Derthona Basket, la passione di Christian Vital per gli scacchi: “Non è ancora arrivato il mio momento da scacco matto”

Ospite della Casa Seteria Sironi, il numero uno dei Leoni si racconta fuori dal parquet, mettendosi alla prova negli scacchi, passione coltivata fin dall’infanzia a New York
Derthona Basket, la passione di Christian Vital per gli scacchi: “Non è ancora arrivato il mio momento da scacco matto”

Continua la serie di episodi OFF THE COURT sul canale YouTube ufficiale del Derthona Basket, alla scoperta delle passioni e della vita fuori dal campo dei giocatori bianconeri. Dopo Tommaso Baldasso all’Olimpico Grande Torino e Andrea Pecchia alle prese con i fornelli di Osteria Billis, è il turno di Christian Vital e della sua passione per gli scacchi.

Grazie all’ospitalità della Casa Seteria Sironi e alla collaborazione di Ettore Sibille, responsabile del Circolo Scacchistico Alessandrino, il numero 1 dei Leoni si è messo alla prova con la sua più grande passione al di fuori della pallacanestro: gli scacchi. Un amore nato fin dall’infanzia, grazie agli insegnamenti di suo padre e suo nonno a New York.

«Quando sono appassionato di qualcosa è come se lo portassi scritto addosso. Sento che la pallacanestro e gli scacchi siano stati così per me da quando ne ho memoria. Sono sempre state vere passioni, spontanee e naturali per me», racconta.

«Amo anche migliorare e diventare più bravo: ora sono discreto sia nel basket che negli scacchi, ma ho avuto bisogno di tanto lavoro nel corso degli anni per diventare un miglior giocatore di pallacanestro e scacchi, oltre che una persona migliore», sottolinea Vital, che rappresenta internazionalmente l’Armenia, Paese in cui è estremamente radicata la passione per gli scacchi.

Nel corso dell’intervista, l’attuale miglior marcatore del campionato di LBA Serie A Unipol ha anche ripercorso la sua esperienza in Polonia e il suo rapporto con Dominik Olejniczak, ha raccontato dell’aver avuto in spogliatoio un altro scacchista come Tommy Kuhse e ha sottolineato le analogie che si possono trovare tra il parquet e la scacchiera.

«Lo scacco matto è la fine del gioco, e sento che dove sono nella mia carriera, c’è ancora molto altro da realizzare. C’è molto altro da imparare, da fare. Non sto pensando allo scacco matto: arriverà quando mi sveglierò e non mi sentirò pronto a indossare la maglia. In questo momento sento di potermi svegliare e dominare il mondo», aggiunge.

L’intervista completa, realizzata e girata da CR2 Produzioni, è disponibile sul canale YouTube del Derthona Basket al seguente link.

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