6 ori in 6 gare.«Ci hanno surclassato un po’, ma tutto può succedere... Interrompere l’astinenza d’oro con questo gruppo è semplicemente incredibile». Jack Hughes, 24 anni, autore del golden gol americano nella finale vinta col Canada, 46 anni dopo Lake Placid 1980.
