Volley, Anna Gray: "Fenera Chieri, la rabbia di coppa è diventata energia"

La centrale spiega il cambio di passo della squadra: dalla sconfitta nella finale di Challenge Cup al 3-0 rifilato all’Igor in gara 2 fino alla sfida decisiva a Novara
Volley, Anna Gray: "Fenera Chieri, la rabbia di coppa è diventata energia"© FIORENZO GALBIATI
Qual è la vera Reale Mutua Fenera Chieri ’76? Quella dimessa che ha toppato la finale di Challenge Cup contro Roma o quella travolgente di domenica, che ha messo al tappeto l’Igor Novara nella gara-2 dei quarti di finale playoff vincendo 3-0. Allo spareggio odierno, ore 20.30 (Rai Sport), del PalaIgor l’ardua sentenza. Le collinari hanno un’unica strada: dare seguito alla reazione di carattere del PalaFenera per spingere il Chieri dove non si è mai spinto in 16 anni: alle semifinali scudetto. La vice capitana Anna Gray ci crede.  
 
Cosa è scattato dentro dopo il ko in Challenge? 
«Ci siamo guardate in faccia e abbiamo trasformato in energia positiva la delusione della coppa. Ci siamo lasciate alle spalle il negativo, scendendo in campo più tranquille, con attenzione e adrenalina. Non ci siamo fatte trascinare a fondo dagli errori. Un atteggiamento diverso che ha funzionato, con il rammarico che sia giunto tardi rispetto alla Challenge». 
 
Cosa è accaduto di così negativo contro Roma?  
«Gli infortuni di Zakchaiou e Lyasko ci hanno tolto soluzioni tattiche e rotazioni. Io, grazie al grande lavoro dello staff medico, ho recuperato in extremis dal problema alla caviglia, giocando fasciata e stringendo i denti. Poi è subentrato il carico psicologico delle aspettative, la pressione che non abbiamo saputo gestire. Roma aveva la mente libera, noi ci siamo sfaldate nel gioco». 
 
Hanno pesato le voci di mercato su molte giocatrici e coach Giulio Cesare Bregoli? 
«No, perché siamo professionisti e conosciamo il mercato. Parecchie di noi ricevono offerte già a gennaio: siamo abituate. Le scelte lavorative altrui vanno capite, accettate e non devono influire sugli obiettivi. La forza di un gruppo sta nel chiudere la porta dello spogliatoio ai rumors e nel restare sul pezzo».  
 
A Novara vedremo un match diverso rispetto a domenica? 
«Vogliamo ripetere la prestazione del PalaFenera, mentre l’Igor vorrà esprimersi come in gara-1 quando ci aveva travolte. Sarà una Novara più performante e meno fallosa. Noi dovremo gestire con lucidità lo stress e rimanere sempre vive e reattive. Si parte alla pari».  
 
Il patron Lucio Zanon di Valgiurata ha spoilerato a Tuttosport la riconferma sua e di Ilaria Spirito. Perché ancora Chieri? 
«Qui mi trovo bene. Sono maturata e cresciuta nella tecnica e nella preparazione fisica. A prescindere da chi sarà il nostro allenatore nella prossima stagione sono certa di poter continuare in questo percorso. La società mi piace per l’attenzione che dà a noi giocatrici, per il fatto di essere una famiglia con valori e una realtà professionale, strutturata e ambiziosa».  
 
Capitolo nazionale: la sogna o è realista? 
«Entrambe le cose. Il reparto centrali è molto fornito, ma non demordo. Quest’anno oltre alla VNL e al Mondiale ci saranno le Universiadi. Lavoro per trovare un mio spazio».