Volley Mercato: Cisterna punta su Lorenzo Magliano

Il ventunenne schiacciatore torinese è il quinto nuovo ingresso nel roser pontino dopo dopo Peng (centrale), Amaranto (opposto), Federici (libero) e Magalini (schiacciatore)
Volley Mercato: Cisterna punta su Lorenzo Magliano

CISTERNA DI LATINA (LATINA)- Cisterna Volley scommette su Lorenzo Magliano, ventunenne schiacciatore nato a Torino, nelle ultime due stagioni a Porto Viro in A2. 196 centimetri e braccio potente,è il quinto rinforzo della squadra pontina dopo Peng (centrale), Amaranto (opposto), Federici (libero) e Magalini (schiacciatore), che si aggiungono ai “vecchi” Fanizza (palleggiatore), Mazzone (centrale), Tosti (centrale) e Lanza (schiacciatore): per completare il roster a disposizione di coach Morato per la stagione 2026-2027 mancano uno schiacciatore, un palleggiatore, un libero e un centrale.

Le parole di Loenzo Magliano 

Viene da una stagione di A2 chiusa con la semifinale playoff.

« Eravamo partiti con obiettivi ambiziosi, poi le cose non sono andate proprio come volevamo ma siamo riusciti a riprenderci nel momento più importante, arrivando fino in semifinale, ci abbiamo creduto, giocando una buona pallavolo e resta l’amarezza per non avercela fatta ».

 Lo schiacciatore ha giocato una stagione di livello, da qualche giorno è tornato a Torino dopo lo stage azzurro con la Nazionale Seniores B (a Cosenza), questa estate lo attende l’Europeo Under 22 in Portogallo. Affronterà la competizione continentale con la consapevolezza che il prossimo campionato, per lui, sarà un banco di prova importante. Cisterna rappresenta una grande occasione.

« Chiusi i playoff di A2, ho sentito la necessità di cambiare, pensando che fosse il momento giusto per la Superlega”. Lorenzo Magliano in A1 ha esordito col Monza (aveva 17 anni), le stagioni successive le ha giocate in A2, prima con Cantù e, le ultime due a Portoviro, dove nel campionato 2024-2025 è stato allenato da Daniele Morato. “Col coach c’è stato sempre un rapporto di rispetto reciproco e stima, anche quando lui allenava i Diavoli Rosa ed era avversario, poi è diventato il mio coach: è innegabile che abbia avuto importanza nella mia scelta di venire a Cisterna, ma sicuramente non è stata l’unica motivazione che mi ha indotto ad accettare ».

 Lorenzo Magliano aveva anche un’altra opzione, sempre di Superlega, molto vicina a Torino e altrettanto vicina Busto Arsizio, la città dove nella prossima stagione giocherà a pallavolo la sua fidanzata, Mija Šiftar (lo scorso anno a Pinerolo).

« Sarebbe stata una scelta comoda, la più semplice, sulla carta quella più scontata da prendere. Nella realtà, però, Cisterna rappresenta il posto giusto per me, e sinceramente, Mija è stata d’accordo ».

 A Cisterna troverà (oltre a Morato) parecchi amici

« Con Barotto e Fanizza ho sempre giocato nelle nazionali giovanili trovandomi molto bene anche fuori dal campo, Federici è stato mio compagno di squadra a Monza. In Brianza in realtà, parlo dell’anno dopo il Covid, c’era anche Lanza, ma non so se lui si ricorda di me. Io ero nelle giovanili, capitava che mi allenavo con i grandi, lui era veramente un modello da seguire: da un giocatore della sua esperienza e della sua grandezza ci si poteva aspettare una piccola dose di nonnismo, ma nulla, le cose le spiegava con altri metodi. Avrò tanto da imparare ».

 Il suo numero è il 5, quando è libero dal volley ama viaggiare.

« Di tempo a disposizione, tra partite e allenamenti, non ce n’è tanto, e quando posso cerco di prendermi delle pause, anche brevi, visitando posti nuovi. Gioco col numero 5 sulle spalle da quando, in Under 17, mi venne dato casualmente: da quel momento non l’ho più cambiato. Ho sempre giocato a pallavolo, quello di arrivare in alto è stato il mio obiettivo fin da bambino. Seguo il calcio, più che semplice appassionato sono un vero tifoso, del Toro. Mi piace anche il tennis. Ma il volley per me resta lo sport più bello in assoluto, lo direi anche se non fossi un giocatore. Mi sento pronto per la Superlega, consapevole di dover migliorare tanto sia in attacco sia a muro e di arrivare in un campionato che, con la A2, centra davvero poco. La tecnica è importantissima, allo stesso modo lo è la mentalità. La testa conta tanto, e le qualità individuali vengono fuori soltanto quando a guidarle è il carattere. Ho sensazioni davvero positive e, sono certo, che la realtà sarà come me la immagino ».

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