Ravenna resta in vetta, perdono punti Tinet e Brescia

Nella giornata dei tie break (cinque su sei partite) friulani sconfitti a Pineto, tucani vittoriosi al quinto in casa con Macerata. Ko anche Aversa che si arrende a Porto Viro
Ravenna resta in vetta, perdono punti Tinet e Brescia

ROMA- Cinque partite su sei concluse al quinto set, a testimonianza dell’equilibrio che regna nel campionato di A2. L’unica a vincere da tre una Emma Villas Codyeco Lupi Siena in grande ripresa, che ha espugnato Taranto imponendosi in quattro set. In testa alla classifica resta da sola la Consar Ravenna vittoriosa nell’anticipo di ieri contro la Romeo Sorrento. Lasciano punti per strada le altre due leader (fino a ieri). La Tinet Prata di Pordenone si è fatta battere al tie break da una scatenata Abba Pineto che si riavvicina al vertice mentre la Gruppo Consoli Sferc Brescia strappa la vittoria alla Banca Macerata Fisiomed MC dopo una battaglia conclusa nel set di spareggio. Sconfitta anche la Virtus Aversa caduta in casa di un’ Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro fortemente motivata e vogliosa di scalare la classifica. Primo successo per la Campi Reali Cantù che doma al tie break l’ Essence Hotels Fano. Nel derby del sud fra Rinascita Lagonegro e Sviluppo Sud Catania se lo prendono gli etnei spuntandola al quinto set.

TUTTE LE SFIDE-

Abba Pineto – Tinet Prata di Pordenone

Prestazione magistrale e quinta vittoria stagionale dal grande prestigio per l’ABBA Pineto. Nella 7^ giornata di Serie A2 Credem Banca i biancoazzurri superano 3-2 (22-25, 25-23, 25-20, 19-25, 16-14) al Pala Santa Maria la Tinet Prata di Pordenone, giunta in Abruzzo da capolista e con cinque vittorie, tutte da 3-0, su sei partite. Pineto fa valere ancora una volta il fattore-campo: quarto successo stagionale in altrettante gare e imbattibilità difesa. I punti in classifica diventano 14, in attesa di tornare in campo già il prossimo 3 dicembre, mercoledì, nel turno infrasettimanale sul campo della Essence Hotels Fano.

Dopo 2h29’ di partita, a decidere i giochi è un tie break equilibratissimo. L’ABBA passa sul 16-14 con il match point affidato e concretizzato dal capitano Paolo Di Silvestre, MVP di serata con 28 punti (di cui un ace e sette muri-punto). Pineto sbroglia così un nodo intricatissimo, dopo essere partita forte (3-0 con due ace di Allik e un muro per Di Silvestre) e avere condotto al cambio campo (8-6). Prata paga invece i molteplici errori al servizio – saranno cinque in totale – e deve arrendersi dopo avere annullato il match point biancoazzurro sul 14-13.

I primi quattro set sono un costante botta e risposta, fotografia di un match che procede a ondate. L’ABBA Pineto si affida al suo 6+1 di fiducia: diagonale con Mattia Catone palleggiatore e Matheus Krauchuk opposto, Matteo Zamagni e Stefano Trillini al centro, il capitano Paolo Di Silvestre e Karli Allik schiacciatori, Flavio Morazzini in qualità di libero.

Il primo set è anche il migliore al servizio dei friulani. Merito del posto quattro polacco Marcin Ernastowicz, autore di tre ace che spaccano per la prima volta il match (16-10) e conducono Prata al 25-22 che vale l’1-0. L’ABBA incassa, si ricompone, poi risponde: secondo set trascorso per larghi tratti in vantaggio (8-7 e 16-13); un paio di imprecisioni lasciano spazio alla reazione di Gamba e compagni, in vantaggio 21-20 nel finale di set. Decisivo il muro di Stefano Trillini per uscire dall’impasse e impattare (25-23 e 1-1).

Caricata dal Pala Santa Maria, l’ABBA giocherà un terzo set da grande squadra. Buone notizie dal servizio, dove Allik scalda braccio e pubblico con due ace che saranno da preambolo a ciò che accadrà poi al tie-break. L’estone propizia il parziale (3-0) per passare dal 19-19 al 22-19. Prata di Pordenone viene ricacciata indietro dopo avere annullato quattro punti di svantaggio (dal 19-15 al 19-19). Set condotto in porto (25-19) e Pineto avanti 2-1. Ma il ribaltone è dietro l’angolo: nella quarta frazione Prata sarà abilissima nel ritrovare solidità difensiva ed efficacia in attacco; a trascinare i friulani saranno soprattutto Terpin e il capitano Katalan, entrambi con quattro punti. Massimo vantaggio sul 20-13 e 25-19 per andare al tie break. Là dove Pineto saprà ritrovare lucidità, forza mentale e un Di Silvestre monumentale per il 3-2.

I protagonisti-

Paolo Di Silvestre (Abba Pineto)- «Avevamo tanta voglia di fare e di dimostrare. La sconfitta è stata dura dopo la sconfitta di Aversa. Rimaniamo sicuri del lavoro che facciamo e abbiamo fatto in settimana, ma sappiamo anche che nello sport il termometro principale è dato dai risultati. Per questo ci tenevamo a dare una risposta e lo abbiamo fatto stasera, dimostrando che anche contro le squadre più forti del campionato, come lo è del resto Prata di Pordenone, possiamo dire la nostra. Il pubblico e il Pala Santa Maria confermano di darci una grande mano e una marcia in più. Noi siamo stati bravi a rimanere concentrati in una partita molto dura soto il profilo nervoso, in cui era molto difficile rimanere lucidi per così tanto tempo e con un livello di gioco così elevato. Ora andiamo a Fano: veniamo da due sconfitte in trasferta e anche su questo aspetto vogliamo reagire. Abbiamo tutte le potenzialità per farlo».

Il tabellino-

ABBA PINETO - TINET PRATA DI PORDENONE 3-2 (22-25, 25-23, 25-20, 19-25, 16-14) –

ABBA PINETO: Catone 0, Allik 16, Trillini 7, Krauchuk Esquivel 20, Di Silvestre 27, Zamagni 5, Pesare (L), Morazzini (L), Schianchi 0, Castagneri 0, Suraci 0. N.E. Larizza, Rascato, Calonico. All. Di Tommaso.

TINET PRATA DI PORDENONE: Scopelliti 8, Gamba 21, Ernastowicz 15, Katalan 14, Alberini 2, Terpin 16, Aiello (L), Benedicenti (L), Umek 0, Fusaro 0. N.E. Sist, Pillon, Meneghel, Bruno. All. Di Pietro.

ARBITRI: Marconi, Lambertini.

Durata set: 31', 34', 33', 31', 21'; tot: 150'.

Gruppo Consoli Sferc Brescia – Banca Macerata Fisiomed MC

Brescia in assetto rimaneggiato ha bisogno di un set per organizzarsi al meglio. Non trova subito supporto nel suo servizio, però resta compatta e si costruisce un vantaggio che non riesce a concretizzarsi nei tre punti sperati, ma porta una vittoria che ha la firma di tutti i suoi giocatori, a conferma della forza e della resilienza di questo gruppo. Cech, chiamato in causa al posto di Cominetti – alle prese con un problema alla schiena -, lascia il titolo di MVP di serata per un soffio al capitano che chiude con 22 punti, 3 ace e 2 muri. Tondo sostituisce Lucconi in posto due e Solazzi macina esperienza con l’aiuto di Cargioli. Franzoni aiuta in seconda linea e il pubblico applaude il sacrifico dei suoi tucani. Non c’è tempo per alcun rammarico, perché mercoledì sera si va a Ravenna, nuova capolista solitaria.

Brescia parte con Mancini in diagonale con Tondo, Cavuto e Cech in posto quattro, Berger e Solazzi al centro con Rossini libero.

Macerata schiera Pedron e Garello, Fall e Ambrose al centro, Karyagin e Zhelev a banda con Gabbanelli libero.

Macerata parte attenta e mette la testa avanti 5-7 con Garello. Tondo accorcia con la battuta e impatta a 10. Fall trova bene il tempo su Berger e Zambonardi interrompe sull’11-15. Mancini stampa Karyagin e accorcia, poi gli ospiti tornano a +4, aiutati dal servizio falloso dei tucani. Cech gioca senza paura e avvicina sul turno in battuta di Solazzi, ma non basta: il gap di tre punti consente ai marchigiani di gestire e mettere al sicuro il parziale (21-25).

Tre ace subiti e un servizio out in avvio ed è 4-7 in un battibaleno. Berger piazza un block, liberatorio e, non appena Brescia riesce a trovare continuità in battuta, torna in parità a 8; Mancini va a segno dalla linea di fondocampo e sigla il sorpasso che Tondo e Cavuto ottimizzano (13-10). Cech prende bene il tempo sia a muro che in attacco per il 17-12, Franzoni dà una mano in seconda linea e Cargioli entra sul 20-16 per Solazzi. Il turno al servizio del regista bresciano risolve (25-17).

Macerata è attenta a muro (2-5), ma Cech trova il modo di aggirare l’ostacolo; l’errore di Karyagin riporta la parità. Mancini è reattivo sul primo tocco di Pedron e i tucani infilano un break di 5-0 che riapre il set. Il doppio ace del regista di casa è ancora salvifico (15-13); Fall esce per crampi e lascia il posto a Diaferia, ma è Zhelev a trovare due punti beffardi e pareggiare a 18. Macerata scivola e Brescia attacca 23-19, chiudendo grazie alla diagonale perfetta del capitano (25-21).

Gli ospiti non cedono: 1-5 e si rincorre, con Mancini dalla linea dei nove metri ancora protagonista per l’aggancio a 8. La Consoli si assicura un break di vantaggio grazie al servizio del suo regista e alle pipe del capitano, ma nel finale Macerata ha la forza di ricucire. Ambrose pesca la linea di fondocampo per il sorpasso (18-19), Cargioli entra in prima linea per far pesare la sua maggiore esperienza a muro e stoppa subito Zhelev (20-19), ma non basta. Macerata difende, ricostruisce due volte e rimette la testa avanti (20-22). Block di Cavuto, dentro Solazzi sul 21-23 e pareggio strappato con pazienza, poi l’attacco out di Berger porta il match al tie-break (23-25).

La Consoli riparte furiosa al servizio e in difesa – strepitosa azione quella di Mancini e Rossini, chiusa poi da un muro di Tondo (1-5). Anche Cech scarica la rabbia per il punto lasciato sul campo nel set precedente e va a segno con il block (8-3). Il regista biancoblù si concede un attacco vincente e Cavuto firma il 12-8; Tondo chiude la strada alle speranze di Macerata e i tucani possono festeggiare (15-10).

I protagonisti-

Oreste Cavuto (Gruppo Consoli Sferc Brescia)- « Dal momento in cui si scende in campo lo si fa al massimo delle potenzialità che si hanno. Lo abbiamo fatto anche stasera, in una situazione di super emergenza, senza due giocatori e con l’influenza che gira in squadra. Non è facile approcciare queste partite a livello mentale, ma sono contento del secondo e terzo set, dove abbiamo avuto una reazione e abbiamo soprattutto giocato una bella pallavolo nonostante un sestetto mai provato in allenamento ».

Il tabellino-

GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA - BANCA MACERATA FISIOMED MC 3-2 (21-25, 25-17, 25-21, 23-25, 15-10) –

GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA: Mancini 9, Cavuto 22, Solazzi 1, Tondo 15, Cech 19, Berger 13, Brozzi (L), Rossini (L), Cargioli 2, Franzoni 0. N.E. Cominetti, Zambonardi, Bettinzoli, Ghirardi. All. Zambonardi.

BANCA MACERATA FISIOMED MC: Pedron 0, Zhelev 13, Ambrose 7, Garello 7, Karyagin 27, Fall 5, Diaferia 2, Gabbanelli (L), Dolcini (L), Talevi 1, Becchio 0. N.E. Novello, Pesciaioli. All. Giannini.

ARBITRI: Angelucci, Faia.

Durata set: 29', 26', 31', 32', 19'; tot: 137'.

Campi Reali Cantù – Essence Hotels Fano

La Campi Reali Cantù conquista la prima vittoria nella stagione 2025/26 battendo al tie-break la Essence Hotels Fano. Una prova solida quella dei canturini, capaci di rimontare uno svantaggio di 9 punti nel primo set, e di non disunirsi nel quinto, quando gli avversari sono stati capaci di riagguantarli nel punteggio in più momenti.

Coach Alessio Zingoni lancia subito nella mischia Luka Tadic in diagonale a Nikolay Ivanov, con Luca Martinelli al palleggio, Gaetano Penna opposto, Nicola Candeli e Gabriele Maletto centrali, e Luca Butti libero. Coach Daniele Moretti risponde con Manuel Coscione in cabina di regia, Maksym Tonkonoh opposto, Jan Fornal e Federico Roberti in banda, Stefano Mengozzi e Fabio Ricci al centro, e Nicola Iannelli libero.

A inizio primo set la Essence Hotels parte subito forte (1-5). Candeli attacca fuori (4-9), Roberti mura Tadic, e Coach Zingoni vuole parlarci su (5-11). Fano continua a macinare gioco, Tonkonoh piazza un ace, e Coach Zingoni chiama il suo secondo time-out (8-17). ivanov si scatena, la Campi Reali si riavvicina, e Coach Moretti ferma tutto (12-17). Cantù non perde il ritmo e si avvicina sempre di più (16-19, 19-21). Un ace di Maletto segna il -1, e Coach Moretti ferma di nuovo il gioco (22-23). Candeli mura Fornal ed è parità a quota 23. Un errore per parte e si va ai vantaggi, Tadic ribalta la situazione (26-25), ma un ace di Fornal riporta il pallino del gioco nella metà campo fanese (30-31). Penna ripaga con la stessa moneta (32-31), il videocheck conferma che il muro di Candeli su Merlo è in campo, e i padroni di casa si portano a casa il parziale (34-32).

L’inizio di secondo set è in equilibrio, poi Maletto mura Mengozzi, Roberti attacca out, e la Campi Reali prova ad allungare (13-10). La Essence Hotels ribalta subito la situazione, e Coach Zingoni vuole parlarci su (13-14). Si prosegue punto a punto, poi Fornal mette a terra due attacchi, e Coach Zingoni chiama il suo secondo time-out (17-19). Penna mura Merlo, Meschiari mette a terra l’attacco, Cantù ritorna avanti, e Coach Moretti ferma tutto (22-21). Penna risponde a Tonkonoh, e si va di nuovo ai vantaggi, chiusi alla prima occasione da un attacco in rete dell’opposto canturino (24-26).

Anche l’inizio di terzo set è in equilibrio, poi Tadic mura un tocco di seconda intenzione di Coscione, Tonkonoh attacca out, e la Campi Reali prova a scappare. Tadic invade a muro, Mengozzi mura Maletto, ed è parità a quota 10. Meschiari si scatena, e Coach Moretti ferma tutto (14-11). Al rientro in campo Cantù allunga ancora, e Coach Moretti chiama il suo secondo time-out (18-13). Si torna a giocare, e qualche errore di troppo nella metà campo canturina permette alla Essence Hotels di tornare sotto, quindi Coach Zingoni vuole parlarci su (21-19). Un ace di Tadic riporta i padroni di casa a +4 (23-19), e una battuta in rete di Fornal chiude il parziale (25-21).

A inizio quarto set la Essence Hotels approfitta di qualche imprecisione della Campi Reali per provare a scappare, e Coach Zingoni ferma il gioco (1-4). Cantù ribatte colpo su colpo, e un’invasione di Tonkonoh dopo un ace di Tadic mette il punteggio in parità a quota 10. Fano, spinta dai colpi di Fornal e Tonkonoh, allunga lentamente, e Coach Zingoni chiama il suo secondo time-out (16-19). Al rientro in campo Coscione continua con il suo turno in battuta, e lascia la riga dei nove metri al termine del break di 0-5 che di fatto chiude il parziale (16-22). Tonkonoh manda la partita al tie-break (21-25).

A inizio quinto set la Campi Reali prova subito a scappare (4-1), ma la Essence Hotels pareggia a quota 5, con Coach Zingoni che vuole parlarci su. Si prosegue punto a punto, poi Tadic e Penna conquistano il doppio vantaggio per Cantù, e Coach Moretti ferma il gioco (11-9). Fornal mura Penna per due volte, ed è di nuovo parità a quota 12. Sale in cattedra Mengozzi, e un suo muro su Meschiari convince Coach Zingoni a chiamare il suo secondo time-out (12-13). Penna mura Fornal, ribalta di nuovo il punteggio, e Coach Moretti ferma tutto (14-13). Al rientro in campo Penna chiude subito per i suoi (15-13).

I protagonisti-

Alessio Zingoni (Campi Reali Cantù)- « La partita è stata bella lunga. Siamo contenti di esserci finalmente sbloccati, perché questi ragazzi stanno lavorando benissimo da tempo, e questo è il giusto merito. Dobbiamo crescere di maturità sull’attenzione tecnica perché non possiamo avere questi alti e bassi in questa categoria, e dovremmo averlo già capito. La vittoria ci fa comodo, perché rigiochiamo tra pochi giorni, e l’entusiasmo è buono. Vorrei fare un plauso agli schiacciatori: adesso siamo uno in più, e a partire da Andrea (Bacco, ndr), che ha qualche problema fisico ed è in un momento particolare della sua carriera, anche gli altri hanno reagito benissimo. Quindi bravissimi, e testa alla prossima, che sarà ancora in casa, dove cercheremo di fare il massimo ».

Il tabellino-

CAMPI REALI CANTÙ - ESSENCE HOTELS FANO 3-2 (34-32, 24-26, 25-21, 21-25, 15-13) –

CAMPI REALI CANTÙ: Martinelli 0, Tadic 17, Maletto 10, Penna 31, Ivanov 4, Candeli 7, Bianchi (L), Meschiari 17, Butti (L), Taiwo 0. N.E. Pertoldi, Quagliozzi, Bacco, Bonacchi. All. Zingoni.

ESSENCE HOTELS FANO: Coscione 2, Roberti 1, Ricci 5, Tonkonoh 28, Fornal 23, Mengozzi 8, Sorcinelli (L), Bisotto 0, Iannelli (L), Merlo 12, Galdenzi 2, Rizzi 0. N.E. Arguelles Sanchez. All. Mastrangelo.

ARBITRI: Ciaccio, Sumeraro.

Durata set: 40', 33', 29', 27', 19'; tot: 148'.

Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro – Virtus Aversa

L’ Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro rialza la testa battendo al tie break la Virtus Aversa al termine di un match che è stato una vera e propria battaglia. I campani hanno lottato ma non sono riusciti a far felice l’allenatore Graziosi che ha appena preso in mano le redini della squadra.

PRIMO SET. Porto Viro prova subito a scappare (7-2), la Virtus Aversa recupera punti, ace di Mazza poi attacco out dei padroni di casa ed è 8-7. La Delta Group allunga nuovamente (18-14) e costringe coach Graziosi a fermare il gioco per 30 secondi. Mattei a muro piazza il -2 (20-18), ma lo replica Eccher e poi chiude lo stesso centrale (25-19).

Nel secondo parziale unto a punto, con Porto Viro che riesce a prendersi un +2 e poi lo ‘difende’ con tutte le energie. Pareggio a 12 di Motzo, sorpasso di Tiozzo quando il tabellone dice 14-15. Nuovo break di Porto Viro ed è 18-16. Muro del capitano Garnica, poi monster block di Mattei ed è sorpasso dei normanni (20-21). La Delta Group perde equilibrio e Aversa ne approfitta (20-23). Ace di Mazza e 4 set point. Chiude Tiozzo, 21-25.

Nel terzo set grandissimo equilibrio, fino a quando Tiozzo piazza il muro del 13-14, poi Porto Viro attacca out e quindi si torna in panchina per la richiesta di coach Bologna quando la Virtus è avanti di 2 punti. Motzo in diagonale piazza il 17-20, poi il break di Porto Viro costringe coach Graziosi a chiamare time out (19-20). Al rientro in campo c’è il pareggio, e il sorpasso di Eccher su Motzo significa 21-20. Pinali fa male, 23-21. Poi arrivano tre set point. Si cambia campo 25-22.

Nel quarto periodo Aversa ritorna in campo con un atteggiamento nettamente diverso, subito allungo grazie al muro che non fa passare niente (6-10). Motzo vince un contrasto a rete e conferma le 4 lunghezze di vantaggio (9-13). Tiozzo sfrutta le mani del muro, Motzo blocca l’attacco avversario ed è 15-19. Dentro anche Minelli, dai 9 metri è ace (16-21). Tallone trova il diagonale perfetto per il 17-23. Garnica regala 4 possibilità per il tie-break, il primo è annullato ma non il secondo. E’ 21-25.

L’ace di Magliano lancia Porto Viro (6-3) nel quinto e decisivo set, il muro su Tiozzo permette alla squadra della provincia di Rovigo di cambiare campo 8-5. Eccher a muro ferma Motzo e il risultato premia la Delta Group (12-8). L’ace di Magliano chiude i conti (15-11, 3-2).

Il tabellino-

ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO - VIRTUS AVERSA 3-2 (25-19, 21-25, 25-22, 21-25, 15-11) -

ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO: Zonta 2, Magliano 20, Eccher 13, Pinali 18, Chiloiro 16, Erati 11, Ferreira Silva 1, Brondolo 0, Sperandio (L), Morgese (L). N.E. Maghenzani, Mazzon, Lamprecht, Milan. All. Bologna.

VIRTUS AVERSA: Garnica 5, Tiozzo 13, Mattei 15, Motzo 24, Tallone 19, Mazza 6, Minelli 1, Raffa (L), Guerrini 0. N.E. Vattovaz, Agouzoul, Mentasti, Volpato. All. Graziosi.

ARBITRI: Mazzarà, Pasin.

Durata set: 27', 26', 27', 30', 18'; tot: 128'.

Prisma La Cascina Taranto – Emma Villas Codyeco Lupi Siena

L'Emma Villas Codyeco Lupi Siena vince la difficile trasferta di Taranto per 3-1 con una prova di carattere. Serviva portare a casa una vittoria per riscattarsi e il sodalizio toscano ha dimostrato di avere la testa e la tecnica per poter vincere contro Taranto che ha lottato fino alla fine. Nel primo set i ragazzi hanno iniziato con un po’ di tentennamento subito sfruttato da Taranto che si impone con un largo vantaggio ma Lupi Siena pareggia subito il secondo set. Il turning point è stato sicuramente il terzo set dove le due squadre hanno lottato fino alla fine arrivando fino al lottatissimo tie break chiuso dai Lupi Siena 33-35. Nell’ultimo set i biancorossoblu sfruttano il contraccolpo dei padroni di casa e si impongono con un ampio vantaggio 16-25. Dopo questa vittoria non c’è tempo per rilassarsi troppo perché mercoledì si torna subito in campo contro Macerata in trasferta.

Prisma La Cascina Taranto schiera Yamamoto palleggiatore, Antonov e Cianciotta schiacciatori, Lawani opposto, Bossi e Sanfilippo centrali, il libero è Gollini,

.Emma Villas Codyeco Lupi Siena scende in campo con Mikkel Hoff al palleggio, Gabriele Nelli opposto, in banda Luigi Randazzo e Felipe Benavidez, centrali Victorio Ceban e Federico Compagnoni, il libero è Alessandro Piccinelli.

Il primo pallone viene giocato dal palleggiatore Mikkel Hoff per Lupi Siena, il primo punto viene messo a segno da Taranto. Serie di palle break portano il parziale 3-3 con l’ultimo punto segnato da Benavidez. Gran colpo di Hoff che coglie impreparato il muro di casa, 4-5. Il muro di Lupi Siena non blocca l’attacco di Taranto che si porta avanti 7-5. Hoff accorcia le distanze ma dopo la sua battuta si ferma a rete. Il muro di Taranto non mette a terra la pipe di Nelli, 11-9. Serie di errori in battuta da entrambi i lati, Bossi in battuta firma il primo ace della gara con una float. I padroni di casa allungano di 5 punti ma la serie viene interrotta dall’attacco di Randazzo, 15-11. Il muro ospite blocca l’attacco di Taranto. Taranto un punto (confermato dal video-check) e successivamente ne mette a segno altri quattro, con gli ospiti che non sono precisi in ricezione, parziale 20-12. Taranto allunga ancora 23-12 ma arriva la palla break di Benavidez che manda in battuta Compagnoni.  Altro muro vincente di Ceban. La battuta di Compagnoni si ferma a rete e manda Taranto al set point 24-14. Nelli annulla il primo set point ma la battuta di Hoff regala il primo set a Taranto 25-15.

La prima palla del secondo set giocata da Taranto va out e manda in battuta Ceban. Lupi Siena mette a segno un altro punto. Lupi Siena prova a mettere le distanze con il punto messo a terra da Compagnoni (2-4) ma il muro non blocca e Taranto si riporta sotto. È sempre Compagnoni a bloccare a muro. Taranto pareggia 5-5 ma un errore ridà il vantaggio al sodalizio toscano. I padroni di casa pareggiano 7-7 con un attacco in diagonale ma Randazzo riporta la palla lato Lupi Siena. Taranto si aggiudica il punto del 8-8 in maniera sofferta con gli ospiti molto bravi nella ricezione. Ancora monster block di Compagnoni. Serie di battute out. Benavidez a muro non blocca, 11-11. Attacco vincente di Nelli ma Taranto risponde e si resta in parità. Dopo una serie di palle break Taranto passa in vantaggio ma la loro battuta va out e Randazzo successivamente riporta avanti la squadra con due attacchi vincenti. Taranto chiama il time out quando il parziale è 15-17. Al rientro è sempre Randazzo a finalizzare in attacco con altri due punti, parziale 15-19; Lorizio per Taranto chiama un altro time out per rimettere ordine. Compagnoni tocca a rete, break per Taranto non finalizzato con la battuta che va out. Taranto riesce ad accorciare 18-20, Petrella chiama il time out. Al rientro Taranto non concretizza in battuta, ma successivamente supera il muro, 19-21. Muro efficace per il sodalizio toscano e dopo monster block di Ceban che manda la squadra al set point, 19-24. Nelli, dopo non aver bloccato l’attacco di Taranto, porta a casa il set con una diagonale chirurgica con il risultato finale di 21-25.

Ceban inaugura il terzo set con un ace, un errore di Taranto porta il parziale 0-2. I padroni di casa pareggiano ma Nelli riporta avanti. Hoff coglie di sorpresa il muro e mette a terra un punto. I padroni riesco a pareggiare nuovamente con Antonov in battuta che firma l’ace del 5-4. Serie di freeball dove alla fine il muro di Siena va out e dopo Randazzo tocca la rete; Petrella chiama il time out quando il parziale è 7-4 per Taranto. Al rientro Compagnoni mura e dopo porta un altro punto, parziale 7-6. Randazzo in battuta si ferma a rete. Attacco di Nelli efficace, 9-7. Taranto allunga nuovamente con due punti e un ace dell’opposto Lawani, 12-7. Benavidez interrompe la serie e manda Hoff in battuta. Serie di cambio palla che porta il parziale 14-10. Taranto concretizza la palla break ma dopo Lupi Siena accorcia 16-11. Muro ospite che non blocca l’attacco di Taranto. Randazzo in pipe accorcia 17-12. Altro muro vincente di Compagnoni. Taranto supera il muro di Lupi Siena e porta il parziale 18-13. Pipe vincente di Taranto che mantiene le distanze 19-14 ma Benavidez mette a terra un punto. Fase di palle out tengono la distanza ampia nel parziale 21-16. Lupi Siena accorcia 21-17. Ceban sbaglia in ricezione ma dopo Compagnoni mette a terra un altro punto e dopo mura, parziale 22-19. Randazzo accorcia e Lorizio per Taranto chiama il time out quando il parziale è 22-20. Al rientro Nelli accorcia nel punteggio ma dopo va out in battuta, 23-21. Pallonetto di Nelli porta in parità 23-23. Ace di Randazzo. Si va al tie-break. Fase della gara molto combattuta dove le due squadre annullano i vantaggi avversari. Taranto annulla il vantaggio, 33-33. Il set si chiude con un monster block di Nelli che porta a casa il terzo lottatissimo set 33-35

Yamamoto per Taranto apre il quarto set e il primo punto viene messo a terra da Randazzo. Nelli mette a terra un punto ma Ceban va out, 1-2. Punto di Compagnoni. Con Randazzo in battuta il sodalizio toscano porta a casa due punti quando il parziale è 2-5. Errore di Nelli e break per Taranto. Benavidez mette a terra un punto ma dopo Ceban non blocca a muro. Out l’attacco di Taranto. Taranto contesta il punto del 9-6 ma viene punita con il cartellino rosso per proteste. Ceban in battuta firma un ace. Al rientro dal time out (Taranto) Randazzo blocca a muro. Out la battuta di Ceban quando il parziale è 7-12. Fase di continue palle break consecutive portano il parziale 13-16. Diagonale di Benavidez efficace e muro di Ceban, 13-18. Ace di Benavidez. Il sodalizio toscano allunga ancora e porta il parziale 13-21. Muro out per Lupi Siena quando il parziale è 14-22. Un errore per lato porta il parziale 15-23. Set point per Emma Villas Codyeco Lupi Siena. Taranto mette a terra un punto ma Randazzo chiude il quarto set e la partita 16-25.

I protagonisti-

Riccardo Gollini (Prisma La Cascina Taranto)- « Sono stati più bravi di noi, abbiamo approcciato molto bene alla partita, poi loro hanno alzato il loro livello come ci aspettavamo, peccato per quel terzo set finito ai vantaggi, dove poteva succedere di tutto, l’hanno spuntata loro per un pallone ma eravamo stati avanti noi. Nel quarto abbiamo subito il contraccolpo e non siamo più riusciti a recuperare,peccato ora dobbiamo tornare in palestra a lavorare e rimboccarci le maniche perchè tra due giorni abbiamo il turno settimanale a Lagonegro e ci aspetta un’altra battaglia».

Il tabellino-

PRISMA LA CASCINA TARANTO - EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA 1-3 (25-15, 21-25, 33-35, 16-25) –

PRISMA LA CASCINA TARANTO: Yamamoto 1, Antonov 16, Bossi 4, Lawani 26, Cianciotta 14, Sanfilippo 5, Luzzi (L), Lusetti 0, Galiano 1, Hopt 0, Gollini (L), Pierotti 0, Zanotti 0. N.E. Lorusso. All. Lorizio.

EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA: Hoff 3, Benavidez 14, Ceban 8, Nelli 19, Randazzo 19, Compagnoni 11, Baldini (L), Piccinelli (L), Rocca 0, Mastrangelo 0, Bini 0. N.E. Matteini, Bragatto, Maletaj. All. Petrella.

ARBITRI: Gasparro, Gaetano.

Durata set: 27', 29', 44', 33'; tot: 133'.

Rinascita Lagonegro – Sviluppo Sud Catania

Secondo tie break e seconda vittoria consecutiva per la Sviluppo Sud Catania che si impone per 3 a 2 sul difficile campo di Lagonegro. Una vittoria e due punti molto importanti per la classifica, anche in vista della prossima trasferta in programma mercoledì sera a Cantù. Prosegue il momento positivo della formazione catanese che nella prossima gara dovrà certamente puntare al risultato massimo.

E’ di Leo Marshall, oggi nel sestetto di partenza, il primo punto della partita, ma ad allungare sono i padroni di casa che mettono a segno 4 punti di fila, fermati dal provvidenziale Marshall. Poi entra in scena Volpe, con il suo colpo migliore, il muro. E’ il colpo che precede la rimonta catanese e poi il vantaggio, ancora con un muro vincente. La battuta insidiosa di Volpe regala un filotto di punti agli etnei che viaggiano con 2 lunghezze di vantaggio, ma commettono un paio di errori evitabili che riportano sotto i padroni di casa. Montagnani chiede un check sulla schiacciata di Arinze battezzata fuori dagli arbitri: decisione confermata. A riportare avanti Catania ci pensa Cosimo Balestra con un prezioso ace che, però, non è preludio ad una fuga. Si procede punto a punto, finché un muro vincente di Armenante rompe l’equilibrio, ma per poco perché il muro catanese Basic-Volpe decide di non far passare gli attacchi lucani. Arinze non riesce a calibrare la sua potenza e Montagnani lo sostituisce con Gasparini, Lagonegro però difende bene e va avanti di 2. Sul 16 a 14 Paolo Montagnani chiama il primo time out della gara. Al rientro Cantagalli, figlio d’arte, mette a segno un ace poi è Lagonegro a chiamare il challange per contestare una battuta vincente di Basic. Il video da ragione a Kantor, perché la palla era finita fuori. Lagonegro avanti di 3 punti, Catania costretta a rincorrere nel momento decisivo del set. Sul 23 a 20 il coach rossazzurro chiamo nuovamente i suoi per il time out, per tentare di rimanere nel set: Basic viene murato e i padroni di casa conquistano 4 set point. Ne basta uno perché la battuta di Cantagalli mette ancora in difficoltà Catania: finisce 25 a 20 per Lagonegro.

Arinze comincia il secondo set come ha finito il primo, sbagliando un servizio, poi Montagnani chiama un check e il video gli da ragione. Il muro catanese comincia a ingranare e anche la difesa fa il suo dovere, permettendo ad Arinze di lasciar andare la sua forza. L’ex Saturnia Kantor chiama time out sul 4 a 1 per gli ospiti. Un altro muro vincente porta a +4 Catania, formazione che quando viene colpita, riesce sempre a reagire. Si sbaglia tanto al servizio, da una parte e dall’altra, ma Catania è imprecisa anche in fase offensiva e permette a Lagonegro di riportarsi in parità e poi di passare avanti con un muro del solito Diego Cantagalli. Montagnani chiama time out, perché i suoi, ancora una volta, riescono a dilapidare un cospicuo vantaggio. Gara nuovamente in equilibrio e Catania che si affida all’esperienza di Marshall e Basic, ma qualcosa non gira come dovrebbe. Il primo arbitro chiede aiuto al video per capire se assegnare o meno un punto a Lagonegro: così è per una questione di millimetri. Cottarelli insacca un ace che vale il 14 pari, poi è Basic, a muro, a dire che Catania c’è e non ha intenzione di mettersi da parte. Etnei avanti 16 a 14 con Kantor costretto a chiamare time out. Il muro catanese funziona e blocca ogni tentativo di rimonta dei lucani, c’è anche un ace di Arinze che, però, aziona la reazione di Lagonegro. Altro challange chiesto questa volta dai padroni di casa per un presunto tocco di rete che però non c’è. Sono 4 i set point per Catania: il primo è annullato da Cantagalli, poi Volpe in primo tempo chiude i conti e chiude il set 25 a 21. Catania che scaccia via i fantasmi dei set persi dopo essere arrivata a 24.

Il terzo parziale parte con una serie di errori al servizio da entrambe le parti, ma è Catania a mettere la freccia per prima. Kantor chiama subito time out con i catanesi in vantaggio 7 a 3, sospinti da un Marshall mai così utilizzato da Montagnani in questa prima parte di stagione. Una grande difesa riporta sotto Lagonegro, ma Arinze rimette le cose in chiaro cominciando a sembrare più sul pezzo rispetto all’avvio. Ma la pallavolo è fatta di momenti: un errore di Cottarelli ingrana la rimonta dei padroni di casa che rientrano in un set che sembrava indirizzato a Catania. Torna l’equilibrio, torna il punto a punto che porta ai momenti decisivi del set. Arinze sbaglia un’altra battuta cercando di fare male, ma Montagnani chiede un check che gli da torto. Non scappa nessuno e sul 20 a 20 il tecnico catanese preferisce chiamare time out. Poi Basic fa punto ed è Kantor a chiedere l’interruzione del gioco, in una lotta di nervi in cui Catania sbaglia numerose occasioni per andare avanti, mentre Lagonegro, alla prima, passa. Ma non è finita, perché una bella difesa riporta prima avanti gli etnei e poi, con Arinze, regala a Gitto e compagni 2 set point. Il primo viene annullato e Montagnani preferisce parlare con i suoi: operazione che riesce se è vero che Marshall chiude il set 25 a 23. Catania sicura di portare a casa almeno un punto.

Nel terzo quarto set parte meglio Lagonegro, ma Catania è brava a tenere a bada la potenza di Cantagalli. Battuta vincente di Basic per il 4 a 4, poi qualche punto un po’ confusionario in cui le difese hanno fatto meglio dei reparti offensivi. A dominare è ancora l’equilibrio, con errori di misura e in servizio da una parte e dall’altra. Va avanti Lagonegro grazie ad un buon muro, ma la difesa rossazzurra riporta tutti in equilibrio. Ma la battuta di Cantagalli mette in difficoltà la difesa etnea che va sotto. Primo time out del set sul 14 a 11 per i lucani che vanno ancora avanti con un altro punto a muro. Momento difficile per Catania e serve il miglior Arinze per togliere il servizio a Cantagalli. Buon impatto di Parolari nel match, ma Lagonegro ancora avanti anche con l’aiuto del video check che gli da più volte ragione. Lagonegro raggiunge quota 20 dopo l’ennesimo errore in battuta di Arinze: siamo ai punti decisivi del set. 23 a 19 per Lagonegro e time out Catania. Parolari sbaglia il servizio e regala 4 set point a Lagonegro: annullata la prima da Gitto in primo tempo, non la seconda. Finisce 25 a 21 e Catania costretta ancora una volta al tie break, questa volta decisamente più amaro rispetto a quello di sabato scorso contro Brescia.

Tie break aperto da un ace di Volpe, ma è subito check perché Kantor contesta il secondo punto catanese. Il tocco a muro non c’è, Catania avanti. Sul 4 a 1 Kantor chiama time out per tentare di arginare i rossazzurri. Etnei che cercano di gestire il vantaggio acquisito, ma sprecano le occasioni per incrementarlo e, addirittura, si fanno recuperare dagli avversari. Si cambia campo sull’8 a 7 per Catania che va a più 2 con un errore di Raffaelli. Kantor chiama time out, ma i suoi sbagliano in ricezione e Cottarelli ringrazia. E’ il momento di gestire per Catania e Cantagalli, con un rarissimo errore in battuta, da una grossa mano ai rossazzurri. Un muro di Leo Marshall regala 4 match point alla Sviluppo Sud: si chiude al primo grazie ad un muro vincente di Arinze. 15 a 10 e 3 a 2 finale per Catania che porta a casa 2 punti, ma che, forse, può recriminare per non averne portati 3. Ma vincere è sempre importante e fa sempre bene.

I protagonisti-

Paolo Montagnani (Allenatore Sviluppo Sud Catania)- « Sicuramente una bella vittoria. Vincere in trasferta resta sempre complicato, quindi il risultato vale doppio. Il tie-break lo abbiamo gestito abbastanza bene, anche se nel complesso la partita è stata di livello tecnico mediocre. In attacco non siamo mai riusciti a trovare ritmo. Abbiamo faticato soprattutto a mettere in ritmo Arinze nella fase iniziale. Anche la battuta non è ancora al livello che serve in queste gare fuori casa. Con il flot abbiamo fatto molto bene, creando problemi alle loro rotazioni, ma il salto di qualità deve arrivare. Avere tanti giocatori pronti, con la possibilità di cambiare il sestetto durante il match, ci ha dato un vantaggio concreto. Un applauso a Marshall, autore di numeri importanti in attacco. Nel quarto set era un po’ stanco, per questo ho preferito sostituirlo ».

Il tabellino-

RINASCITA LAGONEGRO - SVILUPPO SUD CATANIA 2-3 (25-20, 21-25, 23-25, 25-21, 10-15) -

RINASCITA LAGONEGRO: Raffaelli 14, Tognoni 11, Cantagalli 25, Armenante 14, Arasomwan 5, Sperotto 2, Fortunato (L), Esposito 0, Pegoraro 0, De Angelis (L). N.E. Andonovic, Mastracci, Sanchi. All. Kantor.

SVILUPPO SUD CATANIA: Balestra 4, Nwachukwu 23, Marshall 18, Volpe 8, Cottarelli 5, Basic 16, Gitto 5, Caletti (L), Gasparini 1, Parolari 2, Feri 1, Carbone (L). N.E. Pinelli, Torosantucci. All. Montagnani.

ARBITRI: Cecconato, Colucci. 

Durata set: 26', 31', 31', 29', 18'; tot: 135'.

I RISULTATI-

Abba Pineto - Tinet Prata di Pordenone 3-2 (22-25, 25-23, 25-20, 19-25, 16-14)

Gruppo Consoli Sferc Brescia-Banca Macerata Fisiomed MC 3-2 (21-25, 25-17, 25-21, 23-25, 15-10)

Campi Reali Cantù-Essence Hotels Fano 3-2 (34-32, 24-26, 25-21, 21-25, 15-13)

Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro-Virtus Aversa 3-2 (25-19, 21-25, 25-22, 21-25, 15-11)

Prisma La Cascina Taranto-Emma Villas Codyeco Lupi Siena 1-3 (25-15, 21-25, 33-35, 16-25)

Rinascita Lagonegro - Sviluppo Sud Catania 2-3 (25-20, 21-25, 23-25, 25-21, 10-15)

Romeo Sorrento - Consar Ravenna 1-3 (21-25, 27-25, 18-25, 18-25) Giocata ieri

LA CLASSIFICA-

Consar Ravenna 18, Gruppo Consoli Sferc Brescia 17, Tinet Prata di Pordenone 16, Abba Pineto 14, Virtus Aversa 14, Emma Villas Codyeco Lupi Siena 12, Sviluppo Sud Catania 11, Romeo Sorrento 9, Rinascita Lagonegro 8, Banca Macerata Fisiomed MC 8, Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro 6, Prisma La Cascina Taranto 6, Essence Hotels Fano 5, Campi Reali Cantù 3.

IL PROSSIMO TURNO-

Mercoledì 3 dicembre 2025, ore 19.00
Rinascita Lagonegro - Prisma La Cascina Taranto

Mercoledì 3 dicembre 2025, ore 20.00
Tinet Prata di Pordenone - Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro
Consar Ravenna - Gruppo Consoli Sferc Brescia

Mercoledì 3 dicembre 2025, ore 20.30
Campi Reali Cantù - Sviluppo Sud Catania
Essence Hotels Fano - Abba Pineto
Virtus Aversa - Romeo Sorrento
Banca Macerata Fisiomed MC - Emma Villas Codyeco Lupi Siena

 

 

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