
ROMA- Nella prima di ritorno si ferma la capolista Tinet Prata di Pordenone che cade sul campo di una scintillante Rinascita Lagonegro consentendo all’ABBA Pineto, vittoriosa sul campo dell’ Emma Villas Codyeco Lupi Siena, di raggiungerla al comando. Ad un punto dalle due leader la Consar Ravenna che torna alla vittoria in casa dell’ Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro. Vincono anche
Virtus Aversa e Gruppo Consoli Sferc Brescia, rispettivamente al quarto e quinto posto della graduatoria, che superano la Campi Reali Cantù e la Romeo Sorrento. Colpo esterno dell’ Essence Hotels Fano in casa della Prisma La Cascina Taranto. La Banca Macerata Fisiomed MC si prende i tre punti davanti al proprio pubblico contro la Sviluppo Sud Catania.
TUTTE LE SFIDE-
Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro – Consar Ravenna
La Consar torna a vincere. A Porto Viro, nella prima gara del girone di ritorno del campionato di A2, la formazione ravennate si impone 0-3 sfoggiando una prestazione di sostanza e carattere, una forte voglia di vincere, un’ottima gestione del cambio palla e ritrovando nel secondo set efficacia al servizio. L’Alva Inox 2 Emme Service, al quarto ko di fila, fa quello che può: se la gioca punto a punto nel primo set, in cui non concretizza due occasioni ai vantaggi, ma poi cede e non trova più il modo di impensierire Ravenna che fa valere la sua superiorità in tutti i fondamentali. Tra i nerofucsia spiccano Pinali e Magliano, con 13 punti a testa. La Consar, nella quale spicca la coppia bulgara con Dimitrov, mvp con 18 punti e 65% in attacco, 4 muri e un ace, e Valchinov, 12 punti e 56% in attacco, sale così in doppia cifra nel computo delle vittorie e da questa sera con 31 punti è a -1 dalla coppia di testa formata da Pineto e Prata.
Il mancato arrivo in tempo del transfer impedisce alla squadra di casa di poter utilizzare il nuovo arrivo, Jan Klobucar. Un solo cambio rispetto all’ultima partita nei due sestetti: il coach di Porto Viro Matteo Bologna si affida in attacco a Chiloiro al posto di Pedro.
L’Alva Inox 2 Emme Service piazza subito un parziale di tre punti dopo il primo attacco vincente della Consar che poi con un ace di Zlatanov aggancia la parità a quota 3. Segue una lunga fase di cambio palla, con diversi errori al servizio da entrambe le parti, spezzata da un attacco di Dimitrov e da un muro poderoso di Valchinov per il +2 Consar (9-11). Pinali apre un break di tre punti per i suoi (14-12), fermato da Dimitrov. Nuovo +2 nerofucsia con l’ace di Magliano (18-16). Ancora Dimitrov sugli scudi con il tocco del 20 pari e nuova fase punto a punto, con l’Alva Inox che annulla un set ball, la Consar due e poi al suo secondo vantaggio Ravenna chiude con due muri di Zlatanov e Dimitrov.
Show di Russo in battuta all’inizio del secondo set, con quattro ace consecutivi e un turno che frutta altri tre punti (0-7). Con Pedro in campo per Chiloiro prova a reagire la squadra di casa, che recupera due lunghezze (6-11) ma Goi e compagni con un efficace gioco non concedono spazi al tentativo di rimonta e conquistano anche il secondo set.
E la Consar fa valere la sua forza anche nel terzo set in cui spezza l’equilibrio iniziale con un break di quattro punti per il 2-6. Dimitrov sigla l’ace del +5 (4-9) e Russo e Valchinov danno l’accelerata per la fuga verso la vittoria (6-13) gestendo al meglio il largo vantaggio con un efficace cambio palla, messo in dubbio solo nel finale quando Pinali segna due punti di fila avvicinando i suoi (18-22). Lo 0-3 finale sancisce la decima vittoria stagionale della Consar che ora può affrontare con serenità la settimana che porta ai tre impegni in otto giorni: Macerata il 18, Lagonegro in Coppa il 21 e Taranto in trasferta il 25.
I protagonisti-
Matteo Bologna (Allenatore Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro)- « La cosa che mi dispiace di più è non essere riusciti a dare una soddisfazione ai nostri tifosi, che oggi erano davvero in tanti. Nel primo set Ravenna ci ha dato una mano con tanti errori in battuta, poi ha dimostrato perché è terza in classifica. Dovevamo sfruttare le occasioni che abbiamo avuto per passare in vantaggio e cavalcare l’entusiasmo, ma non ci siamo riusciti, più per demeriti nostri che per meriti loro. Ci siamo portati avanti questa situazione di quegli ultimi scambi nei parziali successivi, mentre dovevamo rialzare la testa, come ci dicevamo sempre. Peccato non aver avuto a disposizione Klobucar, in questi giorni ci ha dato una grande mano in allenamento, sono fiducioso per il suo ingresso in squadra, si è già integrato molto bene in squadra e sono sicuro che darà un contributo importante ».
Antonio Valentini (Allenatore Consar Ravenna)- « Sono contento per la prestazione. Abbiamo fatto una buona partita, venivamo da un momento in cui alcune cose non ci riuscivano, oggi abbiamo ritrovato la vittoria. I ragazzi mi sono piaciuti per come sono riusciti a tenere alta la concentrazione nel primo set, soprattutto nelle fasi finali, per l’approccio al secondo set e per la bella gestione delle fasi di cambio palla ».
Il tabellino-
ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO – CONSAR RAVENNA 0-3 (26-28, 19-25, 19-25) –
ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO: Magliano 12, Erati 5, Pinali 13, Chiloiro 0, Eccher 5, Zonta 0, Ferreira Silva 2, Brondolo 0, Lamprecht (L), Mazzon 0, Morgese (L). N.E. Maghenzani, Sperandio, Milan. All. Bologna.
CONSAR RAVENNA: Canella 8, Russo 6, Zlatanov 9, Bartolucci 5, Dimitrov 17, Valchinov 10, Asoli (L), Gottardo 0, Goi (L), Bertoncello 0. N.E. Iurlaro, Ciccolella, Giacomini, Gabellini. All. Valentini.
ARBITRI: Adamo, Sumeraro.
Durata set: 31′, 24′, 25′; tot: 80′.
Emma Villas Codyeco Lupi Siena – Abba Pineto
La vetta della Serie A2 Credem Banca si tinge di bianco e d’azzurro. La 14esima giornata del campionato cadetto di pallavolo certifica il percorso dell’ABBA Pineto. Gli adriatici vincono 3-1 (25-23, 25-19, 22-25, 36-34) la maratona del Pala Parenti di Santa Croce sull’Arno e supera l’Emma Villas Codyeco Lupi Siena. In numeri: sesta vittoria consecutiva, la 11esima in 14 gare che, abbinata alla sconfitta di Prata di Pordenone a Lagonegro, permette ai ragazzi guidati da Simone Di Tommaso di agganciare il primo posto della classifica a 32 punti.
Domenica da ricordare, dunque, per l’esito, per l’andamento del match – 2h18’ di partita – e per i numeri, con il quarto set terminato 36-34 e Matheus Krauchuk che concluderà con 37 punti l’incontro. Ma la Serie A2 non ammette soste e l’ABBA Pineto si prepara ad un tour-de-force casalingo con due sfide consecutive al Pala Santa Maria: sabato 17 gennaio (ore 18:00) contro Porto Viro per il campionato, mercoledì 21 gennaio (ore 20:00) nuovamente contro Siena per i quarti di finale della Coppa Italia.
Resiliente, paziente, lucida, l’ABBA Pineto esce vincitrice da un primo set non privo di ostacoli. A risolvere i giochi è un servizio out di Nelli (25-23), ma i biancoazzurri risolvono così un rebus che li aveva visti per larghi tratti costretti a rincorrere. Un muro su Di Silvestre apre a Siena la strada del 12-9, divario cospicuo ma che l’ABBA saprà annullare con un break (3-0) concluso dall’attacco out di Nelli per il 12-12. I toscani ritrovano ancora il doppio vantaggio (18-16), ma negli scambi che contano, quelli di fine set, incassano l’accelerazione di Pineto. Sale in cattedra Krauchuk, uno degli ex di serata e incontenibile con nove punti nel primo set: suo il punto del sorpasso (22-21) e suo l’ace del 23-21. L’ABBA prende in mano il set e regge fino all’errore in battuta di Nelli che, dopo 32’, fissa il punteggio sul 25-23.
Meno di mezz’ora, 28 minuti, per chiudere i giochi sul 25-19 nel secondo set. L’ABBA Pineto conferma forza mentale, ribadisce la propria solidità e, senza ricorrere alla proverbiale pericolosità al servizio (due ace nei primi due set), vince 25-19. Set equilibrato sino alla parte centrale (11-10 per i pinetesi) e accelerazione prepotente dal 14-13 al 18-13 che costringe al time-out i locali. Pineto allunga ancora (19-13). Come nel primo set, è un errore al servizio, dell’ex Benavidez, a definire i giochi sul 25-19. Per Pineto chiudono con cinque punti ciascuno Krauchuk e il capitano Di Silvestre.
Siena non ci sta a mollare la presa sulla gara. Il terzo set ne è la testimonianza: reazione dei toscani, capaci di ribaltare il vantaggio biancoazzurro (16-14) e di passare a condurre prima sul 21-18 e poi sul decisivo 25-22. In crescendo la prova di Nelli tra i locali con cinque punti e in generale buona prova di contenimento rispetto all’attacco dell’ABBA, con quattro muri punti confezionati dai senesi.
Si giunge al quarto set e sarà un’esperienza folle, un’altalena di emozioni che si protrarrà per 47 minuti. Un’eternità sostanziata dai numeri finali del set: 36-34 in favore dell’ABBA, con 12 punti del solo Krauchuk. Sarà proprio l’opposto brasiliano a trovare il mani out della vittoria, dopo l’ennesimo scambio e la buona fase difensiva dei suoi compagni e in particolare del libero Flavio Morazzini. Per Krauchuk si chiude così una giornata monstre, da 37 punti e il 70% di efficacia offensiva. I parziali del quarto set: Siena avanti 8-7, poi Pineto a condurre (16-15, 21-19) ed a vincere sul 36-34. Giochi fatti in 2h18’. Pineto vince la sua sesta gara consecutiva e balza in vetta alla classifica per un’altra domenica da protagonista assoluta del campionato.
I protagonisti-
Simone Di Tommaso (Allenatore ABBA Pineto)- «Abbiamo allungato la nostra striscia di vittoria con una prova di forza notevole un po’ durante tutto il match, ad eccezione forse poi del terzo, dove siamo stati un po’ fallosi nella nostra metà campo. Questo ha permesso a Siena di rientrare dopo un brutto secondo set. In generale approcciato bene: il primo set è andato avanti punto-punto, però alla fine siamo riusciti a portarlo a casa grazie soprattutto grazie al servizio. Nel secondo set abbiamo giocato una buona pallavolo e questa volta è stata Siena ad essere fallosa, permettendoci di allungare. Nel terzo set è abbiamo accusato un po’ di tensione e forse la voglia di chiudere subito il match: questo ci ha portato a forzare alcune situazioni, a diventare troppo fallosi ed a permettere a Siena di rientrare con un cambio palla migliore rispetto a quello che aveva avuto nei precedenti moment della partita. Il quarto set è stato sicuramente una sfida di nervi, punto-punto fino alla fine. Peccato per qualche decisione arbitrale magari un po’ dubbia perché avremmo potuto allungare un pochettino meglio nel finale, però comunque i ragazzi sono stati bravi a rimanere saldi nei momenti importanti, uniti ed a giocare una buona pallavolo, anche e soprattutto quando la palla scottava».
Il tabellino-
EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA – ABBA PINETO 1-3 (23-25, 19-25, 25-22, 34-36) –
EMMA VILLAS Codyeco Lupi Siena: Hoff 0, Benavidez 12, Bragatto 8, Nelli 16, Randazzo 19, Compagnoni 5, Bini (L), Piccinelli (L), Rocca 0, Mastrangelo 0, Maletaj 0. N.E. Matteini, Ceban, Baldini. All. Petrella.
ABBA PINETO: Catone 1, Allik 16, Trillini 4, Krauchuk Esquivel 35, Di Silvestre 14, Zamagni 9, Pesare (L), Morazzini (L), Schianchi 0, Larizza 0, Castagneri 0. N.E. Rascato, Suraci, Calonico. All. Di Tommaso.
ARBITRI: Giglio, Pasin.
Durata set: 32′, 28′, 31′, 47′; tot: 138′.
Gruppo Consoli Sferc Brescia – Romeo Sorrento
La Gruppo Consoli Sferc Brescia intrepreta bene il match contro la Romeo Sorrento e, dopo un primo set nel segno di Manuele Lucconi –11 punti sui 18 totali – nel secondo è tutto l’attacco bresciano a funzionare, con il 71% di positività e maggiore equilibrio tra le bocche di fuoco servite che mettono a referto a fine gara anche 8 ace e 6 muri. La battuta è una spina nel fianco per la seconda linea campana, pur priva del libero titolare, e la trama del gioco è tessuta dalle mani dei tucani, che regolano Sorrento davanti a mille tifosi in festa.
Coach Zambonardi schiera in avvio Mancini e Lucconi, Cavuto e Cominetti a banda, Tondo e Berger al centro con Rossini libero.
Coach Esposito risponde con Tulone in diagonale con Baldi, a banda ci sono Pol e Parraguirre, al centro Patriarca e Petkov, con Iurisci nel ruolo di libero.
Il servizio assiste, Lucconi con muro a uno ha vita facile e Brescia trova subito il break che la conduce al vantaggio di metà parziale (12-8). Cavuto lavora bene dai nove metri e in prima linea, Cominetti passa in pipe per il +5. Sorrento non ci sta e rosicchia il vantaggio grazie al suo block e all’ace di Parraguirre. Mancini serve gli attaccanti più lontani dalle mani di Patriarca, ma gli ospiti non mollano e restano incollati (19-18). Lucconi mette giù tre bombe e sembra fatta…Invece si arriva ai vantaggi, complice il muro vincente dell’ex, cui risponde prontamente Berger (26-24).
Il set inizia nel segno di capitan Cavuto (9-4): la pressione si fa sentire sugli avversari campani e Brescia scappa 13-6. Mancini trova il suo canonico ace per il 19-10. Esposito butta Brignach in mischia per Baldi, ma la marcia della Consoli non cambia: Berger sigla il 22-12 e Zambonardi dà spazio a Solazzi e Cech. Lucconi piazza un ace e Cavuto sigilla (25-14).
Fortes rileva Petkov al centro, Malavasi e Brignach restano in campo, come il primo potente servizio di Tondo. La Consoli è in controllo e in fiducia: non allenta la pressione, ma Sorrento dà fondo a tutte le sue energie in difesa e, con Ferrato in regia, trova da metà set una reazione che la tiene in scia, arrivando dal 16-11 al 20-18. Qualche errore di troppo in battuta la condanna all’epilogo, nonostante l’ace del regista che avvicina a meno uno i suoi (25-23).
I protagonisti-
Alessandro Tondo (Gruppo Consoli Sferc Brescia) - « È un’altra vittoria convincente, la terza consecutiva, e noi andiamo in campo per vincere, quindi siamo molto contenti. C’è sempre tempo per riguardare, ragionare ed essere più belli e concentrati in tutti i momenti della partita, ma il risultato è quello che conta, quindi bravo noi oggi. Adesso ci aspetta un crescendo importante con Pineto e poi con Lagonegro, due squadre tra le più in forma del campionato e poi c’è la Coppa Italia… Spero che la concentrazione sia la nostra arma in più per gli impegni a venire ».
Fabrizio Ruggiero (Presidente Romeo Sorrento) «Il punteggio dice che ci abbiamo provato, ma la sensazione sul campo è stata diversa: non siamo mai stati veramente in partita come questo impegno meritava. Loro sono stati in totale dominio e ci hanno scavato un solco al servizio dove, a tratti, siamo stati imbarazzanti».
Il tabellino-
GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA - ROMEO SORRENTO 3-0 (26-24, 25-14, 25-23)
GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA: Rossini (L), Cech 1, Cavuto 10, Solazzi, Tondo 7, Cominetti 8, Cargioli ne, Franzoni ne, Mancini 4, Bettinzoli ne, Zambonardi, Berger 5, Ghirardi ne, Lucconi 15. All. Zambonardi
ROMEO SORRENTO: Tulone, Iurisci (L), Parraguirre 6, Pol 4, Petkov 3, Patriarca 10, Malavasi 3, Pontecorvo, Baldi 5, Ferrato 1, Fortes 3, Russo ne, Brignach 7. All. Esposito
ARBITRI: Pernpruner, Scotti.
Durata: 33’, 24’, 31’. Tot: 88’.
Virtus Aversa – Campi Reali Cantù
Al PalaJacazzi gara senza storia tra Virtus Aversa e Campi Reali Cantù, vittoria dei normanni per 3-0 in meno di un’ora di gioco. Parziali netti, superiorità evidente e il gruppo di coach Graziosi che adesso deve subito mettere nel mirino la gara con Prata di Pordenone, lì il livello si alza e non di poco.
Tantissimo equilibrio nelle prime battute della partita, il primo +2 arriva con l’ace di Volpato, aiutato dal nastro (9-7). Sul successivo primo tempo vincente di Mattei (10-7), coach Zingoni ferma il gioco per il primo time-out. Nuovo ace di Volpato, poi diagonale di Tallone e il tabellone dice 12-7. Cantù non si stacca da 7, Mattei monster block (14-7). Servizio vincente di Tallone e nuovo allungo (18-9). Il parziale scorre veloce, 1-0 Aversa, chiude Tiozzo (25-12).
Aversa parte subito forte nel secondo set (6-3), ma Cantù non molla e complice anche un punto ‘conquistato’ col videocheck si riporta a -1 (13-12). Mattei a muro però non lascia passare niente, 16-13 e 30 secondi richiesti da coach Zingoni per parlare coi propri ragazzi. Secondo time-out Cantù sul 19-13. La Campi Reali non passa più (21-13), Penna sbaglia il servizio e finisce 25-16.
Ad inizio del terzo parziale Tiozzo a muro blocca l’attacco canturino per il 4-2. Ace di Mattei, 6-3 e subito time-out di coach Zingoni. Il secondo arriva pochi minuti dopo, sul risultato di 9-4. Set senza storia, ancora Mattei a muro per il 14-7. Tallone dai 9 metri piega la ricezione degli ospiti, 18-9. Nuovo ace, questa volta di Mattei, 21-10. Motzo in parallela sigla il 24-13. Ben 11 match point. Finisce 25-14, 3-0.
I protagonisti-
Alessio Zingoni (Allenatore Campi Reali Cantù)- « C’è poco da dire: avversario nettamente superiore. Facciamogli i complimenti perché hanno giocato una pallavolo di livello altissimo. Probabilmente neanche al meglio delle nostre qualità avremmo fatto un risultato troppo diverso. Però non abbiamo reagito e ci siamo fatti un po’ strapazzare. Questa è l’unica nota negativa ».
Il tabellino-
VIRTUS AVERSA - CAMPI REALI CANTÙ 3-0 (25-12, 25-16, 25-14) –
VIRTUS AVERSA: Garnica 1, Tallone 17, Mattei 10, Motzo 12, Tiozzo 8, Volpato 9, Agouzoul (L), Vattovaz 0, Raffa (L), Guerrini 0. N.E. Minelli, Mazza, Mentasti. All. Graziosi.
CAMPI REALI CANTÙ: Bonacchi 0, Meschiari 7, Maletto 1, Penna 11, Tadic 5, Candeli 2, Bianchi (L), Butti (L), Pertoldi 0, Martinelli 0, Quagliozzi 1, Taiwo 2, Ivanov 2. N.E. All. Zingoni.
ARBITRI: Cruccolini, Vecchione.
Durata set: 25', 21', 31'; tot: 77'.
Prisma La Cascina Taranto – Essence Hotels Fano
La Essence Hotels Fano si prende i tre punti sul campo della Prisma La Cascina Taranto grazie ad una convincente prestazione e sfruttando al massimo i tanti errori, soprattutto in ricezione e al servizio dei patroni di casa. Per i marchigiani decisivo Tonkonoh inarrestabile (24 punti per lui) , e una regia di Coscione che si dimostra imprevedibile. Mentre sul campo ionico non sono bastati i 17 punti di Hopt e un buon Pierotti che ha messo a terra 11 punti.
Taranto schiera la diagonale Lusetti-Hopt, al centro Bossi-Sanfilippo, in 4 Cianciotta-Antonov, libero Gollini
Fano comincia con la diagonale Coscione-Tonkonoh, al centro Mengozzi-Ricci, in posto 4 Merlo-Fornal, libero Iannelli
Taranto parte forte staccandosi subito di un break, Hopt trascina 10-8. Merlo impatta 10-10. Hopt firma un altro break 13-11. Lusetti in pallonetto mette a terra il 14-12. Tonkonoh però sale in cattedra e porta avanti ancora Fano 18-20. Antonov porta 21-22, ma Sanfilippo sbaglia la battuta 21-23. Merlo mette a terra il 23-25.
Il secondo set resta sempre in equilibrio con Fano che si porta avanti 8-9. Sul 9-11 Pierotti rileva Antonov. Ma non passa, Fano allunga 10-14. Tonkonoh firma l’11-17, poi Cianciotta fa mani out 12-17. Hopt firma il 14-20. Hopt passa per il 19-23, ma Tonkonoh firma il 19-24. Merlo mette in difficoltà e Fornal finalizza 19-25.
Nel terzo set è Taranto ad andare avanti 14-10 con un ottimo Hopt, Sanfilippo firma il 16-12. Tonkonoh in diagonale per il 17-14. Hopt mette a terra il 21-16. Tonkonoh fa una buona serie al servizio, Fano si riporta sotto 22-19. Il set si chiude 25-22 e gli ionici riaprono il match.
Il quarto vede ancora problemi per gli ionici con Fano che si porta 8-12. Troppi errori da parte degli ionici però che soffrono in ricezione e anche al servizio, Fano allunga 14-19, gli ionici sono incapaci di reagire e il set scivola via chiudendosi 17-25.
I protagonisti-
Davide Luzzi (Prisma La Cascina Taranto)- « Abbiamo dato il massimo però purtroppo è finita così, la analizzeremo e ricominceremo a lavorare in palestra, la chiave è sempre quella. Ci sono cose negative da analizzare, ma anche cose buone. Il primo set c’è sfuggito alla fine, a questo livello determinano tutto gli episodi, mentre il terzo siamo usciti a portarcelo a casa. Nel quarto ci hanno surclassati, purtroppo è andata così e dobbiamo fare i complimenti agli avversari ».
Il tabellino-
PRISMA LA CASCINA TARANTO - ESSENCE HOTELS FANO 1-3 (23-25, 19-25, 25-22, 17-25) –
PRISMA LA CASCINA TARANTO: Lusetti 2, Antonov 3, Bossi 8, Hopt 17, Cianciotta 13, Sanfilippo 11, Luzzi (L), Gollini (L), Pierotti 9. N.E. Maiorano, Galiano, Lorusso, Zanotti. All. Lorizio.
ESSENCE HOTELS FANO: Coscione 1, Merlo 19, Ricci 10, Tonkonoh 25, Fornal 16, Mengozzi 6, Paganucci (L), Iannelli (L), Roberti 0, Rizzi 0. N.E. Bisotto, Falcioni, Sorcinelli, Galdenzi. All. Moretti.
ARBITRI: Grossi, Colucci.
Durata set: 30', 24', 29', 25'; tot: 108'
Rinascita Lagonegro – Tinet Prata di Pordenone
Questa è una di quelle serate da raccontare, da ricordare e da custodire gelosamente. Al Palasport di Villa d’Agri, la Rinascita Volley Lagonegro firma un’autentica impresa superando 3-1 la capolista Tinet Prata di Pordenone nella prima giornata di ritorno del campionato di serie A2 Credem Banca al termine di una gara intensa, combattuta e carica di emozioni, che conferma ancora una volta il carattere e l’identità dei ragazzi di coach Waldo Kantor.
L’avvio è subito all’altezza della posta in palio: il primo set viaggia sui binari dell’equilibrio, con continui capovolgimenti di fronte e scambi ad alta intensità. La Rinascita resta lucida nei momenti decisivi e sul 24-21 è Cantagalli a prendersi la responsabilità del set point con un attacco vincente, poi chiuso sul 25-22.
Sull’onda dell’entusiasmo, il secondo parziale è un vero e proprio monologo biancorosso. Lagonegro spinge forte in ogni fondamentale, mentre Prata fatica a trovare precisione soprattutto in attacco. Il distacco si allarga rapidamente e il 25-16 finale fotografa alla perfezione un parziale dominato dai padroni di casa, che vola sul 2-0 facendo esplodere il Palazzetto.
La reazione della capolista non tarda ad arrivare. Nel terzo set Prata rientra in campo con tutt’altro piglio, riduce drasticamente gli errori e alza il livello di aggressività, soprattutto al centro. La Rinascita prova a restare agganciata, ma questa volta è la squadra friulana a prendere il controllo del parziale, che si chiude sul 16-25, riaprendo di fatto la partita.
Il quarto capitolo è un concentrato di tensione pura. Prata parte meglio e mantiene il vantaggio per larghi tratti, sfruttando con continuità i propri bombardieri d’attacco e dando l’impressione di poter allungare la sfida al tie-break. Sul 17-20 tornano i fantasmi della beffa di Fano, ma questa volta la Rinascita cambia lo spartito finale. L’ace di Raffaelli per il 20-20 accende la rimonta e riporta il set in perfetta parità. Da lì in poi è battaglia punto a punto, con entrambe le squadre che lottano su ogni pallone. Si va ai vantaggi, in un finale palpitante che tiene il pubblico con il fiato sospeso. A decidere è un errore in attacco di Scopelliti che consegna il 27-25 a Lagonegro e fa esplodere la festa a Villa d’Agri.
I due coach confermano gli starting ormai ampiamente collaudati: il tecnico argentino parte con la diagonale Sperotto-Cantagalli, Raffaelli e Armenante in banda, Arasomwan e Tognoni al centro, capitan Fortunato libero. Dall’altro lato della rete, coach Di Pietro affida la regia ad Alberini con il forte Gamba opposto, Terpin ed Ernastowicz schiacciatori-ricevitori, il capitano Katalan e Scopelliti centrali, Benedicenti ad orchestrare le operazioni difensive.
Si parte punto a punto, con Gamba che firma il primo break in pallonetto (5-7) e Tognoni che risponde subito a muro e in primo tempo (9-10). Le due squadre si alternano al comando con continui cambi palla: Terpin e Gamba tengono avanti gli ospiti, mentre Arasomwan, Raffaelli e Cantagalli rispondono colpo su colpo.
Sul 12-12 (tocco di seconda di un ispirato Sperotto) arriva il primo strappo biancorosso, propiziato da un gran servizio di Cantagalli, ma Prata resta agganciata sfruttando la fisicità di Gamba e la precisione di Terpin. Si procede spalla a spalla fino al 18-18, quando Armenante firma un muro pesantissimo su Gamba che riporta avanti Lagonegro.
Nel finale sale ancora in cattedra Sperotto, che sorprende ancora la difesa ospite con un secondo tocco per il 21-20, prima che Cantagalli piazzi l’attacco del 22-20 costringendo Prata al time out. Raffaelli trova il punto del 23-21, poi l’opposto conquista il set point sul 24-21. Prata annulla una prima occasione, ma sull’azione successiva è l’errore in attacco di Terpin a chiudere il parziale sul 25-22 a favore della Rinascita.
Sull’onda della fiducia del primo parziale, la Rinascita parte forte anche nel secondo set. Dopo una fase iniziale di cambi palla, sono Cantagalli, Armenante e Arasomwan a firmare il primo allungo, con l’ace della banda di Praia a Mare e il tocco di seconda (il terzo della partita) di Sperotto che valgono il 7-5.
Da lì in poi è un monologo lucano. Raffaelli sale in cattedra con due mani out consecutivi e soprattutto con un muro pesantissimo su Gamba che spinge Lagonegro sul +6 (12-6) e costringe Prata al time out. Al rientro, non cambia il copione: Cantagalli allunga ancora, mentre gli ospiti continuano a sbagliare molto in attacco, favorendo la fuga dei padroni di casa.
Prata prova a rientrare con due muri consecutivi di Ernastowicz (14-10), ma la Rinascita mantiene sempre un margine di sicurezza, ritrovando continuità con Armenante e con i primi tempi di Tognoni, ottimamente serviti da Sperotto. Il divario si allarga nuovamente fino al 21-14, poi Raffaelli mette il sigillo con l’ace del 24-16. A chiudere il parziale ci pensa Cantagalli, che firma il 25-16 in mani out e porta Lagonegro sul 2-0, tra gli applausi scroscianti del Palasport di Villa d’Agri.
Prata parte meglio nel terzo parziale, trovando continuità soprattutto al centro con Katalan e Scopelliti e approfittando di qualche errore in più della Rinascita. Lagonegro prova a restare in scia con Cantagalli e Armenante, ma gli ospiti aumentano progressivamente l’intensità a muro e in difesa, allungando fino al 9-13.
Nel cuore del set arriva il momento più complicato per i padroni di casa: tra muri, ace e contrattacchi vincenti di Ernastowicz e Terpin, Prata scappa sul +9 (11-20), spegnendo ogni tentativo di rimonta. Coach Kantor prova a cambiare qualcosa con l’ingresso di Andonovic, ma il parziale resta saldamente in mano friulana. Il set si chiude sul 16-25 con l’attacco del solito Ernastowicz, tra i più ispirati in casa friulana, che rimette la partita in discussione.
Con la partita riaperta, il quarto parziale si trasforma subito in una battaglia nervosa e combattuta. Prata prova a sfruttare l’inerzia positiva trovando punti con Gamba, Ernastowicz e soprattutto con i centrali, mentre la Rinascita resta aggrappata al set grazie alle giocate di Cantagalli e Raffaelli. Ma è la capolista a piazzare il primo vero strappo, portandosi sul +5 (6-11) e costringendo Kantor alla pausa tecnica.
Lagonegro non molla e rientra progressivamente nel set con l’ace di Cantagalli (13-14) e il primo tempo di Arasomwan (14-16), ma Prata mantiene il controllo fino al 14-18, quando sembra poter indirizzare il parziale verso il tie-break. È qui che cambia la partita. Raffaelli firma il mani out del 18-20 e subito dopo Tognoni mura Gamba per il 19-20, prima dell’ace dello stesso schiacciatore toscano che vale il pari (20-20) e fa esplodere Villa d’Agri.
Il finale è da brividi: si va avanti punto a punto, con Armenante che risponde colpo su colpo agli attacchi di Ernastowicz (22-22 e 23-23). Raffaelli firma il 25-24 che porta al primo match point, Prata annulla, ma la Rinascita resta lucida. Prima l’errore al servizio di Katalan regala il 26-25, poi l’errore in primo tempo di Scopelliti chiude set e partita sul 27-25, scatenando la festa biancorossa. Una chiusura da squadra vera, che sa soffrire, reagire e colpire quando conta di più.
Il tabellino-
RINASCITA LAGONEGRO - TINET PRATA DI PORDENONE 3-1 (25-22, 25-16, 16-25, 27-25) –
RINASCITA LAGONEGRO: Sperotto 4, Raffaelli 18, Tognoni 10, Cantagalli 20, Armenante 9, Arasomwan 6, De Angelis (L), Fortunato (L), Pegoraro 0, Andonovic 0, Mastracci 0. N.E. Esposito, Simone, Sanchi. All. Kantor.
TINET PRATA DI PORDENONE: Alberini 3, Terpin 13, Scopelliti 9, Gamba 14, Ernastowicz 19, Katalan 7, Aiello (L), Benedicenti (L), Pillon 0, Meneghel 0, Umek 0, Fusaro 1. N.E. Sist, Bruno. All. Di Pietro.
ARBITRI: Autuori, Gasparro.
Durata set: 29', 26', 26', 33'; tot: 114'.
-Banca Macerata Fisiomed MC – Sviluppo Sud Catania
Vince e convince la Banca Macerata Fisiomed che fa suo il primo turno di ritorno del campionato di Serie A2 Credem Banca col punteggio di 3-0 (25-22, 25-22, 25-21) a scapito della Sviluppo Sud Catania.
Seconda vittoria consecutiva casalinga per i biancorossi che continuano il loro percorso positivo tra le mura del Banca Macerata Forum: sono sei vittorie in campionato sui sette incontri disputati. Parziali quasi in fotocopia per tutta la durata del match con Fall e compagni sempre in controllo, gli ospiti ci provano nei finali di set ma non basta. Top scorer e MVP l’opposto biancorosso Novello, 16 punti per lui.
Per la Banca Macerata Fisiomed, ritrova il sestetto titolare Novello che torna in posto 2 opposto a Pedron, Zhelev e Karyagin sono gli schiacciatori-ricevitori, Fall-Diaferia al centro, Gabbanelli in seconda linea.
Risponde la Sviluppo Sud Catania con Cottarelli in regia opposto ad Arinze, Marshall e Basic come laterali, Gitto-Volpe al centro, alternanza Carbone-Caletti per quanto riguarda i liberi.
È molto positivo l’approccio alla partita dei biancorossi che si portano subito sul +6 con un ottimo turno in battuta di Novello, che costringe subito Catania al timeout. Due muri di Volpe provano a rimettere il set in discussione, ma Diaferia in attacco mantiene ancora i suoi a distanza di sicurezza. Fall dal centro prima si fa difendere da un Caletti molto ispirato, poi però sigla il 19-15 nonché il suo 500esimo punto nella categoria. Gli ospiti acciuffano la parità a quota venti, ma lasciano strada ai biancorossi che chiudono 25-22 con l’ace del neo entrato Garello.
Nel secondo set Macerata centra il primo break solamente per l’8-6, a testimonianza di un inizio parziale molto equilibrato. È sempre Novello a cercare l’angolino in parallela che vale il successivo 11-9, ma due muri subiti riportano subito dopo la contesa sul 14 pari. I biancorossi provano a scappare, ma l’ace di Arinze su Karyagin regala ancora speranze agli etnei (19-17). L’esperienza del bulgaro porta i suoi sul +2 con due diagonali micidiali e consecutive: coach Montagnani ferma tutto sul 22-20. Capitan Fall regala tre set point ai biancorossi, chiude Pedron di seconda intenzione (25-22).
Partenza col piede sull’acceleratore per Fall è compagni nel terzo parziale, con due buoni turni al servizio di Zhelev e Diaferia che fruttano un incoraggiante +5 (6-1). Pedron sfrutta molto il centro della rete nella sua distribuzione con Macerata che reagisce meglio in tutti i fondamentali (10-5). Arinze è poco continuo, Macerata ringrazia e si mantiene sul +5: il divario si assottiglia di due punti anche grazie a un recupero incredibile di Marshall che preoccupa Giannini e lo obbliga al timeout sul 15-12. Gli ospiti impattano a quota 17, ma sono Zhelev prima e Karyagin poi a scacciare i fantasmi. Chiude a muro il capitano: 25-21.
Il tabellino-
BANCA MACERATA FISIOMED MC - SVILUPPO SUD CATANIA 3-0 (25-22, 25-22, 25-21) –
BANCA MACERATA FISIOMED MC: Pedron 1, Zhelev 8, Diaferia 7, Novello 16, Karyagin 12, Fall 11, Dolcini (L), Garello 1, Pesciaioli 0, Gabbanelli (L), Maccarone 0. N.E. Ambrose, Talevi, Becchio. All. Giannini.
SVILUPPO SUD CATANIA: Cottarelli 1, Basic 8, Gitto 6, Nwachukwu 18, Marshall 6, Volpe 7, Caletti (L), Balestra 0, Feri 0, Carbone (L). N.E. Pinelli, Torosantucci, Gasparini, Parolari. All. Montagnani. ARBITRI: Lambertini, Stellato.
Durata set: 29', 31', 29'; tot: 89'.
I RISULTATI-
Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro-Consar Ravenna 0-3 (26-28, 19-25, 19-25)
Emma Villas Codyeco Lupi Siena - Abba Pineto 1-3 (23-25, 19-25, 25-22, 34-36)
Gruppo Consoli Sferc Brescia - Romeo Sorrento 3-0 (26-24, 25-14, 25-23)
Virtus Aversa - Campi Reali Cantù 3-0 (25-12, 25-16, 25-14)
Prisma La Cascina Taranto - Essence Hotels Fano 1-3 (23-25, 19-25, 25-22, 17-25)
Rinascita Lagonegro - Tinet Prata di Pordenone 3-1 (25-22, 25-16, 16-25, 27-25)
Banca Macerata Fisiomed MC - Sviluppo Sud Catania 3-0 (25-22, 25-22, 25-21)
LA CLASSIFICA-
Abba Pineto 32, Tinet Prata di Pordenone 32, Consar Ravenna 31, Virtus Aversa 29, Gruppo Consoli Sferc Brescia 28, Rinascita Lagonegro 22, Banca Macerata Fisiomed MC 18, Essence Hotels Fano 18, Emma Villas Codyeco Lupi Siena 18, Romeo Sorrento 17, Sviluppo Sud Catania 16, Prisma La Cascina Taranto 15, Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro 10, Campi Reali Cantù 8.
IL PROSSIMO TURNO-
Sabato 17 gennaio 2026, ore 18.00
Abba Pineto - Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro
Domenica 18 gennaio 2026, ore 16.00
Campi Reali Cantù - Rinascita Lagonegro
Domenica 18 gennaio 2026, ore 17.30
Tinet Prata di Pordenone - Virtus Aversa
Domenica 18 gennaio 2026, ore 18.00
Consar Ravenna - Banca Macerata Fisiomed MC
Domenica 18 gennaio 2026, ore 18.00
Sviluppo Sud Catania - Emma Villas Codyeco Lupi Siena
Domenica 18 gennaio 2026, ore 18.00
Essence Hotels Fano - Gruppo Consoli Sferc Brescia
Domenica 18 gennaio 2026, ore 19.00
Romeo Sorrento - Prisma La Cascina Taranto