© Instagram @nick_itkinLe medaglie rovinate delle Olimpiadi di Parigi 2024 continuano a creare imbarazzo all'organizzazione dei Giochi Olimpici e alla Monnaie de Paris, l'azienda responsabile della loro produzione. Numerosi atleti, che si erano preparati anni per ottenere l'ambito premio, si sono ritrovati a fare i conti con un problmea inaspettato: il danneggiamento delle medaglie a causa dell'usura in tempi sorprendentemente brevi, appena cinque mesi dalla chiusura dell'evento sportivo. I nuotatori francesi Clement Secchi e Yohann Ndoye-Brouard hanno mostrato di recente le loro medaglie di bronzo, visibilmente deteriorate. Secondo il Corriere della Sera sarebbero almeno cento gli atleti che avrebbero restituito le medaglie, per essere poi riparate o in taluni casi del tutto sostituite. L'azienda produttrice ha ricevuto pesanti critiche per la cattiva qualità del prodotto, portando al licenziamento di alcuni dirigenti.
Olimpiadi Parigi, medaglie deteriorate: le possibili cause
In tanti hanno sollevato dubbi sul controllo di qualità durante il processo di produzione. Le medaglie olimpiche richiedono infatti degli standard di qualità elevatissimi, non solo per il lorovo valore simbolico, ma anche per il fatto che nel tempo rappresentano anche dei cimeli storici. Composti da una lega di rame, zinco e stagno., il deterioramento di tali monili è stato attribuito all'esposizione all'aria e all'umidità. Pare che la causa del deterioramento possa essere riconducibile all'assenza di un componente chimico che protegge il metallo. Il primo a rendere pubblico il problema è stato Nyhjah Huston. Lo scorso agosto l'atleta aveva condiviso sui social alcune immagini della sua medaglia rovinata con il bronzo visibilmente deteriorato.Tra gli altri atleti che hanno mostrato le medaglie arruginite, ci sono stati anche Nick Itkin e Ilona Maher. L'immagine delle Olimpiadi di Parigi, già compromessa per altre vicede legate all'inquinamento delle acque della Senna o agli alloggi e al cibo degli atleti, ne sta risentendo ulteriormente, gettando ulteriori dubbi sull'organizzazione.