Mondiali - Il barometro della qualità azzurra

Con il Belgio l'Italia è andata in affanno perché mantenere alta l'intensità non è facile in un torneo lungo con una prima fase con pochi stimoli
Mondiali - Il barometro della qualità azzurra

TORINO - Il barometro della qualità del gioco delle azzurre da ieri tende al basso. Le ragazze terribili hanno vinto con il Belgio, ai Mondiali, una partita non bella, piena di affanni e con qualche rischio di troppo. Prima le belghe hanno avuto la chance per portarsi sul 2-0 e hanno sciupato, poi hanno costruito le basi per il 2-1 e hanno sciupato ancora. Due indizi fanno una prova. Il Belgio non ha la tenuta mentale che serve per andare avanti in questo Mondiale e le azzurre, di ben altra pasta, hanno rimontato. Bene la rimonta ma il calo sul versante intensità merita un approfondimento per essere ricondotto al suo significato. Anche nei frangenti più delicati del match di ieri non è mai venuta meno la convinzione che alla fine le azzurre avrebbero portato a casa il risultato e così è stato. Anche se questo contraddice i buoni propositi del gruppo ad inizio torneo di crescere costantemente lungo il torneo. Ebbene, la partita con il Belgio dimostra che la cosa è facile a dirsi, un po’ meno a farsi. Prova ne sia lo scivolone della Turchia nel primo incontro contro le thailandesi. Le turche erano date in grande condizione poi hanno sprecato il 2-0 iniziale contro una squadra di seconda fascia. Questione, soprattutto di concentrazione. E questo è il punto di snodo. Nella pallavolo di oggi la capacità di un gruppo di rimanere concentrato sul suo gioco è fondamentale ed è su questo fronte che chi gioca il duello con l’avversario. Ma in un torneo così lungo, e con una prima fase con stimoli francamente, limitati far crescere il livello di attenzione è molto arduo. Le giocatrici belghe avevano un motivo per dare tutto ieri e così facendo hanno mandato in crisi i meccanicismi delle azzurre. Però non sono riuscite a rimanere concentrate nei momenti in cui la posta è diventata decisiva. Domani l’Italia torna in campo contro il Kenya e il livello sarà tale da non rappresentare un vero banco di prova. Domenica ci sarà l’Olanda. Sarà la prima partita, per molti fattori, importante. E la concentrazione delle azzurre sarà massima.

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