
ALTAMURA (BARI) – Il mercato della PanBiscò Altamura si chiude con un innesto di grande valore. La società biancorancio ha ufficializzato l’ingaggio della centrale Emanuela Agbortabi, l’ultimo e decisivo tassello che va a completare il reparto delle centrali e a definire il roster definitivo delle quattordici leonesse che disputeranno la stagione 2026/2027.
Un innesto di assoluto spessore per il club, arrivato al termine di una campagna acquisti entusiasmante e condotta magistralmente dalla Direttrice Sportiva Vita Simone. Con questo acquisto la società chiude ufficialmente la campagna trasferimenti, dichiarandosi estremamente soddisfatta del lavoro svolto. Il mix tra importanti conferme e volti nuovi di qualità garantisce a coach Dell’Anna e al suo staff una rosa competitiva e profonda.
LA CARRIERA
Nata nel 2002 e cresciuta a Treviso, Emanuela Agbortabi si avvicina alla pallavolo a 14 anni in una piccola realtà locale, mettendosi subito in luce per un’esplosività fuori dal comune. Qualità che le valgono la chiamata del prestigioso settore giovanile dell’Imoco San Donà, dove la sua crescita compie un balzo verticale: a soli 16 anni debutta in Serie B1 e, nell’estate del 2018, conquista con merito la maglia della Nazionale Pre-Juniores.
Nonostante la giovane età, la centrale veneta vanta già un bagaglio di esperienze di altissimo livello. Il suo percorso, snodatosi tra la B1 e la seconda serie nazionale, l’ha vista protagonista in Serie A2 prima con la maglia della 3M Pallavolo Perugia e successivamente con la Pallavolo Cbl Costa Volpino. Nelle ultime stagioni (tra il 2022 e il 2024), Agbortabi ha poi continuato a macinare chilometri e prestazioni importanti tra le file di Santa Teresa di Riva e, nell’ultima esperienza, con la Rothoblaas Volano in B1.
Atleta dotata di una debordante fisicità, fa della potenza e della reattività i suoi marchi di fabbrica. Emanuela garantisce alla PanBiscò Leonessa non solo una presenza granitica a muro, ma anche una notevole varietà di colpi in fase offensiva, caratteristiche che la rendono una delle centrali più futuribili e complete.
Le parole di Emanuela Agbortabi
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