
IMOLA (BOLOGNA)-Nuovo innesto di grande valore per la Clai Imola Volley in vista del prossimo campionato di serie A2: la talentuosa banda Lisa Esposito vestirà infatti la maglia biancoblu nella prossima stagione. Atleta fisica e decisamente moderna, Lisa può senza dubbio contare su grandi qualità offensive, altezza e potenza soprattutto…ma allo stesso tempo anche su margini di crescita importanti e su una mentalità vincente orientata al duro lavoro quotidiano.
Ora per Lisa si apre una nuova sfida da affrontare con la maglia della Clai, un appassionante percorso tutto da vivere insieme al pubblico del PalaRuggi.
LA CARRIERA-
Classe 2005, veneziana di nascita, schiacciatrice di 187 centimetri, Lisa è considerata uno dei profili più interessanti della sua generazione. Cresciuta nel Synergy Volley di Venezia, ha poi proseguito il proprio personale percorso di crescita nel Club Italia (dal 2021 al 2023) conquistandosi già giovanissima parecchio spazio in serie A2 e meritandosi quindi in diverse occasioni la gioia della convocazione nelle diverse nazionali giovanili azzurre. Nella sua carriera da pallavolista anche le preziose esperienze, sempre nella seconda serie nazionale, con le casacche di Melendugno (stagione 2023/24) e di AltaFratte (dal 2024 al 2026), formazione padovana dalla quale è stata prelevata negli ultimi giorni per sbarcare con rinnovate ambizioni sulle rive del Santerno.
Le parole di Lisa Esposito
Arrivi alla Clai Imola dopo un percorso già piuttosto importante nel mondo del volley nonostante la tua ancor giovane età: quali esperienze passate pensi abbiano inciso maggiormente finora sulla tua crescita tecnica e personale?
« Sicuramente il Club Italia mi ha subito posto le basi per crescere e per entrare fin da piccola nell’ottica della vita da atleta professionista. Gli ultimi due anni mi hanno invece permesso di fare uno step in più sia dal punto di vista mentale che fisico, anche ho potuto dedicarmi completamente alla pallavolo non avendo più la scuola superiore da frequentare ».
Dal punto di vista tecnico, quali sono le caratteristiche che senti più tue e su cosa invece stai lavorando maggiormente per fare un ulteriore salto di qualità in un campionato di così alto livello?
« Sicuramente i punti di forza che sento più miei e che mi hanno consentito di mettermi in mostra fino ad ora sono l’attacco, la battuta e la potenza che riesco a sviluppare con essi. Un aspetto del gioco nel quale non mi sento invece ancora molto sicura sono i fondamentali di seconda linea, ho sicuramente bisogno di fare molto volume fin da subito ».
Hai scelto di sposare il progetto Clai in una stagione che sembra davvero molto ambiziosa per il club: quali motivazioni ti hanno portata a scegliere Imola? Soddisfatta del gruppo che sta prendendo forma?
« Imola mi ha sempre incuriosito parecchio. Ho sempre sentito parlare piuttosto bene di questa società, ho assistito alla loro promozione dalla B1 alla A2…ed inoltre qualche anno fa ci giocava mia sorella, che si è trovata molto bene nell’ambiente della Clai ».
In questi anni vissuti da giocatrice, quanto è stato importante mantenere un equilibrio soddisfacente tra la dimensione sportiva e quella personale? E cosa ti aiuta a farlo fuori dal campo?
« Devo dire che uno degli aspetti più importanti che ti permette di rendere in campo è l’equilibrio che riesci a costruire al di fuori di esso. Sono dell’idea che un giorno in più di riposo è in grado di farti tornare in campo con molti più obiettivi da inseguire e molto più concentrata ».
Il pubblico di Imola è molto legato alla squadra che lo rappresenta: che rapporto speri di costruire con i tifosi durante questa stagione e quanto credi possa contare il loro sostegno per raggiungere i vostri obiettivi?
« Il loro sostegno credo che sarà molto importante soprattutto durante i match più decisivi e durante i momenti più caldi. Sicuramente il PalaRuggi di Imola ci darà una grossa mano perché si sa che non è un campo facile dove andare a giocare. Posso dirlo con assoluta certezza perché sono stata un’avversaria della Clai nello scorso campionato e si è percepito fin da subito il calore che trasmette il palazzetto alla sua squadra ».