Don Mazzi sprona Giani e c. "Con Ravenna per vincere"

Visita particolare e gradita in casa Calzedonia Verona. Oggi in palestra il celebre Don ha spronato i veneti al successo: «L’importante è partecipare si, ma bisogna avere anche il coraggio di vincere»twitta

venerdì 7 febbraio 2014

VERONA, 7 febbraio - Una visita gradita e allo stesso tempo inaspettata ha coronato la settimana di lavoro della Calzedonia Verona: intorno alle 18, poco prima che la squadra completasse l’allenamento tecnico sul campo centrale, don Antonio Mazzi ha portato un saluto speciale al gruppo guidato da Andrea Giani. Il presbitero e scrittore italiano, nato a Verona nel 1929, ha colto l’occasione per incitare il gruppo in vista del match di domenica 9 febbraio contro la CMC Ravenna: «Dobbiamo vincere, sono venuto anche per portare la mia benedizione. L’importante è partecipare si, ma bisogna avere anche il coraggio di vincere. Fa bene a chi lavora e fa bene a chi gioca; vincere sul campo aiuta a vincere anche nella vita. E’ giusto poi che i ragazzi siano invogliati a venire a vedere lo spettacolo dello sport; mai come nell’adolescenza lo sport è importante, sia per lo sviluppo fisico sia per la disciplina sia perché è un hobby sano»

 

DON MAZZI - Antonio Mazzi si è diplomato al liceo classico del Seminario vescovile di Verona nel 1950 e cinque anni più tardi ha ottenuto la laurea in teologia e filosofia al’università di Ferrara. Ha approfondito i suoi studi specializzandosi in psicologia e psicopedagogia, arricchendo la sua esperienza sul campo con stages in centri di riabilitazione per tossicodipendenti all’estero. Nel 1980 ha fondato la comunità di recupero Exodus con sedi in diverse regioni italiane. Ospite di programmi televisivi e collaboratore di testate giornalistiche, Mazzi è stato insignito di tre lauree honoris causa in pedagogia, rilasciate dall'Università di Palermo nel 1994, dall'Università di Lecce nel 1996 e dall'ateneo di Macerata nel 2004.

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