Vivere le emozioni di una sfida per una medaglia paralimpica accanto a un campione del calibro di Amos Mosaner: tutto questo è diventato realtà con l'experience realizzata da Airbnb. Il campione olimpico durante la finale per il bronzo (tra Corea e Svezia) e poi in quella per l'oro (tra Canada e Cina) ha spiegato agli appassionati passo dopo passo i segreti del curling, coinvolgendoli in un’esperienza speciale ed esclusiva resa possibile grazie all’impegno di Airbnb, partner ufficiale delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina. Ogni dettaglio del curling, vero e proprio sport emergente dell'evento andato in scena nei giorni scorsi a Milano Cortina 2026, è stato così analizzato dal due volte medagliato (oro e bronzo nel doppio misto a Pechino 2022 e nei Giochi disputati in casa lo scorso febbraio) che ha anticipato e raccontato tutto quello che è avvenuto in pista. Mosaner ha ricevuto l'affetto e l'abbraccio dei tifosi presenti nello stadio che lo ha visto protagonista, firmando tanti autografi e scattando numerosi selfie.
La sfida tra squadre miste tra Svezia e Corea, vinta per 7-4 dalla formazione europea, come quella per l'oro vinta dal Canada sulla Cina per 4-3, è stata l'occasione per scoprire più a fondo tattiche e strategie di uno sport che ha catturato l'attenzione di tutti nell'ultimo mese ma anche per farci raccontare da Mosaner ricordi e impressioni della sua splendida esperienza Olimpica, il rapporto con la compagna di squadra Stefania Constantini, il suo tifo per l'Inter e pure quale dovrebbe essere il futuro del curling nelle prossime settimane.
Cosa ti ti sei portato a casa dalle Olimpiadi, cosa ti è rimasto dentro?
“Dentro mi ha lasciato la riconferma di ciò che avevamo fatto nel 2022, perché dopo aver vinto l'oro non è mai facile riconfermarsi e portare a casa il bronzo, per noi è stato qualcosa di grandissimo. Dal mio punto di vista ancora più importante, perché riconfermarci è più difficile. Questi quattro anni abbiamo lavorato duro e siamo riusciti a conquistare questa medaglia”.
Molti pensano che il curling sia uno sport in cui non serva un grande sforzo fisico, invece dietro c'è un grandissimo lavoro di preparazione. Tu sei anche dimagrito molto, giusto?
“Esatto, magari non può sembrare dalla tv, ma noi facciamo anche tanto lavoro fisico per essere appunto nelle migliori condizioni per la spazzata soprattutto, ma anche per il nostro gesto atletico e tecnico. Due anni fa insieme con il mio preparatore Andrea Cardone abbiamo deciso di togliere un po' di peso, perché mi faceva scivolare in un altro modo, non come volevamo, e non riuscivo a performare al meglio: per questo abbiamo deciso di dimagrire di qualche chilo per poi arrivare alla miglior performance”.
