
TORINO - Oltre al calcio c’è di più. L’Acf Alessandria cerca di superare i confini del rettangolo verde, dando rilievo all’inclusione sociale e al benessere psicofisico delle ragazze e delle rispettive famiglie. Il presidente Emanuele Ghisolfi ne parla con orgoglio: «Al momento tra prima squadra, settore giovanile e scuola calcio abbiamo circa 135 tesserate. Abbiamo persino creato la squadra delle mamme, una rarità nel nostro movimento». Un’iniziativa particolare, che il presidente Ghisolfi racconta: «Alle mamme delle ragazzine più piccole diamo la possibilità di giocare a calcio da noi, al posto di andare in palestra fanno attività fisica da noi. Hanno la divisa come le nostre e giocano delle partite a scopo benefico: raccogliamo fondi per la ricerca per la cura della fibrosi cistica e anche per la lotta al tumore al seno. Cerchiamo di non lasciare indietro nessuno, facendo vivere la nostra realtà in tutte le sue forme». L’Alessandria milita in Eccellenza. E il club basa la propria sopravvivenza e in generale l’intero senso di tutta l’attività su alcuni caposaldi. Ghisolfi spiega: «Noi siamo nel quartiere Cristo di Alessandria. Ci identifichiamo molto nella vita del nostro borgo. E poi siamo inclusivi: stiamo prendendo altri due centri sportivi per allargarci, per poter dare anche alle ragazzine con disabilità la possibilità di stare con noi. Stiamo imbastendo una squadra di ragazze con qualsiasi tipo di disabilità: vogliamo far sì che nessuno, e ripeto nessuno, si senta abbandonato dal nostro club. Anche gli sponsor, in questo senso, hanno risposto alla grande: in tanti ci stanno dando fiducia a livello nazionale proprio perché siamo attenti a tutte le persone». Ghisolfi continua: «Stiamo infine creando un’Academy: mettiamo il nostro marchio anche con realtà del territorio, per ragggiungere l’obiettivo di avere una prima squadra a chilometro 0. Il senso dell’operato dell’Academy e del settore giovanile non può che essere questo». Le grigie crescono, di anno in anno. Ragionando da grande realtà.
ALBA BRA WOMEN
Anche l’Alba Bra Women, nel proprio contesto, si impegna ad essere una presenza fondamentale per il territorio. Società nata nel 2024, sorge dalla volontà di creare un polo 100% al femminile per la provincia di Cuneo. Un riferimento per tutte le bambine e le ragazze delle zone Langhe e Roero. Le due società “madrine” - Bra e Area Calcio Alba Roero - hanno deciso di unire le forze per garantire lo sviluppo e la continuità del progetto sportivo nel tempo, mettendo in primo piano l’esclusivo interesse delle tesserate. Ne parla la presidente Liliana Ferrero: «Siamo una società che sta cercando di crescere. Il nostro futuro è già definito: puntiamo su scuola calcio e settore giovanile. Vogliamo fare un grande campionato d’Eccellenza, per cercare di raggiungere qualcosa in più negli anni. Il vivaio sta crescendo, per cui ragioniamo con ambizioni importanti». Poi, il focus sugli step che servono per arrivarci: «La Serie C femminile oggi costa 80 mila euro: non è facile per nessuno, ma gli sponsor ci darebbero ossigeno in questo senso. Noi dobbiamo partire dal basso, iniziando a curare il valore dei gruppi più piccoli». L’inclusione, come racconta la presidente Ferrero, è un tema cruciale per lo sviluppo dell’Alba Bra Women: «Col Comune di Bra abbiamo stretto una bella sinergia: abbiamo inserito delle ragazzine straniere, che hanno difficoltà linguistiche. Arrivano da centri d’inclusione e noi le aggreghiamo al nostro contesto con piacere».
I DATI
Cresce il movimento: il Piemonte vanta 25 squadre
In aumento il numero di tesserate. Anche il calcio a 5 in espansione, Foschia: «il sistema sta funzionando»

TORINO - La scintilla del calcio femminile si è accesa e continua ad accendersi in modo capillare sul territorio piemontese, raccontando un movimento in crescita non esponenziale, ma costante. Dalle prime squadre e fino all’attività di base, sono sempre più numerose le società dilettantistiche che investono in questo settore. Con il Comitato Figc-Lnd regionale al loro fianco.
Intanto, cartina geografica alla mano, oltre alla Juventus Women che partecipa alla Serie A professionistica, si contano una squadra in B (Freedom), due in Serie C (Moncalieri Women e Torino Fc), 8 in Eccellenza e 13 in Promozione, campionato quest’ultimo che due anni fa non esisteva e che la scorsa stagione aveva coinvolto 9 squadre. Cresce il numero delle tesserate Dilettanti (dai 691 del 2022/2023 ai 776 del 2024/2025), cala leggermente quello delle tesserate del Settore Giovanile (da 2.309 a 2.281 considerando le stagioni sopra indicate). Numeri importanti, infine, si registrano per la stagione in corso rispetto al numero delle squadre giovanili costruite dai club, passate da 24 a 33 per l’Under 15 e da 10 a 22 per l’Under 17 (il primo dato si riferisce alla stagione 2022/2023), mentre sono 10 le squadre iscritte all’Under 19.
«I numeri confermano la crescita progressiva di questo movimento che sul nostro territorio è rappresentato in tutte le categorie – spiega il presidente del Comitato regionale Figc-Lnd Mauro Foschia –. Una realtà sana che è diventata a pieno titolo parte integrante del nostro Comitato e a cui il nostro Consiglio garantisce massima attenzione. Abbiamo attivato un dialogo e una collaborazione costanti con le società coinvolgendole in riunioni dedicate nelle quali sono state assunte decisioni per lavorare insieme alla crescita del movimento: ne è quindi derivata una stagione sportiva 2025/2026 densa di appuntamenti, poiché abbiamo convenuto che per crescere dal punto di vista tecnico agonistico sia necessario garantire alle ragazze un sistema sempre più allenante e, quindi, anche un calendario ricco di gare stilato insieme alle stesse società».
La recente storia del calcio femminile piemontese è già puntellata anche di importanti vittorie: basti pensare al triplete messo a segno dal Torino Fc, che lo scorso anno ha conquistato la Coppa Italia di Eccellenza regionale, quella nazionale e anche il campionato, con annessa promozione in C. Senza dimenticare, attualmente, l’ottimo cammino proprio in questa categoria del Moncalieri Women, che guida la classifica del girone A. Anche nel calcio a 5 il settore femminile sta vivendo un momento di grande espansione: sono oltre 350 le tesserate e il Piemonte può vantare tre squadre nel campionato nazionale di Serie B (San Remigio, Atletico Taurinense e Top Five che attualmente è prima in classifica), 11 squadre in Serie C regionale e, per il secondo anno consecutivo, due squadre in Under 19 nazionale.