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Malagò: «Juve complimenti! Onora lo sport italiano»

Il presidente del Coni Giovanni Malagò commenta il risultato della Juventus in Champions, poi sulla candidatura di Roma per le Olimpiadi 2024: «Gara difficile ma possiamo vincere»twitta

giovedì 23 aprile 2015

TORINO - «Juve tra le prime quattro squadre della Champions? In termini di ranking è molto importante. Stasera forza Napoli e Fiorentina. Più le squadre italiane vanno avanti e meglio è». Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commentando la qualificazione dei bianconeri alle semifinali della massima competizione europea per club. «Questo vale nel calcio, così come negli altri sport di squadra come pallacanestro, pallavolo, pallanuoto dove negli ultimi tempi qualcosa si è lasciato rispetto alla nostra tradizione - ha aggiunto a margine della presentazione del progetto promosso assieme a Lottomatica Vincere da Grandi - e quindi da presidente del Coni non posso che fare i complimenti a chi onora lo sport italiano».

A SOCHI - «È andata benissimo». Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commenta così il suo viaggio a Sochi, in Russia dove, in occasione dell'assemblea SportAccord un'associazione no-profit che raggruppa le varie federazioni internazionali, ha avuto l'occasione di incontrare diversi membri Cio e di promuovere la candidatura olimpica di Roma 2024.

CANDIDATI - Al momento oltre a Roma, ci sono in gara Boston, Amburgo e Parigi.«Secondo me ce ne saranno altre - spiega il capo dello sport italiano a margine della presentazione al Foro Italico del progetto promosso assieme a Lottomatica Vincere da Grandi - penso un'altra europea e qualche altra cosa. Non sono spaventato o preoccupato. Dobbiamo partire dall'idea che è una partita difficilissima ma che possiamo vincere. A differenza del mio amico Montezemolo sostengo che è giusto dividere la percentuale su basi statistiche. Poi in privato facciamo altre considerazioni, sappiamo chi temere più o meno ma consentitemi di dirlo il giorno dopo la votazione».

PROGETTO ITALIANO - Nel frattempo in Russia ha avuto modo di promuovere il progetto italiano. «Tanto più siamo credibili tanto più, giocandocela sui rapporti personali, siamo in grado di mettere il muso davanti ai nostri competitor che ovviamente giocano le stesse carte nostre - spiega Malagò - Non possiamo permetterci di non essere al massimo della credibilità nel progetto. Poi è chiaro: contano moltissimo le considerazioni, il feeling, le simpatie e le complicità che ognuno ha con i membri del Cio perché indubbiamente spesso ci si trova a confrontare con dossier tutti molto validi».

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