Sarah Fahr inedita: la vita da atleta, i disturbi alimentari e i momenti di difficoltà

La campionessa olimpica ha fatto delle confessioni inaspettate nel corso di una recente intervista rilasciata sul palco di Show4health
Sarah Fahr inedita: la vita da atleta, i disturbi alimentari e i momenti di difficoltà© GALBIATI-RUBIN

Sarah Luisa Fahr ha dimostrato una grande capacità di resilienza nel superare i suoi ostacoli e diventare una delle migliori giocatrici di pallavolo del mondo. Di recente, la sportiva ha partecipato all'evento Show4Health, occasione che le ha dato la possibilità di testimoniare non solo il suo impegno nello sport, ma anche la volontà di promuovere una vita sana e attiva, ispirando gli altri con la sua storia di successo. Parte dell'Italvolley che ha conquistato la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Parigi 2024, Sarah è una delle giocatrici chiave dell'Imoco Conegliano.

Sarah Fahr: i momenti di dolore e la pallavolo

"Non ho mai amato molto le luci della ribalta, ma poi quando sali sul palcoscenico e riesci a mostrarti per quello che sei la cosa assume un valore e un significato differente", ha raccontato la giocatrice. Poi ha proseguito: "La mia è stata una storia molto particolare nella quale la sofferenza è entrata a più riprese, ma ogni situazione negativa mi ha dato qualcosa per cui valesse la pena guardare avanti. Senza tutto quello che ho passato non sarei mai diventata la persona che sono ora”. Parlando dei lati buoni del suo carattere, ha ammesso: "Sono una persona buona e positiva, e mi piace pensare che lo siano anche gli altri. E poi sono fortunata: chiamo “lavoro” quella che in realtà è da sempre una mia passione, cioè la pallavolo. Gli infortuni fanno parte del gioco, ma i problemi “gravi” sono altri e penso che molta gente possa spiegarlo molto meglio di quanto potrei farlo io”. 

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Pallavolo

La svolta di Sarah Fahr

Il momento di svolta nella vita di Sarah è avvenuto qualche anno fa, quando stava tentando di rientrare dall’ennesimo infortunio al crociato del ginocchio destro. “Ho raccontato tante volte l’episodio che ho vissuto sul treno, diretta a Roma per la seconda operazione. Mentre stavo leggendo un libro uno sconosciuto ha cominciato a parlarmi. All’inizio ero infastidita, anche perché provando a parlare con lui mi ritrovai davanti un muro, insensibile al mio dolore sia fisico che morale. Quando però mi raccontò di essere stato semiparalizzato, e di essere comunque riuscito a tornare a camminare, lì ho capito che anche dovevo trovare la forza di risollevarmi. Non ci siamo ancora rivisti, ma so che ha una libreria a Venezia e spero di andarlo a trovare presto”.

I problemi alimentari e la vita da pallavolista

Tra i momenti difficili affrontati da Fahr anche quello relativo ai disturbi alimentari: “Ne ho sofferto tanto e non è stato facile uscirne. Ricordo di essere arrivata a Conegliano, ma di non stare affatto bene: mangiavo e mi abbuffavo senza un criterio, arrivando a vomitare, poi alcuni giorni mi tenevo a dieta strettissima. Ed ancora: "Mi ero completamente chiusa, non stavo bene con me stessa e tantomeno con gli altri. Ne sono uscita solo per via di quella mia predisposizione a voler guardare le cose sempre in modo positivo, ma è stato veramente difficile e senza l’aiuto di uno psicologo non ne sarei mai venuta fuori”. Poi ha ammesso: “Quando si è atleti, specie nel nostro mondo, si è sempre in un vortice, perché non c’è mai un attimo di pausa. Il mio fidanzato mi chiede sempre se mi stia rendendo conto di quello che sto facendo, ma io gli rispondo di non avere il tempo materiale per elaborare il tutto. Due mesi fa vincevo l’oro a Parigi, una settimana fa ho vinto la Supercoppa e adesso siamo di nuovo in campo, presto impegnate anche di mercoledì con le coppe europee. È una vita che non ti da tregua, ma se la testa è a posto tutto diventa più bello”.

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Sarah Luisa Fahr ha dimostrato una grande capacità di resilienza nel superare i suoi ostacoli e diventare una delle migliori giocatrici di pallavolo del mondo. Di recente, la sportiva ha partecipato all'evento Show4Health, occasione che le ha dato la possibilità di testimoniare non solo il suo impegno nello sport, ma anche la volontà di promuovere una vita sana e attiva, ispirando gli altri con la sua storia di successo. Parte dell'Italvolley che ha conquistato la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Parigi 2024, Sarah è una delle giocatrici chiave dell'Imoco Conegliano.

Sarah Fahr: i momenti di dolore e la pallavolo

"Non ho mai amato molto le luci della ribalta, ma poi quando sali sul palcoscenico e riesci a mostrarti per quello che sei la cosa assume un valore e un significato differente", ha raccontato la giocatrice. Poi ha proseguito: "La mia è stata una storia molto particolare nella quale la sofferenza è entrata a più riprese, ma ogni situazione negativa mi ha dato qualcosa per cui valesse la pena guardare avanti. Senza tutto quello che ho passato non sarei mai diventata la persona che sono ora”. Parlando dei lati buoni del suo carattere, ha ammesso: "Sono una persona buona e positiva, e mi piace pensare che lo siano anche gli altri. E poi sono fortunata: chiamo “lavoro” quella che in realtà è da sempre una mia passione, cioè la pallavolo. Gli infortuni fanno parte del gioco, ma i problemi “gravi” sono altri e penso che molta gente possa spiegarlo molto meglio di quanto potrei farlo io”. 

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