
Vamos, Spagna d'oro! E la nemesi parigina castiga Henry quindici anni dopo
A 32 anni dal trionfo di Barcellona, la Spagna ha vinto la finale del torneo olimpico di calcio, battendo 5-3 la Francia dell'ex Bleu a Parigi dove, nel 2009, il suo colpo di mano mandò in gol Gallas, eliminando l'Irlanda del Trap dalla corsa ai mondiali sudafricani
Il 2024 è davvero l'anno d'oro della Spagna: campione d'Europa a Berlino, il 14 luglio scorso; campione d'Europa Under 19 a Belfast, il 28 luglio e, stasera, 9 agosto, campione olimpica a Parigi, dove ha sconfitto la Francia 5-3 dopo una durissima battaglia conclusa ai tempi supplementari. La squadra del ct Santi Denia, che ai Giochi non aveva Lamine Yamal, Nico e Pedri, riporta a Madrid il secondo titolo olimpico della storia iberica (tre gli argenti), trentadue anni dopo l'impresa di Barcellona '92, firmata, fra gli altri, da Guardiola, Luis Enrique, Kiko, Alfonso. L'eroe della finale è stato Sergio Camello, 23 anni, attaccante del Rayo Vallecano, autore della doppietta che ha fulminato i francesi nell'appendice dell'incontro, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi su un pirotecnico 3-3: vantaggio transalpino di Millot; doppio Fermin e Baena che ribaltano il risultato; rimonta francese firmata Aklihouche e Matet, grazie a un contestato rigore concesso dal Var ai Bleus durante l'infinito tempo di recupero.
Festeggiano anche l'Atalanta, che ha appena acquistato dall'Almeria il cartellino di Marc Pubill, 21 anni, capitano dell'Olimpica e il Parma, nelle cui fila brilla il talento di Adrian Bernabè, 23 anni, autore dell'assist del 4-3 per lo scatenato Camello. La Spagna ha meritato di vincere grazie al gioco spumeggiante e alla qualità dei suoi interpreti, degna dei fratelli maggiori: anche alle Olimpiadi, la scuola calcistica iberica ha offerto un altro, spettacolare saggio della sua supremazia in campo internazionale. La sfida decisiva si è giocata al Parco dei Principi, nell'84 teatro della finale europea che vide la Nazionale di Platini imporsi sulla Roja per 2-0. Stavolta, le Furie Rosse hanno spennato i Galletti allenati da Thierry Henry che, sempre a Parigi, ma nello Stade de France, anno 2009, controllando due volte il pallone con la mano sinistra mandò in gol Gallas ed eliminò l'Irlanda di Trapattoni dalla corsa ai mondiali sudafricani. Le polemiche furono roventi e sfociarono in un incidente diplomatico tra Eire e Francia; i britannici inutilmente chiesero di rigiocare la partita, ma la Fifa disse no. Quindici anni dopo, la nemesi parigina ha castigato Henry proprio nella finale olimpica, giocata in casa.
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