Tinet ancora ko, Pineto vola al comando

I friulani incassano a Ravenna la quarta sconfitta di fila, gli abruzzesi vincono al quinto a Taranto. A secondo posto anche la squadra di Valentini e Brescia che vince il derby di Cantù. Porto Viro si prende la vittoria contro Siena che ormai è ad un passo dal baratro
Tinet ancora ko, Pineto vola al comando

ROMA-Nell’11a di ritorno si acuisce la crisi della Tinet Prata di Pordenone che incassa a Ravenna la quarta sconfitta consecutiva perdendo la vetta della classifica a favore dell’ABBA Pineto che espugna il campo della Prisma La Cascina Taranto al tie break in rimonta. Con il punto conquistato i pugliesi si garantiscono la salvezza. Al secondo posto, al fianco dei friulani, oltre alla Consar Ravenna, sale anche Gruppo Consoli Sferc Brescia che passa sul campo della già retrocessa Campi Reali Cantù capace comunque di lottare con ardore contro i tucani. La Virtus Aversa deve faticare per battere la Sviluppo Sud Catania che si arrende soltanto al tie break. Nel derby del sud una positiva Rinascita Lagonegro supera in quattro set la Romeo Sorrento. Nello spareggio salvezza l’ Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro si prende i tre punti contro una Emma Villas Codyeco Lupi Siena che sembra ormai fuori dai giochi. Punti importanti per la Banca Macerata Fisiomed MC che va a vincere al tie break il derby con l’ Essence Hotels Fano dopo una lunga battaglia conquistando l’aritmetica salvezza,

TUTTE LE SFIDE-

Rinascita Lagonegro - Romeo Sorrento

Tre giorni. Tanto è bastato per ritrovare la fame. La Rinascita Volley Lagonegro non si ferma. Dopo la salvezza matematica conquistata sul campo di Siena, i ragazzi di coach Waldo Kantor tornano al PalaSport di Villa d’Agri e offrono un’altra prova di solidità e concretezza, battendo in due ore esatte di gioco la Romeo Sorrento con il punteggio di 3-1 (25-20, 25-22, 22-25, 25-19) nell’11^giornata di ritorno della Serie A2 Credem Banca, davanti a un pubblico numeroso e caloroso, accorso in massa nonostante il giorno feriale.

Questa squadra ha insegnato che non esistono partite banali. Forse perché, dopo il prestigioso risultato ottenuto in Toscana, c’è ancora qualcosa per cui lottare. E la Rinascita lo dimostra direttamente sul campo: tre punti fondamentali che rafforzano la corsa verso il miglior piazzamento playoff possibile.

Kantor deve rinunciare nuovamente a Stefano Armenante fermo ai box per infortunio e, dunque, conferma in toto la formazione vista a Santa Croce sull’Arno: diagonale Sperotto-Cantagalli, Raffaelli e Arasomwan schiacciatori, Arasomwan e Pegoraro centrali, capitan Fortunato libero. Dalla parte di Sorrento, coach Esposito si affida all’esperto Tulone in regia, Baldi opposto, il cileno Parraguirre e Pol in banda, il capitano Patriarca e Fortes al centro, l’ex Russo in seconda linea

Lagonegro parte forte e prende subito le redini del gioco. Cantagalli apre le marcature (4-2), Pegoraro si fa sentire a muro e in attacco di primo tempo (10-8), mentre Andonovic comincia a scaldare il braccio con continuità. I biancorossi guadagnano il primo vantaggio di rilievo grazie alle tante imprecisioni di Sorrento a servizio e con Cantagalli che governa anche a muro su uno spento Parraguirre. Nel momento di maggiore difficoltà ospite, un ace di Andonovic (14-12) e un muro di Arasomwan su Baldi portano Lagonegro sul +3 e costringono Esposito al time out. I padroni di casa gestiscono senza sforzo: Cantagalli va a muro su Parraguirre (19-15), Andonovic mette in crisi la difesa campana (23-19), anche Raffaelli mette la sua firma (24-19) e il set si chiude 25-20 sull’errore al servizio di Pol.

Il secondo parziale appare più equilibrato in avvio: Sorrento si porta in vantaggio con Baldi e Fortes (2-3), Lagonegro risponde con un poderoso attacco “in bilanciere” di Raffaelli (5-5) e un gran muro di Arasomwan su Baldi (6-6). La svolta arriva a metà set: ancora il centrale italo-nigeriano mura il neo-entrato Malavasi per il primo vantaggio biancorosso (13-12), poi Raffaelli e Cantagalli infilano tre punti consecutivi e costringono Sorrento alla pausa tecnica sul 15-12. Esposito tenta la carta del cambio di diagonale (il secondo palleggiatore Ferrato e l’altro opposto Brignach al posto di Tulone e Baldi), ma Lagonegro risponde con piede fermo: Andonovic in pipe (17-14), Raffaelli al termine di una grande azione corale (22-20) e, infine, il muro fondamentale su Baldi valgono il set point sul 24-21. Il successivo monster block di Patriarca su Cantagalli tiene vive le speranze sorrentine (24-22), ma lo stesso opposto, nel cambio palla, chiude il set 25-22.

Lagonegro approccia il terzo set con grande intensità: Andonovic apre con una pipe, poi un muro su Brignach porta il punteggio sul 6-3. I biancorossi volano fino al 15-11 (ancora Andonovic), ma è brava Sorrento a non scomporsi e a rientrare nel punteggio con il muro di Brignach su Raffaelli (16-14). Un bell’attacco in diagonale di Cantagalli (19-17) sembra l’anticamera della fuga lagonegrese, ma da qui in avanti è Sorrento a fare la voce grossa: Fortes blocca a muro Arasomwan per il pari (20-20), subito dopo Baldi ribalta il punteggio con due perfetti mani out (22-23). Il parziale si chiude con un’insolita incomprensione tra Sperotto e Cantagalli in ricezione su una battuta di Pol: 22-25 e gara riaperta.

La Rinascita non si scompone. Cantagalli e compagni ripartono con ordine nel quarto parziale. Pegoraro va a muro su Brignach (2-1), Raffaelli costruisce un primo gap con due mani out e un block su Baldi (11-7), Andonovic pennella un ace per il 16-12 che costringe Esposito a richiamare i suoi in panchina. Da qui in avanti è gestione: il malcapitato Pol si trova di fronte il muro implacabile di Arasomwan prima (17-13) e di Cantagalli poi (20-14), Raffaelli sfoggia tutta la sua esperienza nell’ace in servizio float per il 22-16, un doppio fendente di Andonovic vale il 25-19 conclusivo. Il PalaSport di Villa d’Agri esplode.

Le tre bocche di fuoco biancorosse viaggiano tutte in doppia cifra (Raffaelli top scorer con 18 punti, Cantagalli 16 e Andonovic 12), da sottolineare col circoletto rosso la prova a muro (15 vincenti) e in ricezione con un possente 62% di efficacia.

Il tabellino-

RINASCITA LAGONEGRO – ROMEO SORRENTO 3-1 (25-20, 25-22, 22-25, 25-19) –

RINASCITA LAGONEGRO: Arasomwan 5, Sperotto 0, Raffaelli 18, Pegoraro 6, Cantagalli 16, Andonovic 14, Fortunato (L), Mastracci 0, De Angelis (L). N.E. Esposito, Tognoni, Armenante, Sanchi. All. Kantor.

ROMEO SORRENTO: Pol 10, Patriarca 4, Baldi 14, Parraguirre 1, Fortes 8, Tulone 2, Pontecorvo (L), Russo (L), Iurisci 0, Petkov 5, Malavasi 8, Ferrato 1, Brignach 8. N.E. All. Esposito.

ARBITRI: Gaetano, Autuori.

Durata set: 27′, 35′, 31′, 29′; tot: 122′.

Consar Ravenna - Tinet Prata di Pordenone

In un aggettivo: sontuosa. E’ la partita che la Consar Ravenna sfoggia nello scontro al vertice con la Tinet Prata della terzultima giornata del campionato di A2, imponendosi 3-0. Russo, ancora Mvp, guida in regia alla perfezione una squadra in cui tutti rispondono presente nel loro ruolo e nei loro compiti e che ha ritrovato quella continuità di rendimento e di risultati nelle partite e dentro la stessa gara, che hanno caratterizzato soprattutto il suo girone d’andata. Con questa vittoria, la terza consecutiva, la squadra di Valentini raggiunge insieme a Brescia a quota 50 i friulani, giunti invece al quarto ko di fila e alla sesta sconfitta in altrettante partite giocate a Ravenna, e mette nel mirino il primo posto occupato da Pineto, che di punti ne ha 52 e che il 29 marzo salirà al Pala De Andrè. Ma prima, il 22, ci sarà da affrontare la trasferta trappola di Fano, dei tanti ex ravennati.

La cronaca della partita Sestetti confermatissimi da parte dei due allenatori che possono affrontare questa gara con tutti i giocatori disponibili. E le due squadre spingono subito sull’acceleratore forzando in battuta e spingendo in attacco. Prata commette subito tre errori ma rimedia a muro (tre dei primi quattro punti arrivano da qui), Dimitrov firma il primo ace del match e apre il break ravennate, impreziosito da due attacchi di Russo, bomber per l’occasione (10-7). La squadra ospite infila altri tre errori consecutivi e Ravenna si porta a +5 (13-8). E coach Di Pietro esaurisce anche il secondo time out. Dimitrov mette a terra il pallone del +6 (16-10). Prova a reagire la formazione gialloblù che piazza un parziale di 6-1 e riapre un set che sembrava perso. Terpin segna il punto della nuova parità a quota 18, a cui la Consar replica con una sgasata che la porta a tagliare il traguardo del primo set.
C’è Fusaro al centro al posto di Scopelliti nello starting six di Prata nel secondo set. Col turno al servizio di Russo, la squadra di Valentini si porta sul 2-0, un margine che resta a lungo e che viene incrementato da Valchinov che in mezza acrobazia timbra il +3 (9-6). Poi Canella a muro e Dimitrov azionano la fuga (13-8). Coach di Pietro si gioca la carta Umek al posto di Gamba ma Ravenna è in fiducia e continua a tenere un livello altissimo di gioco, incasella un parziale di 5 punti (18-10) e poi sfrutta le cinque battute consecutive sbagliate dalla Tinet. Sul 24-17 è Valchinov a chiudere il set.
Rientra Gamba nella Tinet per il terzo set, in cui la formazione di Di Pietro prova a reagire e a prendersi un mini vantaggio (1-3), ribaltato dalla immediata reazione ravennate (6-4). Prata, che ha ritrovato precisione e forza, si riporta in parità e apre una fase di cambio palla per poi salire a +2 (11-13). Il vantaggio è annullato da un muro di Canella per il 16 pari e il nuovo +2 ospite (16-18) è smorzato dall’ace di Gottardo, appena entrato. Errore avversario ed è sorpasso ravennate (20-19), Gamba al servizio propizia un prezioso break per i suoi (20-22), ancora rintuzzato da Goi e compagni per una nuova parità a quota 22. Finale vietato ai deboli di cuore: Ravenna sventa quattro set ball, Prata annulla sei match ball ma poi si arrende a un proprio errore e all’ennesimo attacco vincente di Dimitrov, che chiude la sua partita con 17 punti, con 4 ace e due muri e un 50% di positività. Bene anche Valchinov con 16 punti e un 52% in attacco.

I protagonisti-

Antonio Valentini (Allenatore Consar Ravenna)- « Sono veramente contento del risultato e della prestazione dei ragazzi, del modo in cui sono stati in campo, di come hanno gestito le fasi di punto a punto nel terzo set, che è stato bellissimo e nel quale la Tinet ha fatto qualcosa in più. Sono molto orgoglioso di come questi ragazzi si stanno supportando a vicenda e dell’abnegazione al lavoro che hanno avuto e continuano ad avere e della voglia di migliorare che hanno. Abbiamo raggiunto la matematica certezza di finire nelle prime quattro e ora pensiamo a giocare al meglio le due gare che ci restano ».

Il tabellino-

CONSAR RAVENNA – TINET PRATA DI PORDENONE 3-0 (25-22, 25-18, 35-33) –

CONSAR RAVENNA: Russo 6, Zlatanov 10, Bartolucci 4, Dimitrov 18, Valchinov 15, Canella 3, Asoli (L), Gottardo 1, Ciccolella 0, Goi (L). N.E. Iurlaro, Giacomini, Bertoncello, Gabellini. All. Valentini.

TINET PRATA DI PORDENONE: Alberini 0, Terpin 8, Scopelliti 1, Gamba 8, Ernastowicz 15, Katalan 6, Aiello (L), Benedicenti (L), Pillon 0, Meneghel 0, Umek 2, Fusaro 7. N.E. Sist, Bruno. All. Di Pietro.

ARBITRI: Marconi, Sumeraro.

Durata set: 32′, 28′, 46′; tot: 106′.

Essence Hotels Fano - Banca Macerata Fisiomed MC

Il derby marchigiano dell’undicesima giornata di ritorno della Serie A2 Credem se lo aggiudica la Banca Macerata Fisiomed che batte a casa sua la Essence Hotels Fano col punteggio di 2-3 (17-25; 25-22; 36-34; 17-25; 8-15) in una battaglia durata oltre due ore.

Partita vera al Palas Allende tra due squadre che sanno dell’importanza del match. Primo, quarto e quinto set dominati dai biancoverdi che mancano qualche dettaglio nei set centrali per ottenere il bottino pieno, ma possono gioire intanto per la salvezza aritmetica acquisita. Due punti importanti anche in ottica playoff. Il top scorer del match è un solidissimo Marco Novello, 25 punti per l’opposto maceratese; MVP invece per il centrale Davide Diaferia.

La Essence Hotels Fano scende in campo nel derby marchigiano con Coscione in regia opposto a Kapica, Merlo-Roberti sono gli schiacciatori, Ricci-Mengozzi al centro, Iannelli libero.

Risponde la Banca Macerata Fisiomed con il ritorno di Pedron in palleggio, Novello, Zhelev e Karyagin sono i laterali, Fall e Diaferia al centro, Gabbanelli e Dolcini in ricezione e difesa.

Il derby comincia subito ad alti ritmi con Macerata che parte meglio dai blocchi, Fano però rientra e sorpassa con Roberti (5-4). Kapica viene limitato, con Macerata prova la fuga grazie al muro di Zhelev e al successivo ace di Karyagin (7-11). I ragazzi di Giannini amministrano il vantaggio anche grazie a due videocheck favorevoli (doppio errore fanese): si allunga sulla battuta di Fall, 12-19 e timeout Essence Hotels. Il primo parziale dominato lo chiude un granitico muro a tre biancoverde, 17-25.

Nel secondo set equilibrio parola chiave di inizio set. Novello e Diaferia a muro cercano di guidare la fuga ospite (4-7), ma il servizio di Roberti annulla tutto (9-9). E’ lo stesso giovane schiacciatone a permettere alla Essence di mettere la testa avanti (15-14), poi Kapica e lo stesso Roberti trasformano due difese nel +3 (20-17). Un attacco del giovane opposto significa il +4 (22-18), che suona come un’ipoteca. La Fisiomed tenta di accorciare, ma sull’errore di Karyagin arriva il pareggio fanese (25-22).

Parità in avvio di terzo parziale (5-5). Macerata cerca lo strappo trascinata dal muro e Zhelev (7-11), ma si fa rimontare subito da due ace consecutivi di Kapica, per poi subire l’aggancio con un errore in attacco di Karyagin sul 15-15. Le due squadre si scambiano muri e sorpassi: Novello manda out, ma Zhelev piazza l’ace (22-23). Finale di set da brividi: Zhelev manca il colpo del sorpasso al primo vantaggio, ma si riscatta in modo sontuoso per quello a quota 27-26. Fano non molla con Kapica, Roberti e Fornal, ma Macerata è granitica e rimane incollata col muro del capitano. Attimi di pallavolo spettacolare con muri, difese e attacchi strepitosi: Fano ha moltissimi set points e chiude grazie a un errore di Novello (36-34).

Nel quarto parziale non si impauriscono i biancoverdi che avrebbero potuto demoralizzarsi dopo il precedente finale di set pieno di rimpianti: subito +4 a inizio set con un attacco di Zhelev (3-7). Il piede è ancora sull’acceleratore con Novello che sigla il +6 (6-12) e con Bonitta che decide per l’inserimento di Merlo per Roberti. Rimangono a distanza di sicurezza Fall e compagni che impattano la quota 20 con l’errore di Tonkonoh (14-20). Il tiebreak lo sancisce la diagonale di Karyagin (17-25).

Nel tie break approccio impeccabile del biancoverdi che si allontanano subito grazie a ottimi colpi in difesa e dai nove metri con un Novello sugli scudi: al cambio campo si arriva sul +6 (2-8). Continua il magic moment degli ospiti, padroni del campo: Karyagin sigla il maniout del 6-11 che avvicina i titoli di coda del match. A chiudere questo tiebreak senza storia è l’errore di Roberti (8-15).

Il tabellino-

ESSENCE HOTELS FANO – BANCA MACERATA FISIOMED MC 2-3 (17-25, 25-22, 36-34, 17-25, 8-15) –

ESSENCE HOTELS FANO: Coscione 3, Merlo 4, Mengozzi 9, Kapica 21, Roberti 20, Ricci 8, Falcioni (L), Bisotto 0, Iannelli (L), Rizzi 0, Tonkonoh 1, Fornal 15. N.E. Sorcinelli, Galdenzi. All. Bonitta.

BANCA MACERATA FISIOMED MC: Pedron 1, Zhelev 14, Fall 7, Novello 24, Karyagin 22, Diaferia 13, Garello 1, Gabbanelli (L), Dolcini (L), Talevi 0, Becchio 0, Maccarone 0. N.E. Fabi, Pesciaioli. All. Giannini.

ARBITRI: Selmi, Ciaccio.

Durata set: 27′, 30′, 46′, 25′, 12′; tot: 140′.

Prisma La Cascina Taranto - Abba Pineto

Gigantesca e soprattutto capolista solitaria. L’ABBA Pineto esce dal Palafiom, casa della Prisma La Cascina Taranto, con una vittoria, la 18esima stagionale, dal valore inestimabile: 3-2 (25-21, 19-25, 23-25, 25-19, 15-12) in rimonta sul campo dei pugliesi e dopo 2h28’, ribaltando lo svantaggio nel computo dei set (biancoazzurri sotto 2-1) e conquistando due punti che valgono la vetta della classifica a 52 punti. Il successo dei ragazzi di coach Simone Di Tommaso, infatti, fa il paio col 3-0 con cui la Consar Ravenna ferma al palo la Tinet Prata di Pordenone, agganciandola in graduatoria a due giornate dal termine della regular season. Pineto non fa calcoli, ma conosce sin da ora la enorme rilevanza del match del 22 marzo (ore 18:00) al Pala Santa Maria, 25^ giornata, ultimo impegno casalingo prima dei Play-Off e confronto coi campani della Romeo Sorrento.

Taranto schiera la diagonale Maia-Hopt, al centro Sanfilippo-Zanotti, in posto 4 Cianciotta-Pierotti, libero Gollini.

L’ABBA Pineto riparte dalla sua formazione-tipo: diagonale composta dal palleggiatore Mattia Catone e dall’opposto Matheus Krauchuk, in banda il capitano Paolo Di Silvestre e Karli Allik, coppia dei centrali formata da Matteo Zamagni e Stefano Trillini; il libero è Flavio Morazzini.

Il primo set sorride ai biancoazzurri, più precisi nella fase d’attacco (59% contro il 46% di efficacia dei pugliesi) e bravi a portare da subito il punteggio dalla propria. Iniziale vantaggio di 8-5, con Matheus Krauchuk da subito trascinatore e autore di sette punti complessivi. Dell’opposto brasiliano il pallonetto vincente del 25-21, dopo che l’ABBA aveva condotto ancora sul 16-15 e poi sul 21-18 nei parziali intermedi del set.

Nel secondo parziale Pineto cresce in efficacia a muro – quattro punti arriveranno da questo fondamentale – ma cala in precisione offensiva (38%) e paga il ritorno dei tarantini, aggrappati ai punti del trio Cianciotta-Hopt-Pierotti, tutti a quota quattro alla chiusura della frazione. I pugliesi di fatto condurranno da inizio a fine set: 8-4 il primo vantaggio sensibile, 16-12 a metà set per l’allungo sul 21-14 e il 25-19 che chiude il set in 32’, rimettendo le cose in equilibrio al Palafiom.

L’ABBA perde il terzo set e lo fa con l’amaro in bocca, dopo un’altalena che l’aveva prima vista finire in svantaggio sull’11-7 e poi, con Krauchuk e poi con Di Silvestre, trovare prima il pari (13-13) e in seguito il sorpasso sul 14-13. Due ace da mettere a statistica, uno con Trillini e l’altro col solito Krauchuk, ma nel complesso Pineto insegue di fronte alla frizzantezza di Cianciotta e compagni, più cinici nei momenti-chiave del set. I pugliesi allungano sul 21-18, costringono Pineto al time-out e poi, al netto dei rientri degli adriatici (22-21 con Zamagni, 23-22, 24-23), chiudono il set. Di Cianciotta il 25-23 che fa gioire il Palafiom.

Pineto non ci sta e gioca il quarto parziale della squadra determinata a reagire: in vantaggio dall’inizio alla fine. Pressoché annullato l’attacco di Taranto, con sette muri-punto dei biancoazzurri, tra i quali i due decisivi di un Matheus Krauchuk totale – nove punti nella frazione – e che mette la propria firma sul 25-19 conclusivo. Pineto fa tutto molto bene nel quarto set, difendendosi come mostrato nelle sue migliori serate, capitalizzando in attacco (14-12 di Trillini, 20-17 col diagonale del capitano Di Silvestre), reggendo anche al ritorno dei padroni di casa dopo l’ace di Cianciotta (14-14). Il muro di Zamagni contribuisce a mettere la freccia sul 21-17. Da lì in avanti set in discesa e primo punto in tasca.

Nervi saldi e lucidità sono le armi alle quali Pineto si aggrappa nel quinto e decisivo set del Palafiom. Quando Krauchuk mette a terra il 4-3 dopo due difese della Prisma, l’ABBA ha l’impressione di avere instradato il parziale. Ma c’è ancora tanto da vedere, con Taranto che approfitta degli errori pinetesi e prova a scappare via sul 6-4 dopo l’attacco out di Allik. Eppure Pineto non molla, cresce in difesa e a muro trova il pari (8-8). Pesa come un macigno per i locali l’errore in attacco di Hompt, che spedisce fuori la parallela che vale il 10-9 biancoazzurro. Dal muro nascono le fortune degli abruzzesi: prima Trillini per il 13-12, poi la carta vincente di Ernesto Rascato, buttato nella mischia e capace di stampare a terra la palla del 14-12. Match point centrato al primo appuntamento: al capitano Di Silvestre l’incombenza per l’attacco del 15-12. Pineto guarda tutti dall’alto e aspetta Sorrento, domenica (ore 18:00) al Palavolley.

I protagonisti-

Elia Bossi (Prisma La Cascina Taranto)- « Siamo soddisfatti di aver portato una squadra di altissimo livello al tie break, giocando una buona prestazione anche se non l’abbiamo spuntata e dobbiamo essere consapevoli che siamo in grado di batterci a questo livello con chiunque, qualcosa che dobbiamo portarci dietro anche nelle prossime partite ».

Simone Di Tommaso (Allenatore ABBA Pieneto)- «Questo era un campo molto difficile, non a caso da quando hanno trovato questo assetto avevano perso qui tutte le big del campionato. Prata di Pordenone avava vinto a Taranto ad inizio campionato, però poi ci hanno perso Ravenna, Brescia, Aversa. Sapevamo che ci voleva una grande partita e l’abbiamo fatta a mio avviso sotto tutti i punti di vista, in primis a livello di gioco perché comunque siamo stati sempre dentro la partita. Forse siamo mancati in alcuni momenti un po’ in cattiveria agonistica, che è una qualità che ci contraddistingue, ma poi l’abbiamo ritrovata e, non avendo mai smarrito il gioco, questo ci ha permesso di riaprire una partita e poi credo anche con merito di portarla a casa. Questi ragazzi, lo dico ogni domenica, oramai rischio di essere ripetitivo, vanno al massimo tutte le settimane, dall’inizio dell’anno, ed è una gioia grande vedere che possono ritagliarsi delle soddisfazioni del genere. È toccato di nuovo a Ernesto (Rascato), altre volte è toccato a Suraci, spero che da qui alla fine possa toccare anche a tanti altri giocatori perché davvero quei ragazzi fuori meritano quanto, se non di più, dei ragazzi che stanno giocando. La classifica? È bellissima, ma dico soltanto che avrà valore quando la regular season sarà finita, oramai ci siamo, mancano due partite, quindi sicuramente più andiamo verso la fine del campionato più la classifica ha valore, ma ci sono ancora tante partite difficili, scontri diretti, non solo per noi ma anche per altre formazioni, quindi la classifica può subire delle variazioni. Dobbiamo rimanere concentrati, affamati, domani ci godiamo qualche ora di riposo e poi ci concentriamo per Sorrento».

Il tabellino-

PRISMA LA CASCINA TARANTO – ABBA PINETO 2-3 (21-25, 25-19, 25-23, 19-25, 12-15) –

PRISMA LA CASCINA TARANTO: Maia 0, Cianciotta 26, Zanotti 3, Hopt 19, Pierotti 11, Sanfilippo 4, Luzzi (L), Gollini (L), Bossi 6. N.E. Antonov, Lusetti, Galiano, Lorusso, Gavenda. All. Lorizio.

ABBA PINETO: Catone 1, Allik 13, Trillini 13, Krauchuk Esquivel 27, Di Silvestre 15, Zamagni 13, Pesare (L), Morazzini (L), Larizza 0, Rascato 1, Castagneri 0, Suraci 0. N.E. Schianchi, Calonico. All. Di Tommaso.

ARBITRI: Chiriatti, Gasparro.

Durata set: 28′, 31′, 35′, 30′, 22′; tot: 146′.

Virtus Aversa - Sviluppo Sud Catania

Anche da Aversa arriva una conferma: quella che la Sviluppo Sud è capace di giocarsela con tutte, ma che, in qualche occasione è mancato qualcosa per fare il salto di qualità. Si può sintetizzare così la sconfitta al tiebreak sul campo dei campani al termine di un match giocato bene e, per lunghi tratti, molto bene dalla squadra di Paolo Montagnani. Alla fine arriva un punto che, però, significa tanto perché vuol dire salvezza matematica.

Primo punto della gara per i padroni di casa che raddoppiano con un muro vincente e fanno il tris grazie ad un errore di Parolari. L’avvio è tutto per Aversa e sul 5 a 0 Paolo Montagnani chiama subito time out. Di Arinze il punto che sblocca il tabellone per Catania e che sblocca, in generale, anche i rossazzurri costretti alla rimonta. Vantaggio importante quello acquisito da Aversa in avvio, ma Catania piano piano comincia a macinare: con i muri di Volpe e le schiacciate di Parolari, nel sestetto iniziale al posto di Luka Basic. C’è un challenge chiesto da Catania, ma anche il video conferma il punto ai padroni di casa. Altro check auto-richiesto dall’arbitro per vedere meglio il risultato di una schiacciata di Arinze, effettivamente in campo. La Sviluppo Sud rimane nel set, anche se Aversa può gestire un vantaggio consistente. La battuta di Volpe mette in difficoltà la ricezione di Aversa e i rossazzurri rosicchiano qualcosa, ma continuano a sbagliare troppo in fase offensiva e permettono ai campani di mantenere le distanze. Sul 23 a 16 Montagnani richiama nuovamente i suoi, un po’ confusi nei minuti precedenti. L’orgoglio rossazzurro porta un altro muro a punto, ma si arriva ai set point, 7 per i padroni di casa. Ne basta uno per un monster block di Mattei chiude il set sul 25 a 17 per Aversa.

Jan Feri mette con un pallonetto il primo punto del secondo set, prosegue Arinze per il 2 a 0. Partono bene i rossazzurri: un ace di Volpe e i colp di Parolari portano a 7 i punti della Sviluppo Sud costringendo Aversa al tie-break. Qualche secondo di apprensione per Arinze che rimane a terra, ma poi si rialza senza particolari problemi. Nel frattempo Aversa riesce a recuperare lo svantaggio e un check deve decidere l’assegnazione di un punto che, alla fine, va a Catania e riporta a 2 le lunghezze di vantaggio per i rossazzurri. Un vantaggio che aumenta con Arinze in battuta. Errori da entrambe le parti in questo secondo set che aiutano gli etnei a mantenere le distanze che accrescono con due muri vincenti consecutivi. Si va al time out sul 17 a 13 per la Sviluppo Sud. Ma la musica non cambia e a muro Catania diventa inarrestabile. La Virtus tenta di reagire, mentre gli etnei devono a questo punto gestire il vantaggio. Balestra fa 21, anche se poi sbaglia il servizio, ma a rimettere le cose a posto è Arinze in pallonetto. Tallone ci mette l’orgoglio con un ace e Montagnani sul 22 a 18 per i suoi chiama time out. Aversa non si arrende e cerca di rientrare, ma Parolari non è d’accordo e si arriva ai set point: basta il primo chiuso a muro 25 a a 21. 

Parolari, migliore in campo nei primi due set, apre il terzo parziale sbagliando un servizio. Sbaglia anche Arinze, ma il muro etneo sembra avere una marcia in più. Arinze si rifà con un ace e riesce a ribaltare portando avanti i suoi. Si procede con grande equilibrio nonostante qualche errore gratuito: Aversa tenta di scappare, Catania a muro si difende e rientra subito. Primo time out sul 10 pari: si combatte su ogni pallone, perché la posta in palio comincia a diventare pesante. Time out Catania con Aversa avanti di 3 sul 16 a 13. Cresce la difesa di Aversa, ma persiste anche la forza del muro etneo. Cresce soprattutto Raul Parolari, mentre i padroni di casa cercano di gestire il vantaggio, seppur minimo. Si arriva ai punti decisivi e sul 22 a 19 è Aversa a chiamare timeout e ad avvicinarsi al set grazie al servizio di Tallone. Si arriva ai set point, 4 per Aversa: anche in questo caso basta il primo perché Mattei a muro chiude il set 25 a 20.

Due errori di fila di Catania aprono il quarto set a favore di Aversa, ma Catania reagisce subito grazie a Parolari, sempre più uomo partita. Anche in questo l’avvio è in grande equilibrio, se è vero che Catania, in questa stagione, ha dimostrato di potersela giocare con tutte. Jan Feri trova un ace che annulla subito il tentativo di allungo dei padroni di casa. Una situazione che si ripete più di una volta in una gara intensa e spettacolare. Un errore di Feri e un ace vincente riportano nuovamente Aversa avanti e sul 13 a 10 Montagnani chiama timeout. I campani provano a mantenere le distanze con i colpi di Tallone, dall’altro lato risponde Arinze. Entra Gasparini e mette subito un mani-out che vale il quindicesimo punto. Sempre Gasparini per il pareggio rossazzurro. Ma non basta: Volpe a muro porta avanti gli etnei. Graziosi chiama time out con Catania in vantaggio 17 a 16. Può succedere di tutto, ma il muro di Volpe regala a Catania un piccolo vantaggio che, in questa zona di set, può essere decisivo. Aversa insegue, ma Parolari è sempre sul pezzo. Gasparini vuole spingere i suoi al tiebreak e Graziosi chiama ancora time out sul 19 a 22 per gli etnei. E’ il momento decisivo del set e, forse, della partita. Check chiamato da Aversa per contestare un punto di Parolari che, però, viene confermato. Montagnani chiama timeout con Tallone in battuta e con i suoi avanti 23 a 22. Tallone sbaglia il servizio e per Catania arrivano i set point: basta il primo a Gasparini. Finisce 25 a 22, per i rossazzurri almeno un punto in classifica, un punto decisamente importante.

Nel tie break Catania torna in campo e ci sono ancora Pinelli e Gasparini protagonisti del finale del quarto set. Aversa, però, parte forte con due ace di fila del solito Tallone. Al terzo colpo il giocatore numero 5 di Aversa sbaglia e muove il tabellone catanese. Etnei che pareggiano subito con Gasparini, ma Pinelli sbaglia il servizio. La stanchezza comincia a sentirsi e le scelte non sono più lucide come a inizio gara. Aversa tenta di andare via, Catania non molla la presa e Gasparini si esibisce anche a muro. In un vortice di emozioni sono i rossazzurri a passare avanti. Si cambia campo sull’8 a 7 per Aversa che al rientro trova un altro muro vincente. Rientra Arinze, ma Montagnani chiama timeout. Tallone mette un altro ace che vale il 12 a 9 per Aversa e spinge Catania ad un altro timeout. Si arriva ai punti decisivi, ma Parolari è l’ultimo ad arrendersi anche se sbaglia il servizio che vale i match point ad Aversa. Ne basta uno: finisce 15 a 11 e 3 a 2 per Aversa.

Per Catania un punto che vale la salvezza matematica, in una gara in cui è doveroso sottolineare i 29 punti di Raul Parolari.

I protagonisti-

Paolo Zambolin (II Allenatore Virtus Aversa) « La classifica è corta. Noi siamo la prima delle ‘normali’. Alcuni problemi fisici ci hanno penalizzato. La cosa importante oggi è aver fatto punti, siamo al secondo successo di fila, è stata una vittoria difficile come del resto quella di Macerata, Ora guardiamo aventi, domenica c’è Taranto e vediamo di proseguire nella striscia positiva. Dobbiamo blindare il quinto posto, poi i Play Off… è un altro sport ».

Paolo Montagnani (Allenatore Sviluppo Sud Catania)- « La prestazione è stata sicuramente positiva, di grande carattere, soprattutto nel momento di massima difficoltà. Dispiace per quel passaggio a vuoto nel tie-break, perché avremmo potuto dire la nostra anche lì. Il primo grande obiettivo della stagione, però, è stato raggiunto: la salvezza. Adesso abbiamo ancora due partite per provare a conquistare un posto nei playoff. Cercheremo di tirare fuori le ultime energie dai ragazzi, che vanno ringraziati e ai quali faccio i complimenti per quello che hanno fatto. Alcuni oggi hanno disputato un’ottima partita, altri un po’ meno, ma nel complesso la squadra ha dimostrato grande carattere, abnegazione e disponibilità. Adesso possiamo anche concederci un piccolo momento per festeggiare la salvezza ».

Il tabellino-

VIRTUS AVERSA – SVILUPPO SUD CATANIA 3-2 (25-17, 21-25, 25-20, 22-25, 15-11) –

VIRTUS AVERSA: Garnica 0, Tallone 21, Volpato 15, Vattovaz 12, Tiozzo 13, Mattei 11, Motzo (L), Raffa (L), Mazza 0, Guerrini 1, Benavides 0. N.E. Minelli, Agouzoul. All. Graziosi.

SVILUPPO SUD CATANIA: Cottarelli 1, Parolari 28, Balestra 10, Nwachukwu 18, Feri 6, Volpe 4, Marshall (L), Pinelli 0, Gitto 0, Caletti 0, Gasparini 8, Carbone (L). N.E. Basic, Torosantucci. All. Montagnani.

ARBITRI: Pernpruner, Marotta.

Durata set: 26′, 29′, 30′, 27′, 15′; tot: 127′.

Campi Reali Cantù - Gruppo Consoli Sferc Brescia

In un match non travolgente, la Gruppo Consoli Sferc Brescia fa il suo dovere e vince il derby incassando i tre punti in palio. Cantù gioca con orgoglio, patendo in ricezione e pagando la minore esperienza. Ravenna ferma Prata e Brescia balza al secondo posto a 50 punti, ma con una vittoria più di entrambe! Cavuto, granitico con i suoi 22 punti.

 Il ritmo non è avvincente, ma la tensione si sente: 36 errori complessivi al servizio, che, però, quando entra, fa la differenza, inchiodando la ricezione di casa. La Consoli Sferc a Cantù gioca un match di sponda, senza fiammate, approfittando della maggiore fragilità dei padroni di casa quando sotto pressione e porta a casa i tre punti che le consentono il sorpasso di Prata, bloccata a Ravenna: tutte e tre sono a 50 punti, ma i tucani hanno una vittoria in più.

Per Cantù ci sono in campo il regista Bonacchi con Penna opposto, Ivanov e Tadic a banda, l’ex Candeli e Taiwo al centro con il capitano Butti libero.

La Consoli parte con Mancini in diagonale con Lucconi, Cavuto e Cominetti in posto quattro, Berger e Tondo al centro con Rossini libero.

Cantù lavora bene nella fase di cambio-palla e con il muro costringe Brescia a qualche errore in attacco (8-5). Con mestiere, e ripartendo dall’efficacia in battuta di Berger, i tucani infilano un break di 7 punti a 1 e tornano davanti (10-12). Tondo si prende il muro di Taiwo, ma si riscatta subito, poi Lucconi e Cavuto piegano la difesa di casa (15-18). Penna tiene i suoi in scia, aiutato dai tanti falli dalla linea di fondo degli ospiti. L’ace di Lucconi chiude il set (22-25).

Si va senza allunghi fino al block vincente di Cavuto, il più solido e costante dei tucani (13-15). Due errori di Penna, dovuti all’ inesperienza e alla crescente pressione di Brescia, decretano il 14-19. Ace del capitano e di Solazzi, dentro con Cech: 18-23 e Cantù inserisce Meschiari e Quagliozzi che vanno a referto accorciando il distacco (23-25).

Dalla gran difesa di Cominetti parte la prima mini-fuga di Brescia, agevolata dall’attacco di Mancini (5-8). Ancora il numero 8 per il 15-19 e poi il primo tempo di Tondo a decretare il punto numero 20. Capitan Cavuto cecchina in prima linea, ma l’ace di Bonacchi allontana il fischio finale, che arriva sulla successiva palla out (23-25).

I protagonisti-

Alessio Zingoni (Allenatore Campi Reali Cantù)- « Da quando purtroppo la Regular Season ha emesso il suo verdetto, per ora stiamo facendo delle partite molto dignitose. Ai ragazzi dobbiamo dire bravi perché le motivazioni le trovano, e non c’è bisogno di stimolarli tanto. Su questo sono veramente encomiabili. Se guardiamo i numeri, abbiamo battuto meglio di loro, abbiamo murato più di loro, abbiamo ricevuto peggio, ma contro probabilmente la squadra migliore del campionato in battuta non è un grosso problema. Il nostro problema rimane l’attacco: il numero totale degli attacchi, nel confronto fra noi e loro, dice che ci hanno difeso di più, ed è stato il problema di tutto l’anno. Comunque abbiamo giocato una partita aggressiva. Peccato per i momenti, perché i punti diretti in battuta sono arrivati quasi sempre a fine set, quando eravamo già dietro nel punteggio. Dobbiamo rischiare in battuta, perché altrimenti è difficile giocare contro una ricezione sempre positiva ».

Oreste Cavuto (Gruppo Consoli Sferc Brescia)- « Siamo contenti della vittoria: non era per niente facile, magari un pelo in più per Cantù che non aveva nulla da perdere. Era una partita che poteva nascondere insidie e infatti così è stato: tutti i parziali sono stati tirati, ma siamo stati bravi a rimanere nel gioco. Guardiamo solo a noi in questa fase, non alla classifica…Tutti a fine stagione vogliono fare bene ».

Il tabellino-

CAMPI REALI CANTÙ – GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA 0-3 (22-25, 23-25, 23-25) – 

CAMPI REALI CANTÙ: Bonacchi 2, Tadic 7, Candeli 3, Penna 14, Ivanov 6, Taiwo 5, Bianchi (L), Meschiari 5, Butti (L), Pertoldi 0, Martinelli 0, Quagliozzi 1. N.E. Maletto. All. Zingoni.

GRUPPO CONSOLI SFERC BRESCIA: Mancini 2, Cavuto 22, Tondo 5, Lucconi 12, Cominetti 4, Berger 4, Franzoni (L), Rossini (L), Cech 1, Solazzi 1, Ghirardi 0. N.E. Cargioli, Bettinzoli. All. Zambonardi.

ARBITRI: Faia, Mazzarà.

Durata set: 28′, 28′, 29′; tot: 85′.

Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro - Emma Villas Codyeco Lupi Siena

Nulla da fare per l’Emma Villas Codyeco Lupi Siena che a Porto Viro perde 3-1. Nel primo set i la Alva Inox 2 Emme Service subito il ritmo, dal secondo set in poi i biancorossoblu dimostrano di essere in partita e più volte vanno avanti nel punteggio. Il terzo set viene vinto con convinzione dall’Emma Villas Codyeco e pure nel quarto la squadra dimostra di potersela battere fino alla fine. Sono solo alcuni episodi nel finale di set che decretano la conclusione del match a favore dei veneti, dopo che l’Emma Villas Codyeco è riuscita ad annullare il primo vantaggio. L’Emma Villas Codyeco Lupi Siena adesso è chiamata ad un’altra trasferta contro Brescia domenica 22 marzo.

L’Emma Villas Codyeco Lupi Siena scende in campo con Mikkel Hoff in regia, l’opposto è Leonardo Rocca, gli schiacciatori sono Luigi Randazzo e Felipe Benavidez, centrali Marco Bragatto e Victorio Ceban, il libero è Alessandro Piccinelli. Porto Viro risponde con Nicola Zonta al palleggio, l’opposto è Giulio Pinali, schiacciatori Lorenzo Magliano e Jan Klobucar, i centrali sono Alex Erati e Matteo Sperandio, il libero è Davide Morgese.

Ad aprire il match è l’Emma Villas Codyeco con il servizio di Marco Bragatto ma il primo punto è firmato dal mani out di Giulio Pinali. I padroni di casa segnano un altro punto ma dopo arriva il break di Randazzo. Fase in cui si lotta punto su punto, 4-2 il parziale. Il primo allungo di Porto Viro è con il mani out di Klobucar e l’ace di Pinali, 7-3. Accorcia Lupi Siena con il doppio muro vincente di Bragatto, 7-6. Due errori degli ospiti e la diagonale vincente di Magliano portano il parziale 10-6 ma c’è il mani out di Randazzo. Il muro vincente di Magliano permette a Porto Viro di allungare 12-7 ma dopo Erati va lungo al servizio. Dopo una disattenzione in ricezione arriva il muro vincente di Hoff, 13-10. Gli ospiti sprecano tanto al servizio, sul 16-11 arriva il primo time out chiamato da coach Pagliai. Lupi Siena recupera tre punti, 17-15. Entrano Zonca e Mastrangelo per Rocca e Hoff, Porto Viro sega il punto del 18-16. Sul 20-16 e dopo un punto contestato dalla panchina ospite coach Pagliai chiama il secondo time out. Arriva il break di Benavidez ma Porto Viro risponde, 22-17. Rientrano Hoff e Rocca per Mastrangelo e Zonca. Dal break Randazzo Lupi Siena accorcia 22-20 e Porto Viro chiama il suo primo time out. Arriva il break di Pinali, 23-21. Porto Viro va al set point ma la panchina ospite reclama un tocco di rete, 24-11. Break di Rocca ma il muro di Sperandio chiude il primo set 25-22.

Magliano per Porto Viro apre il secondo set ma il punto è di Randazzo, l’Emma Villas allunga di tre punti prima dell’errore al servizio di Randazzo, 1-3. Fase in cui si lotta punto su punto, 5-6. Un tocco a muro di Randazzo porta la parità 7-7. Il muro vincente di Bragatto porta il parziale 9-10 ma Pinali pareggia. Il primo ace della gara è di Klobucar e porta avanti Porto Viro 12-11. I padroni provano ad allungare ma c’è il break di Ceban, 13-12. C’è il break di Bragatto e un attacco lungo porta il parziale in parità 15-15. Sul 16-16 entra Zonca per Benavidez ma arriva il punto di Porto Viro. Ace di Pinali, coach Pagliai chiama il time out sul 19-17. Muro vincente di Hoff ma Porto Viro risponde, 20-18. Zonca ci prova a salvare un pallone difficile ma il punto è per Porto Viro, 21-19. Rientra Benavidez per Zonca. Entra Baldini per Ceban, Randazzo segna il punto del 22-21 e coach Bologna chiama il time out. Al rientro ancora Randazzo a muro pareggia 22-22. Una disattenzione difensiva e l’attacco lungo di Randazzo chiudono il secondo set 25-23 per Porto Viro.

Bragatto apre il terzo set ma il servizio si ferma a rete e il muro di casa allunga 2-0. I padroni di casa sprecano al servizio ma rimangono avanti 4-2. Fase in cui si lotta punto su punto, il muro di casa va fuori e porta il parziale 7-6. Hoff prende in controtempo la difesa di Porto Viro e pareggia 8-8. Lupi Siena pareggia per due volte ma due errori portano il parziale 11-10. Ace di Erati ma c’è il break di Randazzo e Lupi Siena pareggia 12-12. Mani out di Pinali e un attacco lungo di Rocca portano il parziale 14-12. Muro vincente ospite, sul 14-13 entra Zonca per Benavidez. Muro vincente di Sperandio da un lato e un muro non perfetto degli ospiti portano il parziale 16-13, coach Pagliai chiama il time out per rimettere ordine. Al rientro c’è il break di Zonca, Porro entra al posto di Bragatto per il servizio che però si ferma a rete; 17-14. Mani out di Randazzo ma risponde Pinali che successivamente si ferma a rete, 18-16. Porto Viro sbaglia un attacco e coach Bologna chiama il time out sul 18-17. Pareggia Rocca ma c’è il break di Magliano. Randazzo mette due punti e Rocca uno, avanti Lupi Siena 19-21. Porto Viro si riporta sotto ma dopo sbaglia, 21-23. Mani out di Pinali e coach Pagliai chiama il time out sul 22-23. Porto Viro pareggia ma c’è il break di Benavidez, set point per gli ospiti 23-24 e coach Bologna chiama il time out. Muro vincente di Hoff che porta il terzo set all’Emma Villas Codyeco 23-25.

Il quarto set si apre con una lotta punto su punto ma Lupi Siena rimane avanti nel punteggio, 3-4. Porto Viro pareggia e si mette avanti con l’ace di Erati, 5-4. Lupi Siena pareggia per due volte con Randazzo e Rocca. Porto Viro prova ad allungare ma viene ripresa più volte, 8-8. Dopo un’azione molto combattuta Lupi Siena si mette avanti 9-10 e coach Bologna chiama il time out. Al rientro c’è il pareggio di Porto Viro con Erati, ma l’Emma Villas Codyeco si rimette avanti 10-12 con l’attacco di Randazzo. Si lotta sempre punto su punto ma Lupi Siena va a +3 nel parziale. Porto Viro si rifà sotto nel parziale con il muro di Klobucar ma arriva il primo tempo di Baldini,14-16. Punto vincente di Rocca che tiene avanti gli ospiti 15-17. Porto Viro ci prova ma l’Emma Villas Codyeco risponde sempre, per ultimo con Hoff, l’ace di Randazzo porta il parziale 18-21 e coach Bologna chiama il time out. Al rientro c’è il break di Pinali e l’ace degli ospiti rifà sotto Porto Viro 20-21. Su un errore di Benavidez Porto Viro pareggia 22-22 e coach Pagliai chiama il time out. Al rientro Porto Viro si porta avanti 23-22 ma Rocca pareggia. Randazzo prova a salvare un pallone difficile ma il punto è di Porto Viro che va al match point 24-23. Ancora Rocca pareggia e manda il set ai vantaggi. Porto Viro spreca il primo vantaggio ma concretizza il secondo con Randazzo che non può nulla in ricezione, i padroni di casa chiudono il quarto set 27-25. Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro vince contro Emma Villas Codyeco Lupi Siena 3-1.

Il tabellino-

ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO – EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA 3-1 (25-22, 25-23, 23-25, 27-25) –

ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO: Zonta 2, Magliano 12, Sperandio 7, Pinali 22, Klobucar 21, Erati 9, Lamprecht (L), Mazzon 0, Morgese (L), Chiloiro 0. N.E. Maghenzani, Ferreira Silva, Brondolo, Milan. All. Bologna.

EMMA VILLAS CODYECO LUPI SIENA: Hoff 6, Benavidez 6, Ceban 4, Rocca 14, Randazzo 24, Bragatto 9, Piccinelli (L), Mastrangelo 0, Porro 0, Bini (L), Zonca 1, Baldini 3. N.E. Matteini, Nelli. All. Pagliai.

ARBITRI: Nava, Stellato.

Durata set: 32′, 29′, 30′, 34′; tot: 125′.

I RISULTATI-

Consar Ravenna – Tinet Prata di Pordenone 3-0 (25-22, 25-18, 35-33)

Campi Reali Cantù – Gruppo Consoli Sferc Brescia 0-3 (22-25, 23-25, 23-25)

Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro – Emma Villas Codyeco Lupi Siena 3-1 (25-22, 25-23, 23-25, 27-25)
Virtus Aversa – Sviluppo Sud Catania 3-2 (25-17, 21-25, 25-20, 22-25, 15-11)

Prisma La Cascina Taranto – Abba Pineto 2-3 (21-25, 25-19, 25-23, 19-25, 12-15)

Essence Hotels Fano – Banca Macerata Fisiomed MC 2-3 (17-25, 25-22, 36-34, 17-25, 8-15)

Rinascita Lagonegro – Romeo Sorrento 3-1 (25-20, 25-22, 22-25, 25-19)

LA CLASSIFICA-

Abba Pineto 52, Gruppo Consoli Sferc Brescia 50, Tinet Prata di Pordenone 50, Consar Ravenna 50, Virtus Aversa 41, Rinascita Lagonegro 39, Banca Macerata Fisiomed MC 33, Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro 32, Prisma La Cascina Taranto 31, Sviluppo Sud Catania 31, Romeo Sorrento 30, Essence Hotels Fano 29, Emma Villas Codyeco Lupi Siena 24, Campi Reali Cantù 12.

IL PROSSIMO TURNO-22/3/2026 Ore: 18.00

Virtus Aversa-Prisma La Cascina Taranto;

Essence Hotels Fano-Consar Ravenna;

Gruppo Consoli Sferc Brescia-Emma Villas Codyeco Lupi Siena Ore 17.30;

Sviluppo Sud Catania-Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro Ore 16.00;

Tinet Prata di Pordenone-Campi Reali Cantù Ore 17.30;

Abba Pineto-Romeo Sorrento;

Banca Macerata Fisiomed MC-Rinascita Lagonegro.

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